Lo scontro

Galli (INWIT): “Fastweb + Vodafone e Tim scaricano su di noi la crisi delle Telco. MSA vincolante”

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INWIT pronta a difendersi in tribunale in caso di disdetta dei MSA siglati con gli anchor tenants Fastweb + Vodafone e Tim, dopo l'annuncio della joint venute fra i due operatori per la realizzazione di 6mila nuove torri 5G. Il DG Diego Galli: "L'MSA con Fastweb + Vodafone e quello con Tim termina nel 2038, gli MSA sono contratti solidi".

Se INWIT dovesse ricevere la notifica di risoluzione dei contratti da Tim e Fastweb + Vodafone “questo innescherà un procedimento legale“. Lo ha detto Diego Galli, direttore generale di INWIT, durante una conference call tenuta questa mattina, riferendosi alla joint venture annunciata ieri tra Tim e Fastweb + Vofadone per la costruzione di 6mila torri entro il 2030 e accelerare il 5G, auspicando “chiarezza il prima possibile” sui contratti. Per Inwit l’Msa (master service agreement) con Fastweb + Vodafone e quello con Tim “termina a marzo 2038, metteremo in campo ogni azione necessaria per chiarire questo”, ha sottolineato Galli.

“E’ chiaro che ci troviamo in un contesto in cui le telco si trovano ancora sotto pesante pressione e questa pressione e le sfide vengono scaricate sui player intermedi come le tower company e quindi su INWIT, aggiunge Galli, precisando che il business plan sarà aggiornato più avanti, quando si avrà maggior contezza dello sviluppo dei rapporti con gli anchor tenants. Per i due operatori il contratto scade invece nel 2028.

Galli, MSA contratti solidi

GLI MSA, ha detto Galli, sono contratti solidi e nel caso di INWIT hanno implicato un investimento iniziale di 10 miliardi per l’acquisizione delle torri. Hanno un una durata stabilita basata su rinnovi 8+8 anni, con la clausola dell”all or nothing”.

Nel 2022 c’è stato un cambio di controllo in INWIT e l’MSA è stato esteso fino al 2038.

L’MSA prevede, peraltro, un diritto di prelazione per INWIT, così che nel caso gli anchor tenants avessero bisogno di realizzare nuove torri, in base alla clausola del fornitore privilegiato, la tower company avrebbe il diritto della prima offerta e dell’ultima chiamata.

“I contratti sono validi e devono essere rispettati come condiviso in passato“, ha proseguito Galli, che non chiude al dialogo. “Siamo molto aperti a parlare di un’immunizzazione commerciale, in particolare sul nuovo investimento, così come onestamente a considerare di nuovo l’ottimizzazione commerciale delle opportunità sull’Msa, ma in una logica e nel quadro di un approccio win-win in cui c’è creazione di valore per tutte le parti. Penso che questo sia un approccio molto ragionevole”, ha detto. “Potrebbe esserci spazio per trovare di nuovo un equilibrio ragionevole, un’equa soluzione in cui c’è una creazione di valore tra più parti”, ha poi rimarcato.

Galli, aperti a discutere

“Siamo flessibili, aperti a discutere modi per supportare ulteriormente il prezzo e per gli investimenti aggiuntivi. Siamo aperti a considerare alcuni cambi di valore sul perimetro attuale. Siamo aperti a discutere su come regolare l’inflazione per il futuro. Quindi, ci sono diversi argomenti che possono consentire una ragionevole trasparenza, un terreno equo per qualsiasi negoziazione”, ha detto. Ma, ha aggiunto, “costringerci a negoziare da una posizione di debolezza per noi non è accettabile”.

“Noi miriamo e pensiamo – ha ribadito Galli – che dovremmo negoziare sulla base dell’equità, facendo leva sulla forza e sulle esigenze delle nostre parti. Non siamo disposti a entrare in una negoziazione da una posizione di debolezza, essendo sotto la minaccia di determinazione o sotto la minaccia di modi alternativi di gestire l’attività non in linea con i contratti esistenti, per i quali paghiamo una somma di denaro significativa”, ha concluso.

In un comunicato diffuso la notte scorsa, Inwit ha annunciato la revisione al ribasso della guidance 2026 e del medium-term outlook per effetto della joint venture annunciata tra Tim e Fastweb + Vodafone.

La rottura joint venture fra Tim e Fastweb+Vodafone costringe a rivedere la Guidance 2026 e Outlook di medio-termine

  • INWIT valuta il progetto di una nuova JV tra TIM e Fastweb+Vodafone in contrasto con gli MSA e ribadisce la propria posizione in merito alla durata e ai contenuti degli MSA la crescente conflittualità espressa dagli anchor tenants e la loro strategia di pressione negoziale costringe la Società a una revisione al ribasso della guidance 2026 e del medium-term outlook

 Il Consiglio di Amministrazione di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (“INWIT”) si è riunito in data odierna per valutare lo stato dei rapporti con gli anchor tenants e i conseguenti impatti sulle prospettive della Società anche a seguito del comunicato stampa emesso oggi da TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A. (società controllata da Swisscom SA che ha incorporato Vodafone Italia S.p.A.) concernente la futura possibile costituzione di una joint-venture tra gli anchor tenants, destinata a realizzare nuovi siti per la telefonia mobile in Italia.

INWIT ha, suo malgrado, constatato un progressivo incremento della conflittualità manifestata dagli anchor tenants nei propri confronti, transitata dalle pubbliche dichiarazioni di Fastweb S.p.A. sulla prematura cessazione degli effetti del MSA e dai più recenti addebiti da parte di TIM di un preteso inadempimento del MSA, e poi sfociata nel comunicato stampa odierno che ha determinato un impatto negativo sul titolo. A giudizio di INWIT, l’atteggiamento di TIM e Fastweb è frutto della volontà di queste ultime di ottenere una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini dei due MSA a suo tempo sottoscritti.

INWIT conferma impegno per sviluppo reti mobili

Nonostante, come meglio chiarito nel seguito, l’annunciato progetto di una nuova joint venture tra TIM e Fastweb sia in evidente contrasto con gli MSA e, in generale, la Società rigetti integralmente le eccezioni a vario titolo avanzate dagli anchor tenants in relazione agli MSA, alla loro durata e alla loro esecuzione, INWIT conferma il proprio impegno a sostenere l’evoluzione delle reti mobili e a collaborare con i propri clienti in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità, perseguendo, con rigorosa logica industriale, soluzioni di valore che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutte le parti.

D’altra parte, il progressivo incremento della conflittualità manifestata da TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A. nei confronti di INWIT – che va ad aggravare un contesto attuale di mercato già di per sé sfidante, caratterizzato dall’assenza di investimenti discrezionali da parte degli operatori – implica l’interruzione sia di attività previste nei piani, ma non garantite, sia dello sviluppo di nuove iniziative di business, che induce la Società a una revisione al ribasso delle stime per il periodo 2026-2030.

Guidance 2026 e medium-term outlook

Di conseguenza, INWIT aggiorna la propria guidance per il 2026 come segue:

  • Ricavi nel range 1,050-1,090 milioni di euro
  • EBITDA margin pari a circa il 90%;
  • EBITDAaL margin pari a circa il 72%;
  • Recurring Free Cash Flow nel range 550-590 milioni di euro;
  • Dividendo per azione almeno pari al valore dell’esercizio 2025 (confermato ad Euro 0,55 per azione);
  • Leva finanziaria a 5,5x, confermando il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x

INWIT ritiene che l’outlook baseline di medio termine, in un contesto di limitata visibilità sull’evoluzione delle condizioni del mercato, si fondi sui seguenti pilastri

  • Crescita annuale dei ricavi “low single digit”
  • Continua espansione del margine EBITDAaL
  • Capex annuali (incluso acquisto di terreni) intorno ai €200m
  • Dividendo per azione almeno pari a €0.55
  • Confermato il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x

Questo outlook non include i potenziali upside relativi al ristabilirsi di una relazione costruttiva con gli Anchors ai fini dello sviluppo e dell’innovazione delle reti, all’oggettivo bisogno di densificazione richiesto dalla continua crescita del traffico dati e dall’opportunità di espandersi lungo la filiera delle infrastrutture digitali.

Con specifico riferimento a tutte le iniziative assunte da TIM e da Fastweb, INWIT precisa che:

  • gli MSA sono contratti a lungo termine, i cui termini e condizioni sono parte integrante di un’operazione unica e inscindibile completata nel 2020. Tale operazione ha comportato per INWIT un investimento iniziale di circa 10 miliardi di euro per l’acquisto dell’infrastruttura detenuta all’epoca da Tim S.p.A e Vodafone Italia S.p.A., garantendo un immediato e significativo beneficio economico e finanziario alle società venditrici;
  • la struttura degli MSA è coerente con il modello di business infrastrutturale di INWIT, che si fonda su flussi di ricavi contrattualizzati e a lungo termine. Tale modello di business, standard per il settore a livello globale, assicura generazione di valore economico e industriale per tutte le parti coinvolte, garantendo la massima efficienza ai propri clienti anche grazie all’ottimizzazione del costo del capitale e all’elevata specializzazione industriale.

Con riferimento, infine all’annunciato progetto di una nuova JV tra TIM e Fastweb, INWIT precisa che:

  • gli MSA prevedono che qualora i due operatori abbiano necessità di un nuovo sito per soddisfare i propri piani di roll out, a INWIT sia attribuita la qualifica di fornitore privilegiato, con il conseguente divieto per gli operatori di affidare la realizzazione di nuovi siti a terzi, senza aver prima consentito a INWIT di esercitare il proprio diritto preferenziale (che prevede una last call), che opererebbe anche nei confronti dell’annunciata JV.

Qualsiasi tentativo di svuotare le prerogative contrattuali di INWIT quale fornitore privilegiato di TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A. deve, pertanto, ritenersi pretestuoso e sarà contrastato da INWIT in ogni sede competente, per la piena tutela dei propri interessi.

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