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Lasorella (Agcom): “In 5 anni FTTC-FTTH da 36 a 70%. E con legge antipirateria c’è contrasto effettivo”

GIACOMO LASORELLA PRESIDENTE AGCOM

Diffusione della banda ultra-larga, il ruolo rafforzato di Agcom nella lotta alla pirateria digitale e la richiesta del rispetto delle regole per gli influencer. Sono questi i 3 temi principali contenuti nel discorso con cui il presidente di Agcom Giacomo Lasorella ha presentato alla Camera dei deputati la Relazione 2023 dell’Autorità.

Nel ricordare che il nuovo codice delle comunicazioni elettroniche ha attribuito ad Agcom la promozione degli investimenti in connettività sulla banda ultra-larga, Lasorella ha elencato i dati di diffusione delle linee in tecnologia FTTC-FTTH.

“Negli ultimi 5 anni”, ha detto, “le linee in tecnologia Fttc-Ftth (Fiber to the Cabinet – Fiber to the Home) sono passate dal 36% a quasi il 70% degli accessi complessivi, anche se, come in passato, permangono non marginali differenze tra il Nord e il Centro, da una parte, e il Sud e le Isole dall’altra”.

Il valore complessivo del settore delle telecomunicazioni si attesta oggi intorno ai 27 miliardi di euro, evidenziando- si tuttavia per il 2022 una flessione del rapporto tra margine lordo e ricavi.

In un contesto di incertezza, ha spiegato il presidente Agcom, “l’Autorità ha comunque proceduto, con deliberazione a maggioranza, alla definizione dei prezzi dei servizi di accesso alla rete fissa per gli anni 2022 e 2023, estendendo la validità della precedente analisi di mercato, ed ha proseguito nell’esame del progetto di coinvestimento di TIM in reti ad altissima capacità”. Anche nel protrarsi dell’incertezza, “l’Autorità ha ritenuto di avviare, attraverso la posizione in consultazione pubblica, una nuova analisi coordinata dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa, destinata ad avere effetto per gli anni dal 2024 al 2029. L’auspicio è che si possa giungere in tempi brevi quantomeno ad un quadro prospettico definito”.

“Con legge antipirateria c’è contrasto effettivo. Rafforzato il ruolo di Agcom

Lasorella ha poi posto l’attenzione sulla legge contro la pirateria digitale, approvata in via definitiva dal Senato lo scorso 12 luglio, che consentirà ad Agcom, anche con la collaborazione degli internet service provider, di disabilitare (entro 30 minuti) l’accesso ai siti che diffondono contenuti illeciti.

“La legge appena approvata rafforza ancor di più il ruolo dell’Agcom in questo settore nevralgico, confermando il percorso intrapreso ed estendendolo a tutti gli eventi live (contenuti trasmessi in diretta, prime visioni di opere cinematografiche e audiovisive o programmi di in- trattenimento, contenuti audiovisivi, anche sportivi, o altre opere dell’ingegno assimilabili)”, ha ricordato.

“La possibilità di intervenire entro 30 minuti dalla segnalazione introduce”, ha spiegato Lasorella, “con la irrinunciabile e fondamentale collaborazione degli ISP e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale attraverso una piattaforma tecnologica ad hoc, uno strumento di contrasto effettivo alla pirateria digitale che mette il nostro Paese all’avanguardia nella tutela del copyright sulla scorta di quanto auspicato anche recentemente dalla Commissione europea”.

La piattaforma potrebbe essere in funzione ad inizio 2024

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’Autorità, in collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, convoca un tavolo tecnico con la partecipazione dei prestatori di servizi, dei fornitori di accesso alla rete internet, dei detentori di diritti, dei fornitori di contenuti, dei fornitori di servizi di media audiovisivi e delle associazioni maggiormente rappresentative preposte alla tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi, al fine di definire i requisiti tecnici e operativi degli strumenti necessari a consentire la disabilitazione dei nomi di dominio o degli indirizzi IP. Una volta convocato il tavolo tecnico, la piattaforma dovrà essere varata entro 6 mesi. La speranza è che l’oscuramento veloce dei siti illegali possa diventare realtà da inizio 2024.

La legge prevede finanziamenti regolari e di lungo periodo in favore dell’Agcom, che viene gravata di nuovi compiti. Il Garante avrà anche diritto a 10 persone in più di rinforzo (un dirigente, 8 funzionari e un impiegato).

Chi paga i costi di realizzazione e gestione della piattaforma?

I costi di realizzazione e di gestione della piattaforma tecnologica sono a carico di tutti gli operatori appartenenti alle categorie rappresentate nel tavolo tecnico, secondo i calcoli e la ripartizione stabiliti dall’Autorità, ad eccezione degli operatori di telecomunicazione, dei fornitori di accesso alla rete internet che non siano anche fornitori di contenuti e delle imprese il cui fatturato derivante da contenuti audiovisivi sia inferiore al 2 per cento del loro fatturato annuo complessivo.

Infine, sugli influencer Lasorella ha ricordato che l’Autorità ha di recente avviato una consultazione pubblica per valutare le misure idonee a garantire il rispetto da parte degli influencer delle disposizioni normative e regolamentari analoghe a quelle previste per le televisioni, anche al fine di favorire una maggiore trasparenza e consapevolezza da parte dei cittadini. Il riferimento è alle tante pubblicità occulte veicolate dagli influencer. Un tema su cui Key4biz ha portato avanti una forte battaglia per far cambiare questo fenomeno illegale.

Per saperne di più:

Il discorso del presidente Giacomo Lasorella

La Relazione 2023 di Agcom

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