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Il metaverso è morto? Reality Labs verso nuovi tagli, Zuckerberg punta tutto sugli smart glasses

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Meta ha in programma il taglio di circa il 10% del personale della divisione Reality Labs. Il rallentamento sul metaverso arriva dopo anni di investimenti colossali, stimati in oltre 77 miliardi di dollari, e risultati commerciali rimasti ben al di sotto delle aspettative.

Il mercato degli smart glasses sta entrando in una fase di forte accelerazione, spinto dall’evoluzione tecnologica, dall’integrazione dell’AI e da un interesse dei consumatori che, per la prima volta, sembra andare oltre la curiosità iniziale.

Meta rinvia il lancio per la domanda record

Dopo anni di tentativi poco convincenti, gli occhiali intelligenti stanno iniziando a trovare una collocazione reale nella vita quotidiana. L’ultima versione dei Ray-Ban di Meta, dotata di display integrato, ha superato le aspettative in termini di domanda, costringendo l’azienda a rinviare il lancio internazionale per dare priorità al mercato statunitense.

Un segnale chiaro della trazione commerciale del prodotto, che Meta intende sostenere con un aumento deciso della capacità produttiva. L’obiettivo è raddoppiare la produzione entro la fine dell’anno e arrivare a circa 20 milioni di unità nel 2026.

Il metaverso rallenta, Reality Labs verso nuovi tagli

Questo successo convive però con una fase di profonda revisione strategica. Meta si prepara a un ridimensionamento significativo di Reality Labs, la divisione dedicata a metaverso e realtà virtuale.

Secondo quanto riportato dal New York Times, l’azienda avrebbe in programma il taglio di circa il 10% del personale della divisione, oltre 1.500 dipendenti su un totale di circa 15mila. L’annuncio potrebbe arrivare a breve e colpirebbe soprattutto i team impegnati sui visori VR, come Oculus o Meta Quest, e sulla piattaforma social in realtà virtuale, mentre sarebbero in gran parte risparmiate le attività legate alla realtà aumentata e ai wearable.

Il messaggio che arriva dall’alto è chiaro: Mark Zuckerberg sta spingendo per una riduzione dei budget in vista del 2026 e per una riallocazione delle risorse sull’AI. Meta sta investendo cifre molto elevate in data center, ricerca e sviluppo e nuove assunzioni ad alto profilo, anche attraverso il laboratorio TBD Lab, focalizzato sullo sviluppo di sistemi di superintelligenza.

Metaverso: bruciati oltre 77 miliardi

Il rallentamento sul metaverso arriva dopo anni di investimenti colossali, stimati in oltre 77 miliardi di dollari, e risultati commerciali rimasti ben al di sotto delle aspettative. I visori VR non hanno mai raggiunto una diffusione di massa, alimentando lo scetticismo degli investitori.

Zuckerberg aveva creduto al punto da ribattezzare l’intera azienda Meta, ma oggi appare evidente che la scommessa non sta pagando nel modo immaginato inizialmente. All’interno dello stesso perimetro tecnologico, però, realtà aumentata e wearable mostrano un potenziale molto più concreto.

La riduzione del personale non equivale a un abbandono totale di VR e metaverso, ma indica chiaramente un ridimensionamento del loro peso nel futuro immediato dell’azienda.

Smartglasses: un mercato che attira nuovi protagonisti

Nel frattempo, il settore si fa sempre più competitivo. Warby Parker ha visto le proprie azioni salire di circa il 10%, sostenute dall’entusiasmo per la collaborazione con Google, che rafforza l’idea degli smartglasses come piattaforma AI autonoma e non come semplice accessorio dello smartphone. Rokid ha annunciato l’espansione dei suoi prodotti in mercati fisici selezionati come Regno Unito, Hong Kong e Taiwan, con l’obiettivo di portare l’AI indossabile fuori dalle nicchie tecnologiche e nella vita quotidiana.

Anche Samsung si prepara a entrare più decisamente nel segmento. L’azienda ha iniziato a rivelare i primi dettagli sui suoi smartglasses, che potrebbero essere sviluppati in collaborazione con Warby Parker e Gentle Monster. Le indiscrezioni parlano di modelli dotati di lenti fotocromatiche e di una forte attenzione all’esperienza utente, in un equilibrio sempre più stretto tra moda e tecnologia.

Smart glasses: tutti vogliono una fetta

Secondo le stime di Smart Analytics Global, il 2026 segnerà una fase di crescita esplosiva per il mercato degli smartglasses. Le vendite globali dovrebbero passare da 6 a 20 milioni di unità in pochi anni, con Stati Uniti e Cina destinati a rappresentare circa l’80% della domanda. Samsung e Google dovrebbero lanciare i propri prodotti già entro l’anno, mentre Apple sembra orientata a entrare solo nel 2027.

Il quadro che emerge è quello di un settore finalmente pronto a fare il salto di scala. Dopo il ridimensionamento del metaverso e dei visori VR, gli smartglasses potrebbero diventare il vero punto di contatto tra AI e mondo reale. E la riorganizzazione in corso in Meta indica con chiarezza dove si sta spostando il baricentro.

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