AR e digital marketing

dcx. La realtà aumentata e il futuro della customer experience

Dopo Facebook, anche Apple ha deciso di puntare forte sulla realtà aumentata con ARKit, che ha tutte le carte in regola per portare la realtà virtuale nel cuore della strategia della dcx. Il vantaggio evidente è l’abbattimento dei costi, il grosso ostacolo alla diffusione della tecnologia.

di Dario Melpignano, Ceo di Neosperience |

dcx è una rubrica quotidiana dedicata alla Digital Experience a cura di Dario Melpignano, Ceo di Neosperience. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui. Per la versione inglese vai al blog.

Nel corso dell’ultimo WWDC, Apple ha presentato le novità che segneranno il futuro prossimo dell’azienda e dei suoi prodotto. Tra un iOS 11 e un HomePod, ad attirare l’attenzione è stata soprattutto la decisione di puntare forte sulla realtà aumentata, sulla scia di quanto era già stato annunciato da Facebook al recente F8. Questa tecnologia, a lungo relegata nel solo ambito del gaming (merito anche del clamoroso successo di Pokèmon Go), sembra finalmente poter diventare un elemento chiave per la strategia di business.

 

Il vero salto di qualità, comunque, si avrà quando le aziende impareranno a integrare la realtà aumentata (ma il discorso vale anche per la realtà virtuale e la cosiddetta mixed reality) all’interno di una strategia complessiva di engagement e fidelizzazione dei clienti. L’annuncio di ARKit da parte di Apple rappresenta un passo in avanti dal punto di vista della disponibilità degli strumenti, ora è il momento di aggiungere al tool una visione a medio e lungo termine.

 

Dal palco del WWDC non è arrivato anche l’annuncio di un’app dedicata sviluppata da Apple, ma è chiaro che, con il suo supporto per Unity, Unreal Engine e Scenekit, ARKit ha tutte le carte in regola per portare la realtà virtuale nel cuore dello sviluppo della strategia di customer experience. Il vantaggio evidente è l’abbattimento dei costi, che è poi sempre stato il grosso ostacolo alla diffusione della realtà virtuale.

 

Oggi, come ha già dimostrato l’Oculus Rift, offrire ai clienti esperienze e prodotti aumentati non è più un sogno. L’evoluzione degli smartphone ha portato nelle mani delle persone schermi di alta qualità, sensori di movimento e processori a prezzi accessibili, consentendo a questa tecnologia di mostrare il suo lato più ‘social’ (non a casa Facebook ha raccontato una realtà aumentata che consente agli utenti di interagire attraverso i loro avatar virtuali).

 

Da un punto di vista di marketing gli sviluppi sono molteplici (e noi di Neosperience siamo già al lavoro per integrare le nuove features nella nostra piattaforma). Non si limitano all’aspetto ludico della tecnologia. La customer experience ne esce davvero rinnovata, nel nome di una complessità emozionale che si sposa con la semplicità d’uso.

 

Puoi ad esempio offrire agli utenti la possibilità di visualizzare i tuoi prodotti negli spazi della loro casa prima di acquistarli, oppure, nel caso di un brand di lusso, mostrare come gli accessori ‘vestono’ su un determinato corpo o outfit. Ancora, se sei un produttore di auto, consentire alle persone di vedere la loro auto da sogno nel box di casa. Ora è il tuo turno di innovare. Quale sviluppo della AR sembra più interessante per il tuo business?

 

Per approfondire:

http://blog.neosperience.com/how-augmented-reality-can-strengthen-your-cx

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