CanalPlus

di |

Francia


CanalPlus

Sede
85-89 quai André Citroën, 75015 Parigi


Chiarman
Bertrand Meheut


URL
: www.canalplusgroup.com

ATTIVITA’

Pay tv via satellite

ASSETTI

Azionisti

Vivendi


Partecipazioni

Francia
Canal+ S.A., CanalSatellite S.A., StudioCanal S.A., MultiThématiques, Sportfive.

Europa
Canal+ (Polonia), Canal+ (Olanda), C+, (Spagna).

Mondo
Nessuna partecipazione

CRONOLOGIA

1984
Nasce Canal Plus

1992
Trasmette, in esclusiva, il campionato francese in Pay TV e, dal ’96, anche in ppv, sul canale digitale C+ vert.

1996
(Agosto) Quando Canal Plus entra in Telepiù, il numero di abbonati alla pay TV italiana era ben diverso da quello reale. Motivo per il quale Canal Plus ha chiesto un risarcimento a Mih e Richemont, principali azionisti di Nethold. Dopo un anno di discussioni è stato raggiunto un accordo amichevole ed Canal Plus incassa 75 milioni di dollari a titolo di risarcimento. Ma la pay tv frances: è anche stata autorizzata a salire sul satellite digitale italiano e a diventa parte dell’offerta D+.

2000
(Maggio) Vivendi Net, la joint venture tra l’operatore Vivendi e l’emittente televisiva Canal Plus, ha acquistato il sito Internet i(france).
(Luglio) Canal Plus, Vivendi e l’operatore britannico Vodafone hanno ottenuto dalla Commissione europea un’approvazione condizionata per la loro joint venture: il portale internet Vizzavi. L’approvazione è condizionata dalla possibilità per gli utenti delle tre società di accedere ai portali rivali utilizzando l’hardware fornito dalle stesse compagnie. Vodafone detiene il 50% in Vizzavi, mentre Canal Plus e Vivendi si spartiscono la quota rimanente.

2001
(Luglio) La paytv norvegese Telenor ha acquistato da Canal Plus il restante 50 per cento di Canal Digital, che conta circa un milione di abbonati. L’operazione s’è conclusa con una spesa di 2,4 miliardi di corone svedesi (585 miliardi di lire).
(Agosto) Canal Plus e la United Pan-Europe Communications hanno unito le loro piattaforme satellitari in Polonia. L’accordo ha portato nelle casse di UPC 150 milioni di euro.

2002
(Giugno) Murdoch ha firmato un’intesa preliminare – del valore di 1,5 miliardi di euro – per acquistare Tele Più da Vivendi Universal, proprietaria di Telepiù tramite Canal Plus.
(Ottobre) La News Corporation di Murdoch ha concluso un’accordo con Vivendi Universal – proprietaria di Telepiù tramite Canal Plus -per la cessione di Tele+.
Il magnate australiano ha ottenuto un ulteriore sconto sul prezzo iniziale.
Nel memorandum d’intesa, che il magnate aveva sottoscritto con l’ex a.d. di Vivendi, Jean Marie Messier, si parlava di una somma intorno al 1.5 milioni di euro. Oggi il valore complessivo dell’operazione, che corrisponde all’entreprise value della società, è stato fissato in 920 milioni di euro. La News Corporation verserà 470 milioni di euro cash e si assumerà 450 milioni di debito. In cambio, Murdoch ha concesso a Vivendi di acquistare subito, attraverso la News Corp, un credito di circa 310 milioni di euro, vantato da Vivendi nei confronti di Tele+, che nella precedente versione degli accordi doveva essere, invece, rimborsato entro il 2004.

2003
(16 maggio) Canalsattellite (Canal Plus) in partnership con Multimédia e Universal Music For Mobile, lancia 1.2.3 Sat.TV.
(18 dicembre) Firma con due operatori di telecomunicazioni, LD Com e Cegetel (Vivendi Universal), alcuni accordi che gli permetteranno di entrare sul mercato della Tv via Adsl.

2004
(Gennaio) Il gruppo Canal+ sigla con France Télécom un accordo per la distribuzione di nuove offerte televisive via Adsl su alcune zone di competenza dell’operatore d’Oltralpe. Ricordiamo che il gruppo Canal+ ha già concluso partnership simili con Ld Com e Cegetel.
(11 febbraio) Cede a Vivendi Universal il 16,38% di Sogecable detenuto da Canal+. Il costo della transazione non è stato comunicato.
(11 marzo) Presenta il progetto CanalsatDsl un servizio per la trasmissione di programmi televisivi attraverso connessioni Internet a banda larga. La prima offerta, proposta in collaborazione con Neuf Télécom, sarà ufficialmente lanciata il 22 marzo a Marsiglia.
(19 marzo) Canal Plus e France Télécom annunciano che fonderanno le loro attività via cavo, dando vita ad una newco da 1,7 milioni di abbonati che sarà controllato da un nuovo azionista. I due soci conserveranno una quota minoritaria.
(31 marzo) CanalPlus Group e RTL Group acquistano da Jean-Claude Darmon il 4,9% di Sportfive.
(25 giugno) RTL Group e CanalPlus hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per cedere le loro quote in Sportfive per 274 milioni di euro in contatnti. In base ai termini dell’accordo il 48.85% di Sportfive controllato da RTL e il 46.70% controllato da Canal+ verranno acquistati da una nuova società formata da Advent International, Goldman Sachs e da RTL (che ne controllerà il 25%).
(1 settembre) Cede Canal+ Pays-Bas ad un consorzio di investitori olandesi, tra cui Greenfield Capital Partners e Airbridge Investments. Il valore dell’operazione non è stato reso noto.
(Novembre) Rileva il 66% del capitale del canale tematico Cuisine TV attraverso la propria filiale MultiThématiques. Cuisine TV era controllato al 51% dal gruppo Pathé e al 49% da RF2K che ha mantenuto il controllo del 34% del capitale dell’emittente. I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.
(17 novembre) Canal Plus NV cede Dutch TV channels.
(10 dicembre) Ottiene l’intero lotto delle partite di campionato francese per il triennio 2005-2008 al costo di 600 milioni all’anno.
(13 dicembre) Bertrand Meheut, presidente di Canal Plus, si è detto pronto ad intraprendere trattative per giungere ad una fusione con Tps (controllata da Tf1 e da M6 Metropole Television).
(18 dicembre) Il presidente Bertrand Méheut offre a Tps, controllata di TF1 e M6, di unire gli sforzi e di fondere le due piattaforme.
(22 dicembre) Annuncia insieme a France Télécom un accordo per la cessione delle loro attività via cavo ai fondi di investimento Cinven e all’operatore via cavo del Lussemburgo Altice, per 528 milioni di euro. L’operazione darà vita al secondo operatore sul mercato francese del cavo, con 1,68 milioni di abbonati.

2005
(7 febbraio) Il 31 Marzo è la data ufficiale di avvio dei primi canali francesi in digitale terrestre. Saranno 14 i canali offerti gratuitamente ai telespettatori, che dovranno dotarsi di un semplice decoder per TDT. Inizialmente, il lancio riguarderà 17 siti, tra questi le città di Parigi, Marsiglia, Bordeaux, Lyon, Lille, Rouen, Brest e Tolosa, e coinvolgerà circa il 35% della popolazione francese.
Raggiunge un accordo con DreamWorks, in base al quale la pay tv francese ha diritto a una prima esclusiva sui prossimi quaranta film della casa cinematografica. L’accordo riguarda sia i film DreamWorks SKG sia quelli di DreamWorks Animation.
(10 maggio) Il Consiglio superiore dell’audiovisivo (CSA) ha assegnato le licenze per 8 nuovi canali, 4 free e 4 pay, per l’offerta della Tv digitale terrestre (TDT) francese. I 4 canali free sono BFM, del gruppo Nextradio; Gulliver, rete per i più giovani creta da Lagardère e France Télévisions; IMCM, canale di musica del gruppo Lagardère e I-Télé di CanalPlus rete dedicata all’informazione. I 4 canali pay sono Canal J (giovani) di Lagardère; CanalPlus Cinéma, CanalPlus Sport, Planète (documentari) di CanalPlus Group.
(16 settembre) Il Consiglio Superiore dell’Audiovisivo francese ha dato il via libera ai primi test basati sugli standard DVB-H (Digital Video Broadcasting Handheld) che saranno condotte dal TF1, Canal Plus e TDF su dei canali digitali messi a disposizione per un periodo da sei a nove mesi. Il primo progetto, condotto da TDF, disporrà della metà del canale 37 e si baserà su un vasto bouquet di operatori e servizi televisivi e radiofonici, con i programmi di France Télévision, TPS Star, e Radio France. TPS (gruppo TF1) guiderà il secondo progetto, che utilizzerà l’altra metà del canale 37, mentre Canal Plus beneficerà di una capacità equivalente a quella degli altri due progetti sul canale 39.
(Ottobre) Annuncia il lancio di Canalplay, un servizio che consente di scaricare film da internet legalmente. L’offerta di Canalplay è basata sulla gestione dei diritti digitali (Drm) di Microsoft e ha l’obiettivo di raggiungere 100 mila utenti entro la fine dell’anno. Il servizio propone 700 film che arriveranno a un migliaio entro la fine del 2005 e 300 film pornografici.
(12 dicembre) Conferma di essere in trattative per una eventuale fusione con la rivale TPS.

2006
(6 febbraio) Annuncia che cederà il 20% controllato in Ypso al consorzio Cinven-Altice. Il valore dell’operazione è inferiore ai 100 milioni di euro.
(17 febbraio) Vivendi Universal e Lagardère annunciano di aver firmato una bozza d’accordo con cui Lagardère acquisterà un 20% iniziale di azioni in Canal Plus. In base all’intesa Lagardère diventa azionista chiave nella prossima fusione di Canal Plus e TPS. La nuova società sarà al 65% di proprietà di Canal Plus Group, il 20% di Lagardère, il 9,9% di TF1 e il 5,1% di M6. Lagardère acquisirà il 20% delle azioni trasferendo il suo 34% in CanalSat, l’unità satellite di Canal Plus, e acquistando azioni in Canal Plus France per 525 milioni di euro in cash. Lagardère, inoltre, avrà una call option per acquistare un ulteriore 14% nella società, esercitabile 3 anni dopo il completamento della transazione. Anche TF1 e M6, che controllano TPS, avranno un’opzione per vendere le loro azioni combinate per un totale del 15%.
(7 maggio) Sceglie Sony France per allestire i nuovi studi HD in vista dell’inizio della programmazione in Alta Definizione nell’aprile 2006, avviando la Francia verso una produzione “full HD”.
(20 maggio) Insieme a SFR annuncia il lancio di Canal+ Mobile. L’offerta è riservata a chi ha un cellulare 3G, che potrà usufruire del video-on-demand. Si potrà scegliere fra cinema, sport, humour, news e lifestyle. Il prezzo per il servizio sarà di 5 euro da aggiungere mensilmente all’abbonamento Sfr.
(5 giugno) Eutelsat annuncia che dall’1 giugno al 17 luglio collaborerà con TDF per trasmettere una sequenza di programmi in alta definizione con standard MPEG4 alle emittenti che trasmettono in Digitale Terrestre (TDT) nelle tre maggiori città francesi. Il canale satellitare fornito da Eutelsat invierà programmi HDTV forniti dai maggiori canali francesi, inclusi France Télévision, TF1, M6 e CanalPlus a trasmettitori TDT a Parigi, Marsiglia e Lione.
(Settembre) Il ministro francese dell’Economia della Finanza e dell’Industria ha autorizzato la fusione della piattaforma Pay TV francese CanalSat con Tps. Parallelamente Lagardére è entrato con Vivendi, Tf1 e M6 Canal+ France con una quota del 20%.
(18 settembre) Parte oggi con la terza parte dei test, che si che porteranno la Tv digitale terrestre in versione HD nelle case dei francesi di Parigi, Lione e Marsiglia. Questi nuovi test si concluderanno l’8 gennaio 2007. La trasmissione dei programmi avverrà con lo standard di compressione Mpeg4.(18 settembre) Parte oggi con la terza parte dei test, che si che porteranno la Tv digitale terrestre in versione HD nelle case dei francesi di Parigi, Lione e Marsiglia. Questi nuovi test si concluderanno l’8 gennaio 2007. La trasmissione dei programmi avverrà con lo standard di compressione Mpeg4.
(23 novembre) Il Senato francese approva il progetto di legge sulla televisione digitale. Le nuove regole prevedono lo switch off definitivo del segnale analogico per il 30 novembre 2011. Il passaggio alla tv digitale sarà effettuato zona per zona a partire dal 31 marzo 2008 ed entro il 30 novembre 2011 il digitale terrestre dovrà coprire il 95% della popolazione. Il rimanente 5% dovrà avere accesso al satellite gratuitamente. Con il passaggio al digitale CanalPlus avrà un canale in più e l’autorizzazione a trasmettere rilasciata dal Csa sarà prorogata automaticamente di cinque anni.

2007
(Gennaio) Insieme a Vivendi comunica che a seguito dell’unione fra CanalPlus e Tps nasce Canal+ France. TF1 e M6 cedono TPS a Canal+ Group in cambio del 15% di Canal+ France (9,9% per TF1 e 5,1% per M6). Contestualmente Lagardère ha trasferito la sua partecipazione del 34% a CanalSat e acquisirà un altro 20% di Canal+ France.
(Febbraio) Dopo la fusione fra CanalPlus e Tps si è resa necessaria una riorganizzazione dei canali. Il gruppo ne conserverà sette di cinema su quattordici precedentemente esistenti (otto canali appartenevano a Tps e sei a CanalSat). Lo sport troverà spazio su quattro canali: Canal+, Canal+ Sport, Sport+ e Infosport.

DATI ECONOMICI E FINANZIARI

CanalPlus Group*

2005

2004

Ricavi

3.452

3.560

EBITDA

369

404

Risultato operativo

203

188

*I valori sono riportati in milioni di euro

Ricavi*

2005

2004

Pay Tv – Francia

2.765

2.663

Altro 687 897

Totale

3.452

3.560

*I valori sono riportati in milioni di euro