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Cinema, mercato nazionale da 500 milioni di euro nel 2025. Un terzo dell’incasso va ai film italiani

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Il nuovo Rapporto Anica-Cinetel “Il mercato cinematografico italiano e le caratteristiche del pubblico in sala del 2025” racconta di un cinema nazionale che torna a crescere, sia per incassi, sia per biglietti venduti. Tutti i numeri.

Box office nazionale in crescita, cinema italiano premiato in sala

Il botteghino in Italia torna a lavorare. Secondo i nuovi dati sul cinema italiano illustrati dall’Anica– Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali, il box office nazionale ha incassato quasi 500 milioni di euro (496,5 milioni di euro per l’esattezza) per 68,3 milioni di biglietti venduti durante tutto il 2025.

Il 32,7% del box office è rappresentato da film italiani, cosi come il 33,3% delle presenze in sala, rispettivamente 162,4 milioni di euro e 22,7 milioni di biglietti venduti.

Secondo i nuovi dati Cinetel diffusi oggi: “Si tratta del migliore risultato dal 2016 sia in valore assoluto che percentuale, superiore in termini di quota anche alla media del decennio 2010-2019 (26,2% incassi; 27,1% presenze), raggiunto grazie ad una crescita costante durante l’anno e che superava già il 29% delle presenze totali a metà dicembre, prima dell’uscita in sala dei film delle feste”.

Ricordiamo che molto probabilmente il dato finale è stato raggiunto grazie alla programmazione natalizia di “Buen Camino”, il nuovo film della premiata coppia Checco Zalone e Gennaro Nunziante (alla sesta pellicola assieme).

Zalone ha infatti portato in sala 4,4 milioni di persone, incassando con “Buen Camino” 36 milioni di euro.

Bergonzoni (Mic): “Le sale si confermano presidi culturali fondamentali

Su questo, la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, ha dichiarato: “Già prima delle uscite natalizie e di questo titolo, il cinema italiano aveva raggiunto il 29% di quota di mercato. Le sale si confermano presidi culturali fondamentali, come dimostra la risposta del pubblico nei mesi estivi, trainato dall’ampia offerta internazionale e dalle iniziative promozionali per il cinema italiano ed europeo. Il confronto internazionale vede l’Italia reggere meglio di altri grandi mercati di riferimento. Il cambiamento nel profilo degli spettatori, con l’innalzamento dell’età media, risente anche della diversa presenza, anno per anno, del prodotto americano, ma anche su questo apriremo un confronto con gli esercenti”.

In effetti le produzioni americane, di solito molto apprezzate dal pubblico italiano, non sono state particolarmente numerose (né di qualità aggiungiamo noi). Se poi ampliamo il confronto con gli altri grandi Paesi europei, il mercato francese è quello maggiormente in flessione, con il 13,6% di presenze in meno rispetto al 2024, mentre negativo è anche il segno del mercato spagnolo (-5%).
Stabile quello britannico (+0,9%) e in lieve crescita quello tedesco (+7,3%).

Altra notizia interessante (e non è la prima volta) sul podio dei film più visti in Italia durante il 2025 troviamo sul gradino più alto il già citato “Buen Camino”, seguito da altri due film italiani: “Lilo & Stitch” (€ 22.3mln; 3.1mln di presenze) e “Follemente” (€ 17.9mln; 2.4mln di presenze).

A seguire arrivano le produzioni internazionali, come Avatar: fuoco e cenere” (€ 17.3mln; 1.8mln di presenze) e “Zootropolis 2” (€ 16.6mln; 2.1mln di presenze).

Usai (Anica): “Premiato il prodotto nazionale, ma i film USA fondamentali per colmare il gap pre-pandemia

Ben quattro titoli italiani figurano nella top ten nazionale (contro uno in Francia e due in Germania). Ancora più rilevante è che l’Italia è l’unico Paese europeo dove il prodotto nazionale nel 2025 supera per incassi e presenze la media del periodo 2017-2019 (+33% incassi, +18% biglietti). Basti pensare che il film vincitore del Biglietto d’Oro nel 2019 oggi sarebbe settimo. Resta però un gap da colmare rispetto al periodo pre-pandemico, e per farlo sarà decisiva la ripresa del prodotto statunitense: nel 2025 i film US e UK hanno registrato in Italia 27,3 milioni di spettatori in meno rispetto al triennio 2017-2019”, ha sottolineato Alessandro Usai, Presidente di ANICA.

Considerati molto positivi anche i risultati registrati durante la stagione estiva, confermando la domanda di cinema in sala da parte del pubblico nei mesi storicamente considerati più deboli.
Nonostante sia inferiore ai numeri del 2024, che grazie ai titoli dello scorso anno avevano permesso al nostro mercato di registrare il miglior trimestre giugno-agosto nella storia del box office, la stagione estiva 2025 ha comunque ottenuto il 12,1% in più d’incassi e lo 0,8% in più di presenze rispetto alla media del triennio 2017-2019.

Dati incoraggianti, frutto di iniziative istituzionali e di settore tese a portare il pubblico in sala a prezzi contenuti, come “Cinema Revolution” e “Cinema in Festa”.

Altri fattori che hanno concorso a questo risultato considerato positivo da Anica sono l’aumento numerico del pubblico più adulto (60+ anni; +26% rispetto al 2024; il primo importante incremento dalla pandemia) e la conferma dell’importanza del pubblico nella fascia tra i 15-24 anni, sempre superiore in termini di ingressi (+9%) alla media del triennio 2017-2019.
Quest’ultima fascia rimane anche quest’anno la più importante in termini di biglietti venduti (22% del totale).

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