WiMax: completata fusione da 14,5 mld di dollari tra Sprint e Clearwire. Nuova società co-finanziata dai big hi-tech Usa

di Alessandra Talarico |

Stati Uniti


WiMax

Le società statunitensi Sprint-Nextel e Clearwire hanno completato la fusione da 14,55 miliardi di dollari delle rispettive attività broadband e lanceranno i primi servizi WiMax il prossimo anno col marchio ‘Clear’.

Lo ha annunciato Ben Wolff, il Ceo della nuova società – che manterrà il nome Clearwire – durante una conference call seguita all’annuncio della finalizzazione dell’operazione, che prevede la realizzazione di un’infrastruttura 4G WiMax in grado di trasportare dati ad altissimi velocità su tutto il territorio nazionale.

 

Nella nuova società convoglieranno i miliardi – esattamente 3,2 miliardi di dollari – provenienti dalle maggiori società hi-tech statunitensi, da Time Warner Cable a Comcast e Bright House Networks, da Google a Intel.

 

Nello specifico, Comcast ha investito 1,05 miliardi, Intel 1 miliardo, Time Warner Cable 550 milioni, Google 500 milioni. Bright House Networks e Trilogy Equity Partners, contribuiranno rispettivamente con 100 e 10 milioni di dollari.

Obiettivo dell’alleanza è dar vita a una rete WiMax per cellulari e computer portatili su scala nazionale. Progetto ambizioso, che nessuno avrebbe potuto pensare di realizzare in solitaria.

 

La guida della società sarà affidata a Benjamin G. Wolff, con Perry Satterlee che continuerà a ricoprire il ruolo di chief operating officer. Presidente e chief architect della società sarà Barry West (ex chief technology officer di Sprint e responsabile della business unit XOHM, cui facevano capo i servizi che da ora in poi verranno offerti col marchio Clear). Atish Gude, ex senior vice president delle operazioni mobile broadband di XOHM ricoprirà il ruolo di senior vice president e chief marketing officer di Clearwire.

Il cda di Clearwire sarà composto inizialmente da 8 membri, tra i quali il fondatore di Clearwire, Craig McCaw (presidente non esecutivo), l’amministratore delegato di Sprint Dan Hesse, l’ex capo di BT Global Services Jose A. Collazo e Sean Maloney, executive vice president, chief sales e marketing officer di Intel.

 

“Questo accordo – ha spiegato il presidente Intel, Paul Otellini – rappresenta uno storico passo avanti per il WiMax, poiché mira a costruire la prima rete nazionale americana per l’accesso a internet a banda larga mobile e dimostra che l’industria crede sempre di più nel WiMax che, grazie alla sua flessibilità e velocità, sta aprendo le porte a un’immensa gamma di nuovi servizi, applicazioni, dispositivi e business model in tutto il mondo”.

 

Il WiMax, sfruttando la propagazione via radio, è infatti in grado di coprire in modo economico anche le aree più difficilmente raggiungibili e permette di realizzare connessioni alla rete ad alta velocità (fino a 74 Mbit/s) in un raggio di circa 50 chilometri (il Wi-Fi arriva a poche decine di metri).

Il WiMax, inoltre, offre l’opportunità di fornire l’accesso a Internet, ai suoi contenuti e ai suoi servizi con prestazioni estremamente competitive e vantaggiose, in termini di costi, rispetto a soluzioni cablate come l’ADSL.

 

“Google – ha spiegato il presidente Eric Schmidt – sostiene con forza le nuove tecnologie di accesso a internet. L’investimento in Clearwire, insieme a diversi leader del settore, aumenterà la possibilità per gli utenti di avere internet a banda larga sempre e dovunque”.

 

La nuova compagnia, col motto ‘Let’s Be Clear’, dovrebbe estendere la portata della rete – basata su standard ‘aperti’ – e dei servizi in diverse aree metropolitane nel prossimo anno

 

Fuori dal progetto sono rimasti i due leader della telefonia mobile americana, AT&T e Verizon Wireless, che hanno puntato invece sulla tecnologia Long Term Evolution che dovrebbe garantire velocità di download sulle reti mobili fino a 100 Mbps e costi per Mbyte molto più contenuti rispetto agli attuali.

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