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GDPR, appello di Soro al Parlamento ‘Fate presto col decreto di adeguamento’

Il Garante Privacy, Antonello Soro, sprona Camera e Senato: ‘Rivolgo un appello al Parlamento con molto rispetto e sommessamente: che si faccia presto ad esprimere il parere sulla bozza del decreto di adeguamento della normativa nazionale al Gdpr, che da domani è pienamente in vigore e il legislatore è ancora in cammino. Non va bene’.

di Luigi Garofalo | @LuigiGarofalo |

Da domani il Regolamento europeo sulla data protection (Gdpr) sarà, pienamente, in vigore e il legislatore italiano ancora non ha approvato il decreto per adeguare la normativa nazionale al Gdpr. Per questo motivo il Garante Privacy, Antonello Soro, ha lanciato l’appello a Camera e Senato: “Rivolgo un appello al Parlamento con molto rispetto e sommessamente: che si faccia presto ad esprimere il parere sulla bozza del decreto di adeguamento della normativa nazionale al Gdpr, che da domani è pienamente in vigore e il legislatore italiano è ancora in cammino. Non va bene’.

Il ‘Fate presto’ di Soro è giunto dal convegno Il Garante incontra i Responsabili della protezione dati organizzato oggi a Bologna.

“Il mio auspicio è che si definisca prestissimo, in realtà io confidavo che si potesse
arrivare alla data del 25 maggio con il nuovo decreto legislativo approvato perché il tempo di lavorazione da parte dei vari ministeri è stato molto lungo, la commissione lo sta esaminando”,
ha aggiunto Soro.

Infatti il testo del decreto è da diversi giorni in Parlamento e solo ieri è iniziata la discussione da parte delle Commissioni speciale di Senato e Camera che in questo periodo esaminano gli Atti del Governo, in attesa del nuovo esecutivo. La bozza del decreto ha lasciato, con ritardo, Palazzo Chigi il 7 maggio per giungere alla Ragioneria generale dello Stato. Dopo la ‘bollinatura’ la bozza di decreto è stata inviata al Parlamento e solo dopo il parere delle Commissioni speciali potrà essere approvato definitivamente dal Governo. Ieri lo stesso Garante Privacy ha dato il via libera al testo, con diverse riserve, con la speranza che se ne faccia tesoro per la stesura finale del decreto legislativo.

L’Italia, quindi, avrà il Decreto di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo sulla data protection (Gdpr) dopo l’entrata, pienamente, in vigore del regolamento Ue.

Se ci può consolare non siamo l’unico Paese nell’Unione europea. Al momento soltanto Austria, Germania, Francia, Croazia, Olanda, Svezia e Slovacchia sono pronti per la deadline di domani, mentre tutti gli altri Paesi sono ancora alle prese con il recepimento della normativa.

Antonello Soro: le opportunità del GDPR

Ecco i punti chiave dell’intervento del Garante Privacy tenuto al convegno di Bologna.

“Il GDPR è un regolamento che trasforma i dati personali da oggetti di libero mercato a proiezione delle persone sulla dimensione digitale la cui tutela è un diritto fondamentale”, ha detto Soro dal podio. “Regole che si applicano non solo a cittadini, imprese e amministrazioni europee, ma anche a tutti coloro che anche fuori dal vecchio continente operano sui dati dei cittadini comunitari perché nella società digitale proteggere i dati vuol dire proteggere le nostre persone quindi è un cambiamento di paradigma forte che impegna tutti”, ha precisato il Garante.

“Il nuovo responsabile, il Data Protection Officer (Dpo)”, ha continuato Antonello Soro, “è una figura professionale nuova voluta esplicitamente dalla norma europea che sarà l’interfaccia principale tra i padroni dei dati che siamo noi e le autorità di garanzia”. “I datori di lavoro dovranno scegliere un professionista competente che sia in grado di assicurare con grande indipendenza che i processi organizzativi interni siano adeguati a rispettare le nuove norme”, ha concluso il Garante Privacy.

 

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