Con sentenza n. 366 del 26.01.2026 il Tar Lombardia, Milano, ha confermato l’aggiudicazione al Rti composto da Fastweb e Telespazio dei due lotti della gara indetta da Aria Lombardia per l’affidamento della “fornitura con posa di apparati e manutenzione full risk, comprensivo del servizio di connettività, necessari alla sperimentazione satellitare per connessioni a banda ultra-larga, nell’ambito della nuova Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga 2023-2026”.
Il Rti Fastweb Telespazio è stato assistito dallo Studio Legale Ristuccia e Tufarelli, con i partner Luca Tufarelli e Mario Di Carlo e la senior associate Giulia Fabrizi, scrive il sito specializzato TopLegal.
Il caso
L’aggiudicazione era stata impugnata dal RTI composto da FiberCop, Eolo, FMC Globalsat e Nexat, collocatosi in seconda posizione. Le censure riguardavano l’offerta tecnica del RTI aggiudicatario con riferimento, tra le altre cose, alla soluzione offerta per garantire una capacità di traffico mediante vettore satellitare adeguata a collegamenti di backhauling, dove il RTI Fastweb Telespazio si avvarrà dell’operatore Starlink.
Il Tar, accogliendo le difese di Fastweb, Telespazio e Aria, ha ritenuto che l’offerta tecnica del RTI aggiudicatario fosse conforme alla legge di gara e agli obbiettivi della sperimentazione fissati dalla Stazione Appaltante.
È stato inoltre ricordato che in ogni caso in conformità al principio di favor partecipationis, in presenza di disposizioni normative o della lex specialis di portata non chiara ed equivoca occorre procedere a una interpretazione che favorisca la massima partecipazione alle gare pubbliche a tutela del principio di concorrenza.
Test satellitare anti digital divide
La gara riveste un’importanza strategica per il panorama nazionale dell’innovazione digitale in coerenza con gli obbiettivi della Digital Decade 2030 e per l’upgrade della Strategia Bul 2023–2026. Si tratta della prima iniziativa in Italia finalizzata alla sperimentazione di soluzioni di reti ibride satellitari-terrestri per la copertura a banda ultra-larga di aree del territorio regionale a difficile connettività, con l’obbiettivo di misurarne le prestazioni al fine di replicarne applicazione su larga scala nelle altre regioni italiane.
Se la sperimentazione in Lombardia andrà bene, la medesima soluzione satellitare potrà essere utilizzata anche in altre aree in digital divide.
