ICT: nasce il Museo di Buccino, esempio di innovazione tecnologica applicata alla conservazione dei beni culturali

di Flavio Fabbri |

Italia


Museo di Buccino

Restituire  immagini e volti di una quotidianità antica, da tenere viva sia come memoria, sia come conoscenza da tramandare: le tecnologie della comunicazione e dell’informazione si mettono sempre più spesso, con questo obiettivo, al servizio della cultura e del patrimonio artistico e architettonico. A Buccino, provincia di Salerno, il 16 ottobre si inaugura il nuovo ‘Museo archeologico nazionale di Volcei‘, un progetto che ha visto la partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno e del Comune, che ha offerto l’edificio monumentale del Convento degli Eremitani di S.Agostino come spazio espositivo permanente.

 

Un edificio quattrocentesco in cui pannelli e chioschi multimediali restituiscono al pubblico il lavoro di ricostruzione storica ed archeologica portato avanti dalla Soprintendenza salernitana. Una struttura che, tra storia e innovazione, mostra le testimonianze del passato e le sue stratificazioni, con l’esposizione di reperti e documenti che attestano la presenza di una comunità stanziale sul territorio già in epoca preistorica, a partire dall’Età del Rame (VIII sec. a.C.) e fino ad arrivare all’epoca normanna.

 

Applicazioni ICT che consentono una migliore gestione del patrimonio culturale, riducendone i costi, migliorandone le attività di studio, diagnosi, tutela e conservazione, ampliandone così lo spettro comunicativo e divulgativo. A questo si aggiunge anche la ricostruzione virtuale, a due dimensioni o a tre dimensioni, che consente da un lato di riprodurre artefatti, edifici, spazi urbani, opere d’arte e documenti danneggiati o andati perduti, dall’altro di promuovere progetti di formazione didattica o turistica, anche a distanza.

 

Ricostruzioni in 3D e grandi schermi a cristalli liquidi accompagnano il visitatore lungo una passerella multimediale sospesa sulla “Sala della preistoria“, diffondendo in un ambiente digitalizzato immagini e voci narranti di un patrimonio di conoscenze storiche e archeologiche unico nel suo genere. Esempio ne è la splendida “Sala del banchetto“, arrivata fino a noi dopo ben 24 secoli e ricostruita trasferendo all’interno del museo tutto il materiale originale, incluso il suggestivo ‘pavimento musivo‘. Al suo interno, una speciale animazione in tre dimensioni fa rivivere al pubblico del Volcei la storia dei due personaggi rappresentati nella celebre tomba del tuffatore di Paestum, mentre un gioco di luci sincronizzate con musica e testi descrittivi consente di apprezzarne i dettagli ambientali.

 

Il sito web del museo (www.volcei.net) oltre l’ampia sezione informativa dedicata alle notizie storiche e culturali della struttura, offre in download al visitatore i podcast audio da caricare nel lettore mp3 e da utilizzare durante la visita. La ricostruzione delle antiche strade e della centuriazione romana sono state realizzate con l’ausilio di Google Maps, mentre l’intero parco tecnologico, dalle interfacce per il pubblico alle ricostruzioni tridimensionali, dal sito del museo all’allestimento audio-video della ‘Sala del banchetto‘, sono stati realizzati da Hochfeiler, società attiva fin dal 1991 nel settore della progettazione e sviluppo di sistemi multimediali e della comunicazione digitale, le cui soluzioni creative e tecnologie d’avanguardia, spesso, trovano applicazione anche nella valorizzazione dei Beni Culturali.
 

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