Il dibattito

Open Fiber chiede alla Ue lo switch off del rame in Europa nel 2025

L’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa ha chiesto a Bruxelles di programmare lo spegnimento delle reti in rame per accelerare la diffusione dell’ultrabroadband.

di Redazione | @Key4biz |

“Abbiamo sollecitato lo switch off del rame a livello europeo: come accaduto per la tv con il passaggio tra  analogico e digitale terrestre”. Lo ha detto Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber in un’intervista ad Affari & Finanza, che ha avanzato la proposta di spegnimento delle vecchie reti in rame al il vicepresidente della Commissione europea, Andrus Ansip, e il titolare dell’Antitrust Ue Margrethe Vestager. La richiesta risale al 22 gennaio, quando i vertici di Open Fiber hanno incontrato a Bruxelles i commissari Ue, lodando l’adozione da parte dell’Unione sul nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche che favorisce il modello wholesale only, lo stesso di Open Fiber.

Lo switch off del rame, secondo Ripa, sarebbe nell’interesse dei consumatori e dell’Europa, che “auspica il salto nella nuova tecnologia – aggiunge – d’altra parte la stessa Gigabit Society Ue ha indicato l’obiettivo della copertura dei servizi ultrabroadband fino a un Gigabit al secondo entro il 2025. Ma noi saremmo in grado di partire anche prima del 2025”.  

L’idea di Open Fiber, in concreto, sarebbe quella di partire con lo spegnimento del rame dalle aree coperte con la sua rete. Lo obiettivo è collegare 20 milioni di case o uffici entro il 2023, rendendo disponibile la vera fibra in 150 città nelle aree A e B e aprire cantieri in altri 2mila comuni nelle aree C e D.

Di fatto quello con i responsabili Ue è stato un meeting utile al Ftth Council Europe – l’associazione che raccoglie 150 operatori della fibra che da tempo chiede lo switch off delle vecchie reti – per illustrare le richieste necessarie a una competizione ad armi pari coni giganti, per lo più ex monopolisti. “Ci siamo congratulati – spiega Ripa – con Ansip per l’approvazione del nuovo Codice europeo per le comunicazioni elettroniche, che ora dovrà essere recepito in tutti i paesi. Per noi è un passo molto importante in quanto riconosce che la nostra soluzione, fiber to the home, è la migliore per le reti di nuova generazione. Così come indica che il nostro modello wholesale only è il più idoneo a veicolare nuovi investimenti e a garantire la parità di accesso a tutti gli operatori retail. Vestager però si occupa di casi specifici”.

“Per l’Ftth Council – continua l’amministratore – è fondamentale garantire una leale concorrenza tra soggetti di dimensioni diverse. Ci confrontiamo per lo più con gli ex monopolisti, dei giganti rispetto a noi nuovi operatori”. Secondo Ripa è importante avere una regolamentazione ex ante chiara e non avere prezzi predatori da parte dell’ex monopolista. (P.A.).

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