Report Ipsos-Google

Digital Skills: fondamentali per gli over 50, ma il gap formativo resta

Il 94% degli over 50 che cercano lavoro riconoscono la rilevanza delle competenze digitali, ma appena il 14% ha fatto dei corsi di aggiornamento negli ultimi due o tre anni.

di Redazione | @Key4biz |

Ricollocarsi dopo i 50 anni è un’impresa ardua e le competenze digitali sono fondamentali per farlo. Ne sono consapevoli quasi tutti gli Italiani che, nella fascia di età fra 50 e 60 anni, stanno cercando una nuova occupazione. Ma soltanto una minoranza pari al 14% ha seguito dei corsi di formazione specifici per accrescere le competenze digitali. Questo in sintesi il risultato dell’indagine “Competenze digitali e lavoro tra gli over 50” presentata oggi, condotta da Ipsos per conto di Google a firma di Fabio Vaccarono, Managing Director di Google Italia, e Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos.

Se è vero che oggi le competenze digitali sono un tema sempre più attuale, è altrettanto vero che si tende a parlarne solo con riferimento ai più giovani. L’Unione Europea, del resto, stima che entro il 2020 saranno 900 mila i posti di lavoro vacanti proprio per la carenza di competenze digitali; già oggi circa il 40% della forza lavoro in Europa non possiede adeguate competenze digitali e il 14% ne è totalmente sprovvisto.

Un’opportunità che rischia di non essere colta da chi oggi cerca lavoro, non solo dai più giovani, ma anche da quelle fasce di popolazione1 colpite dalla crisi economica che provano a reinserirsi professionalmente attraverso una nuova occupazione.

Secondo stime basate su dati Istat una fascia di circa 300-500mila persone.

Il campione di 204 casi è articolato come segue: distribuito per area geografica (27% nord ovest-27% nord est – 24% centro – 22% sud e isole), distribuito per ampiezza centro (34% residente in comuni con meno di 30mila abitanti, 32% in comuni con 30mila-100mila abitanti, 34% in comuni con oltre 100mila abitanti), 60% uomini-40% donne, 30% laureati-70% diplomati, tutti utilizzatori di Internet almeno qualche volta, disoccupati/senza una occupazione stabile da non più di 2 anni.

Quanto i 50/60enni di oggi in cerca di lavoro sono consapevoli dell’importanza di possedere competenze digitali? Qual è il loro rapporto con Internet? Quali le barriere e i benefici percepiti? Questi alcuni dei quesiti posti dalla ricerca commissionata da Google a Ipsos, che ha indagato il rapporto col web degli italiani in questa fascia d’età2. Impiegati, operai, artigiani, ma anche dirigenti, lavoratori autonomi e imprenditori, da Nord a Sud, hanno raccontato come si approcciano al mondo di Internet e quanto considerano le competenze digitali rilevanti per reinserirsi nel mondo del lavoro.

 

Con che frequenza e come utilizzano Internet?

 

Secondo quanto emerge dallo studio di Ipsos, la fascia di popolazione degli over 50 ha con Internet e con gli strumenti digitali un rapporto ambivalente. Indubbio l’utilizzo del mezzo: il campione dichiara infatti di accedere al web quotidianamente nella maggior parte dei casi (78%), per lo più da smartphone (77%), e di essere in grado svolgere con dimestichezza attività elementari come spedire o ricevere email o utilizzare un motore di ricerca.

L’importanza di possedere competenze digitali è largamente riconosciuta. Gli intervistati riconoscono in maniera quasi unanime (94%) la rilevanza delle competenze digitali, tanto per la sfera personale quanto per il mondo del lavoro.

Ma da un punto di vista formativo esistono forti lacune. Nonostante la dichiarata consapevolezza dell’importanza delle competenze digitali, emerge tuttavia una profonda lacuna dal punto di vista formativo: solo il 14% degli intervistati ha infatti svolto negli ultimi 2 o 3 anni corsi o approfondimenti per ampliare e migliorare le proprie competenze digitali.

 

Quali sono le barriere?

 

Diverse le ragioni fornite dal campione per giustificare questo gap: il 48% dichiara di aver dato priorità ad altro; il 45% di non aver avuto ancora l’occasione di approfondire attraverso un momento dedicato alla formazione, mentre il 22% cita la mancanza di tempo come un limite. Tutte motivazioni che sembrano comunque escludere un disinteresse.

Non ho mai avuto tempo di approfondire – Impiegata centro estetico

Onestamente, non sapevo come fare – Artigiano

Non è mai capitata l’occasione – Dirigente azienda di servizi

D’altra parte, gli ostacoli a una piena fruizione del digitale riscontrati tra i 50-60enni italiani non rappresentano barriere insormontabili: una completa padronanza della lingua inglese (22%), la mancanza di una figura che sia una guida a cui fare riferimento (20%), la difficoltà di dare concretezza a quanto si apprende (13%) sono i timori manifestati più frequentemente da chi si approccia al web.

 

 

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