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eTourism. Bit2018, quale relazione tra aziende e turisti moderni? Intervista a Luca Caputo (Unisalento)

Da Domenica 11 a Martedì 13 Febbraio 2018 si terrà a Milano la Borsa Internazionale del Turismo (BIT). Intervistiamo Luca Caputo, Responsabile della sezione turismo e territorio Unisalento, con alcune domande sulla relazione fra aziende e turisti moderni.

di Alex Kornfeind - Strategy Marketer |

Il turismo svelato attraverso le tecnologie raccontando esperienze digitali e intervistando i protagonisti del settore. A cura di Alex Kornfeind. Strategy Marketer @kornfeind

Da Domenica 11 a Martedì 13 Febbraio 2018 si terrà a Milano la Borsa Internazionale del Turismo: da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati e profilati, provenienti da varie aree geografiche e settori merceologici. Le sedi dell’evento saranno Fieramilanocity (l’innovativo quartiere fieristico cittadino) e il MiCo (uno tra i più grandi centri congressi d’Europa e del mondo).

L’area BeTech alla Bit presenterà le soluzioni di punta per il travel, dalla geolocalizzazione ai nuovi canali. Il claim dell’Area è “Resta sempre connesso”. Diversi servizi di business e networking, assieme a contenuti esclusivi, verranno proposti al settore con il supporto e la competenza dell’Advisory Board.

 

Con Luca Caputo, Responsabile della sezione turismo e territorio Unisalento, qui con un paio di domande una riflessione sul tema BeTech di questa edizione Bit 2018 “Resta connesso” e sulla relazione fra aziende e turisti moderni.

 

Alex Kornfeind. Always on. Un’organizzazione turistica moderna deve esserlo?

 

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Luca Caputo. Il tema “Resta sempre connesso” che viene proposto al BeTech, durante la Bit 2018, è il tema che più si addice al tipo di turismo che ci prepariamo ad affrontare. Il turista è sempre connesso tecnologicamente: siamo passati da una logica multichannel a una logica omnichannel, con un enorme crescita dei cosiddetti punti di contatto come i touchpoints per esempio. Sì deve esserlo per quanto possibile.

 

Alex Kornfeind. Il turista rischia di affogare nell’offerta web?

 

Luca Caputo. L’abbondanza data dall’infinita possibilità di scelta di “luoghi” attraverso i blog, i gruppi Facebook, con gli hashtag e strumenti online in grado di influenzare la Travel Customer Journey obbligano le aziende e territori ad essere presenti e decisivi in ogni fase del processo decisionale. Diventa sempre più importante dunque, in un settore in cui crescono vertiginosamente strumenti comunicativi e motivazioni di viaggio, definire la nicchia cui ci si rivolge e capire “dove” e come farlo: comunicare a tutti equivale a non comunicare a nessuno. Il turista questo lo percepisce.

 

Alex Kornfeind. Una relazione personale azienda-turista è possibile?

 

Luca Caputo. Fermi restando sito web, social e email marketing, per comunicare la propria Unique Selling Proposition oggi si hanno a disposizione bot, messaggistica istantanea, Whatsapp Business, realtà aumentata e realtà virtuale. Il “Resta sempre connesso”, inoltre, è anche e soprattutto una questione di relazioni: relazioni umane e relazioni col territorio. La domanda di consumo turistico si sposta sempre di più dalla ricerca di prodotti turistici alla ricerca di esperienze uniche, spingendo destinazioni e attori locali pubblici e privati ad attivare azioni di co-innovazione e spingere verso lo sharing di dati, professionalità e “luoghi” in cui generare e garantire un’esperienza turistica unica nel suo genere.

 

Alex Kornfeind. Il turista è sempre più in relazione con il territorio. Un vantaggio per le destinazioni?

 

Luca Caputo. In un mondo sempre più digitale, il turista vuole restare sempre connesso, vuole connessioni col territorio e coi suoi abitanti. Stringe relazioni legate agli interessi in rete, si muove seguendo relazioni e le condivide nei luoghi. Si muove ed è attratto dalle connessioni che si generano prima, durante e dopo il suo viaggio. Non a caso una ricerca di Amadeus parla di “tribù” di viaggiatori e Copenaghen ha dichiarato morto il turismo così come lo conosciamo, dando il benvenuto al concetto di Localhood: non più un turista che cerca la foto perfetta ma una connessione personale ad un’esperienza condivisa fatta di relazioni, interessi e autenticità.

 

 

Alex Kornfeind. In 12 mesi è cambiato qualcosa nel settore turismo?

 

Luca Caputo. Il 2017 ha posto le basi per affidare al 2018 il tema della Digital Transformation nel Turismo: lo scenario digital, infatti, ha ridefinito il mercato turistico dettando nuove condizioni per migliorare le strategie di coinvolgimento dei viaggiatori, rafforzare le competenze dei collaboratori, ottimizzare i processi e promuovere nuoi prodotti e servizi sempre più personalizzati. Non è solo una questione prettamente tecnologica: è un nuovo terreno di gioco in cui far convivere i meccanismi che regolano l’innovazione digitale, le relazioni umane e la customer experience. La sfida è complessa e, allo stesso tempo, entusiasmante: quanto più emerge la necessità di automatizzare e innovare il business, tanto più occorre capire come valorizzare l’elemento umano, in un settore in cui emerge fortemente la voglia non appena di scoprire le località ma di entrare in relazione col local.

 

Link:

Intervista 2017 – https://www.key4biz.it/etourism-bit-2017-intervista-luca-caputo/185967/

Who is who – https://www.key4biz.it/luca-caputo/185960/

Focus – https://www.key4biz.it/bit2017-chiude-i-battenti-e-apre-i-riflettori-sul-turismo-digitale/186499/

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