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Mobile e satellite, accelera (anche in Italia) l’integrazione delle reti Device-to-Device

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L’integrazione tra reti cellulari mobili e satellitari sta diventando una componente strutturale dell’ecosistema telco. Un trend strutturale che sta cambiando l’ecosistema.

L’integrazione tra reti cellulari mobili e satellitari sta diventando una componente strutturale dell’ecosistema telco. Un trend strutturale che sta cambiando il panorama delle Tlc.

Non si tratta solo di migliorare la copertura, ma di garantire i servizi anche nelle aree remote senza problemi di connettività.

CK Hutchison (Wind Tre), accordo con Satellite Connect Europe per reti D2D anche in Italia

Il trend è ricco, come dimostrano gli accordi recenti siglati anche durante il Mobile World Congress di Barcellona appena concluso. L’ultimo in ordine di tempo è quello siglato fra CK Hutchison (primo azionista di Wind Tre) e Satellite Connect Europe, la joint venture fra AST SpaceMobile e Vodafone, per il rollout e implementazione della banda larga mobile satellitare direct-to-device (D2D) nei suoi mercati europei. In una dichiarazione, Satellite Connect Europe ha reso noto che CK Hutchison si è impegnata a implementare i servizi D2D in cinque mercati: Austria, Danimarca, Irlanda, Italia e Svezia, con l’inizio dei test in Austria (con il marchio Drei) e Italia (WindTre) la prossima estate.

Satellite Connect Europe sta inoltre collaborando con altri operatori di telefonia mobile europei, tra cui Orange, Sunrise, Telefonica e Vodafone, per avviare sperimentazioni in tutto il continente su come i servizi satellitari possano supportare consumatori, aziende e istituzioni pubbliche. L’azienda, lanciata lo scorso anno, ha dichiarato di investire in cinque stazioni terrestri europee per supportare la sua offerta di connettività D2D ad accesso libero per gli operatori di telefonia mobile, basata sulla costellazione in orbita terrestre bassa di AST SpaceMobile.


Vodafone sigla un accordo con Amazon per i satelliti LEO per potenziare la copertura mobile europea

Altri accordi satellitari hanno coinvolto Vodafone e Amazon LEO, che hanno deciso di rafforzare la copertura mobile in Europa.

Vodafone collabora con Amazon dal 2023 per potenziare la copertura mobile 4G e 5G in Europa e Africa utilizzando i satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) di quest’ultima. Amazon Leo, che ha oltre 200 satelliti attualmente in orbita, con “centinaia” di altri in arrivo a breve, può offrire connessioni fino a 1 Gbps in download e 400 Mbps in upload. Il servizio collegherà inizialmente le stazioni base in Germania e in altri paesi europei nel 2026, per poi essere implementato in tutta l’Africa tramite la controllata Vodacom di Vodafone, risparmiando tempi e costi di installazione di collegamenti in fibra ottica o fissi, soprattutto nelle aree rurali.

Starlink e Deutsche Telekom, accordo per lanciare un servizio mobile satellitare in Europa

Starlink e Deutsche Telekom hanno annunciato una partnership per lanciare un servizio mobile satellitare in Europa entro il 2028. Il lancio mira a sfruttare le capacità di Starlink per potenziare la connettività in aree remote, come le catene montuose o quelle con esigenze di conservazione della natura.

Sarà il primo in Europa a utilizzare i satelliti di seconda generazione di Starlink e si spera di coprire 10 paesi europei: Germania, Austria, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Grecia, Croazia, Montenegro e Macedonia del Nord.

GSMA e ESA, 100 milioni per progetti di IA, NTN, D2D e 6G

La GSMA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno annunciato oggi un nuovo finanziamento fino a 100 milioni di euro per progetti volti ad accelerare la convergenza tra i settori spaziale e mobile. L’iniziativa mira a dare allo sviluppo di reti spaziali di nuova generazione un impulso tanto necessario, migliorando la connettività globale. Si concentrerà su aree come l’utilizzo dell’IA per orchestrare lo spettro dinamico e il traffico su reti satellitari e terrestri multiorbitali, supportando progetti pilota D2D che forniscono connettività basata su standard direttamente agli smartphone consumer e ai dispositivi IoT a livello globale, e concentrandosi sulle tecnologie 6G in fase iniziale, come l’intelligenza artificiale e l’IoT avanzato, concentrandosi sulle aree in cui la convergenza satellitare-terrestre svolgerà un ruolo cruciale.

La GSMA chiede una maggiore supervisione per il satellite LEO diretto all’utente

In questo contesto, un nuovo documento della GSMA ha esortato i responsabili politici ad adottare misure proattive per modernizzare i quadri normativi relativi ai satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) utilizzati per le reti mobili. Il documento delinea cinque principi guida per promuovere l’innovazione, garantire una protezione coerente degli utenti in tutte le tecnologie, salvaguardare le esigenze essenziali di interesse pubblico, sostenere gli investimenti nelle reti di comunicazione e costruire la fiducia dei consumatori.

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