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Canone Rai in bolletta, vicino l’accordo sui compensi alle utilities

Rai

Le imprese elettriche avrebbero raggiunto l’accordo per la gestione del canone Rai in bolletta.

Fino a ieri la tensione era ancora alta tra le utilities e l’Agenzia delle Entrate che non voleva accollarsi l’onere dei rimborsi per chi ha pagato il canone e non avrebbe dovuto. Adesso però pare che si sia raggiunta l’intesa e quindi presto ci sarà il varo del decreto attuativo e il successivo provvedimento da parte dell’Agenzia che riguarderà tutte le modalità di autocertificazione per chi ha un’utenza elettrica ma non possiede il televisore, vale a dire il 2-3% delle famiglie italiane.

Il nodo più grosso del tavolo di discussione tra Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia, Autorità dell’Energia e Agenzia delle Entrate era appunto quello del compenso per adeguare tutti i sistemi informatici alle nuove modalità di pagamento del canone.

Ci sono poi considerare anche i rimborsi per chi non è effettivamente possessore di televisore e la regolarizzazione delle situazioni in cui ci sono più bollette elettriche nella stessa famiglia mentre il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia anagrafica.

Si parla di costosi investimenti che secondo il presidente di Assoelettrica, Chicco Testa, possono essere quantificati in decine di milioni di euro.

Pare che adesso per la gestione di questi compensi si userà un fondo giacente della vecchia gestione del “bollettino”, che resta solo per il recupero dell’evasione pregressa.

Mentre per quanto riguarda i rimborsi dei canoni non dovuti ma addebitati in bolletta, sarà l’Agenzia delle Entrate a definirne le modalità entro 60 giorni dall’emanazione del Decreto ministeriale.

L’Agenzia è anche al lavoro sul provvedimento per le autocertificazioni che sarebbe in mano al Dipartimento delle Finanze.

L’Agenzia dovrà poi trasmettere per tempo l’elenco degli esenti ma anche di coloro che sono tenuti a pagare il canone. Molto dipende da come funzionerà il Sistema Informativo Integrato, un super database nella quale l’Agenzia delle Entrate dovrà far confluire i dati contenuti nell’Anagrafe tributaria sugli intestatari delle bollette elettriche, sulla composizione del nucleo familiare e sulla sussistenza di eventuali esenzioni dal pagamento. Si tratta della fase probabilmente più delicata dell’operazione.

E il problema si complica per la difficoltà di individuare correttamente la famiglia anagrafica visto che si è ancora in attesa della costituzione della nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Ma questo passaggio è essenziale perché solo allora sarà possibile l’allineamento anagrafico tra sistemi informativi delle imprese elettriche e Anagrafe tributaria.

Le cose sembrano quindi in via di definizione visto anche che ormai i tempi stringono e si avvicina la scadenza di luglio quando per la prima volta gli italiani pagheranno il canone Rai con la bolletta elettrica. Ricordiamo che il canone sarà di 100 euro, 13 in meno rispetto allo scorso anno, e si pagherà in dieci rate da gennaio a ottobre.

Solo per quest’anno, visti i necessari aggiustamenti tecnici, si partirà da luglio e in fattura ci saranno anche le altre rate precedenti, circa 60-70 euro.

Per fine mese il quadro dovrebbe essere molto più chiaro e così il Ministero potrà dedicarsi alla gestione della consultazione pubblica sulla concessione del servizio pubblico che dovrebbe partire il 12 aprile e chiudersi a fine maggio.

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