Reti mobili

CrowdCell, la tecnologia di Vodafone che potenzia il 4G (anche tra la folla)

Vodafone sta sperimentando una nuova tecnologia che promette di migliorare la copertura della sua rete 4G anche in caso di congestione come nel traffico o ad un concerto.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

Si chiama CrowdCell la tecnologia che sta sviluppando il Vodafone’s Networks Centre of Excellence – è un dipartimento che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti innovativi con sede a Madrid – per aumentare la capacità delle Rete mobile 4G di Vodafone anche in situazioni di congestione, come ad esempio durante un concerto oppure in auto imbottigliati nel traffico.

L’obiettivo è garantire copertura anche quando la domanda di connessione mobile è molto alta, come appunto ad un concerto, superando così la bestia nera degli ingegneri di Tlc, ovvero la folla.

Non è un caso che la prima idea embrionale di Crowdcell sia venuta qualche anno fa ad un ingegnere Vodafone durante un concerto di Laura Pausini. La linea cadeva di continuo proprio per la gran folla di fans concentrati sotto il palco, e tutti connessi nello stesso momento.

CrowdCell funziona come un ripetitore con la differenza che invece di “ripetere” la stessa frequenza, ritrasmette il segnale su un’altra frequenza che si presuppone sia più libera e quindi possa estendere maggiormente la copertura.

Nella pratica è una specie di scatolotto con una SIM 4G all’interno che può essere montato dove si vuole.

Al momento, il Gruppo Vodafone sta facendo alcuni test in Spagna e in Turchia. CrowdCell è utilizzata da businessman che vogliono migliorare la copertura all’interno degli uffici, è stato fatto un test con BMW per migliorare la copertura interna ma anche esterna all’auto ed è stata provata anche su un drone per aumentare la capacita’ della Rete in situazione d’emergenza o durante gli eventi.

La Crowdcell può risolvere una delle sfide maggiori per la industry, vale a dire come rendere più localizzata la copertura per i clienti e come fornire velocità di download più rapide e più efficaci nella fase di passaggio dal 4G al 4.5 G e un domani al 5G.

Secondo Vodafone, tutto ciò può essere fatto grazie alle small cell a supporto dei ripetitori mobili.

Tuttavia, l’uso delle small cells ha due controindicazioni: in primo luogo, devono connettersi a reti dedicate, ad esempio Dsl, connessioni a microonde o in fibra, per riconnettersi poi alla rete principale dell’operatore; in secondo luogo, i costi di affitto dei siti dove collocare le small cells (ad esempio sui lampioni o sulle paline dell’autobus) sono spesso proibitivi.

CrowdCell può ovviare a questi problemi, perché si connette direttamente alla rete 4G, interagendo con lo smartphone come una normale stazione base.

Rispetto ad un normale ripetitore, la CrowdCell non causa interferenze perché munito di uno speciale controller in grado di armonizzare l’utilizzo di tutte le CrowdCell presenti in una determinata area, ottimizzando così la customer experience.

Con il benestare dei clienti, infine, le CrowdCell possono essere montate all’interno di un’auto, di un drone e anche all’interno degli smartphone rendendo così più semplice il potenziamento della copertura della rete Vodafone dove e quando il cliente ne ha bisogno.

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