Pubblicità ingannevole

Pubblicità ingannevole, IAP blocca spot e affissioni di Iliad

Il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha contestato all'azienda francese la promessa di una copertura generalizzata 4G+, la non adeguata indicazione dei costi di attivazione e dei limiti di utilizzo dei dati in Europa. La replica di Iliad: "I nostri messaggi sono trasparenti e corretti."

di Piero Boccellato | @pieroboccellato |

L’arrivo di Iliad nel nostro Paese sta causando un vero e proprio terremoto nel mondo dei gestori telefonici. E’ di ieri la notizia che lIstituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha accolto l’stanza presentata da Vodafone Italia e Telecom nei confronti di Iliad. I due gruppi hanno contestato ad Iliad di fare pubblicità ingannevole, chiedendo quindi un intervento del Giurì, che è arrivato.

 

Nello specifico il Giuri ha condannato lo spot Iliad per ingannevolezza, dove in particolare viene ritenuta non fondata la promessa di una copertura generalizzata 4G+. Inoltre il Giurì ha rilevato la non adeguata indicazione dei costi di attivazione (9,99 euro) e dei limiti di utilizzo dei dati in Europa (2 GB sui 30 GB totali inclusi nel pacchetto) all’interno dell’offerta da parte della compagnia di telecomunicazione low cost francese.

 

“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara in riferimento alla comunicazione di Iliad contestata da Telecom e da Vodafone che essa è in contrasto con l’art. 2 CA nella parte in cui promette una copertura in 4G plus e sia in ulteriore contrasto con la stessa norma nella parte in cui omette di indicare chiaramente i costi di attivazione ed i limiti in caso di uso delle reti europee ed in questi limiti ne ordina la cessazione,” si legge nella nota ufficiale dell’Istituto dell’autodisciplina Pubblicitaria.

 

Il Giurì chiede quindi ad Iliad di attivarsi da subito per far cessare il messaggio ritenuto non conforme al Codice nel rispetto dei tempi previsti nel suindicato regolamento. Quindi, cosa significa?

 

Significa che adesso Iliad dovrà pertanto interrompere la diffusione dello spot e delle affissioni di cartellonistica pubblicitaria in tutta Italia e sostituirli entro 7 giorni lavorativi a partire da oggi.

 

A partire dal 20 luglio quindi, Iliad dovrà rendere più evidente le sue future comunicazioni, come il costo una tantum di attivazione della SIM, così come dovranno essere più chiari i dettagli sul roaming all’estero e sulla copertura 4G Plus in Italia.

 

Nel frattempo non si è fatta attendere la risposta di Iliad, che attraverso un comunicato stampa diramato oggi ha dichiarato: “Rispetto a quanto emerso in seguito al procedimento avviato da alcuni competitor relativo alla nostra campagna pubblicitaria, desideriamo innanzitutto sottolineare che i messaggi sostanziali che la caratterizzano sono stati verificati e accolti come trasparenti e corretti. Sarà ovviamente nostra premura rendere alcuni degli aspetti legati alle modalità di comunicazione dell’offerta, ulteriormente chiari, – continua l’azienda – oltre quanto già indicato nei nostri canali, ci sembra opportuno cogliere queste occasioni come possibilità per chiarire ancora ai nostri utenti che agiamo in trasparenza e in un’ottica di totale soddisfazione degli stessi.”

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