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Oettinger alla FAZ: ‘Europei di calcio 2020 banco di prova sul 5G’

euro2020

Usare i prossimi Campionati Europei di calcio del 2020, che si giocheranno in 13 diversi paesi dell’Unione con formula itinerante, come primo grande banco di prova per il 5G nella Ue. E’ questo l’obiettivo di Gunther Oettinger, commissario europeo per l’Economia Digitale da domani in visita a Roma, che in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) ha fissato la tabella di marcia per sfidare nella corsa al 5G altri paesi come Cina, Corea e Giappone che intendono usare il nuovo standard alle Olimpiadi del 2020.

I Campionati Europei di calcio del 2020 si terranno per la prima volta in diversi paesi della Ue, una formula diffusa per celebrare il 60° anniversario del torneo continentale. Per l’esattezza, saranno 13 gli stati che ospiteranno le partite: Azerbaigian (Baku); Belgio (Bruxelles); Danimarca (Copenhagen); Germania (Monaco di Baviera); Inghilterra (Londra); Irlanda (Dublino); Italia (Roma); Paesi Bassi (Amsterdam); Romania (Bucarest); Russia (San Pietroburgo); Scozia (Glasgow); Spagna (Bilbao); Ungheria (Budapest). All’Olimpico di Roma è previsto lo svolgimento di un quarto di finale e di tre partite a gironi, semifinali e finale si giocheranno a Wembley, tempio londinese del calcio.

Ma perché il 5G possa funzionare a livello transfrontaliero, garantendo il corretto flusso di dati fra diversi paesi dell’Unione, è necessario che per il 2020 siano fissati i nuovi standard e che la banda 700, che in prospettiva sarà destinata al 5G, sia libera e coordinata in tutti i paesi che ospiteranno il torneo.

Una nuova grana per il nostro paese, che nei giorni scorsi ha chiesto a Bruxelles di concedere due anni in più (fino al 2022) per la liberazione dei 700 Mhz.

“L’introduzione di 5G deve essere coordinata da vicino a livello internazionale”, ha detto Oettinger. Anche per questo la Ue ha concordato una stretta cooperazione con la Cina e la Corea, e sta lavorando a nuovi accordi con il Giappone e il Brasile.

“Vogliamo rendere il campionato europeo di calcio del 2020 un banco di prova – ha detto Oettinger alla FAZ – il torneo si terrà in 13 paesi, ma per allora non si dovrebbero notare limitazioni (di trasmissione da paese a paese ndr)”. Il 5G non andrà a prendere il posto delle reti esistenti. “Il 4G LTE continuerà a svolgere il suo ruolo – ha aggiunto Oettinger alla FAZ – Tuttavia, i diversi standard dovrebbero essere ben adattati anche a livello transfrontaliero. Non dovrebbero più esserci punti morti nelle zone di confine tra gli Stati membri dell’Unione europea o reti sovrapposte”.

Per accelerare sugli standard, il commissario Ue vuole rafforzare il ruolo del BEREC, l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, composto dai rappresentanti delle autorità nazionali di regolamentazione di tutti i paesi dell’UE. L’obiettivo è fare del BEREC un super regolatore europeo, per monitorare l’operato delle singole autorità nazionali.

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