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Mobilità pulita, 398 milioni per le 38 città italiane più inquinate. La “black list” e gli importi

Ci sono Roma, Milano, Torino, Venezia, Bologna, Padova, Verona, Brescia e tante altre città italiane nella lista stilata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) dei Comuni che potranno accedere al Fondo Piano nazionale strategico della mobilità sostenibile.

Nel decreto firmato dalla ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, sono stati stanziati complessivamente 398 milioni di euro a favore di 38 Comuni che nel biennio 2018-2019 hanno registrato i più alti livelli di inquinamento PM10 e biossido di azoto (NO2).

La lista delle città e gli importi finanziati dal Fondo

A Roma andranno più di 60 milioni di euro, a Milano oltre 45 milioni di euro, a Torino quasi 31 milioni, a Venezia poco più di 12, a Bologna circa 11, solo per fare qualche esempio.

I Comuni che prenderanno meno finanziamenti riceveranno tra 4 e 5 milioni di euro (come Avellino, Lecco, Frosinone, Mantova, Lodi e Pordenone).

La misura andrà a finanziare la realizzazione di mezzi di trasporto ad alimentazione elettrica, a metano e a idrogeno.

Duplice lo scopo del provvedimento, è spiegato sul sito del Mit, da un lato “svecchiare i parchi mezzi e di promuovere il miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città”, dall’altro “dare una iniezione significativa di risorse ai territori per sostenere le aziende del Tpl locali e per rilanciare la filiera industriale di produzione degli autobus”. ​

Secondo uno studio Europeo, l’Italia in Europa ha registrato il valore più alto di decessi prematuri per l’No2 (14.600 decessi) e il secondo per il particolato fine, tra PM10 e 2,5 (58.600 decessi), mentre sono circa 3.000 i decessi per il troppo ozono.

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