VoIP e intercettazioni: i piccoli ISP temono costi insostenibili per adeguarsi al Calea Act

di Alessandra Talarico |

Stati Uniti


Intercettazioni

Adempiere all�obbligo di rendere le chiamate VoIP intercettabili � che negli Usa scatter� a maggio 2007 � potrebbe rappresentare un onere troppo gravoso per i piccoli provider, in particolare per quelli wireless.

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Il Calea Act (Communications Assistance for Law Enforcement Act) prevede che gli operatori tlc lascino delle backdoor di sorveglianza per consentire alle autorit� il controllo delle linee telefoniche.

Secondo quanto stabilito dalla corte d�Appello di Washington due settimane fa, anche i fornitori di accesso ai servizi internet tradizionali, a banda larga, via satellite e via cavo nonch� i fornitori come Vonage, dovranno assumere un atteggiamento definito “wiretap friendly” e, dunque, mettere in atto tutti gli strumenti tecnologici per consentire all�FBI di intercettare le chiamate di potenziali terroristi.

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La decisione era nell�aria gi� da tempo, ma lo stesso � secondo Sudeep Gupta, Marketing Strategy Director di Alcatel Broadband Wireless Access � �ha colto un po� tutti di sorpresa�.

Con meno di un anno di tempo per soddisfare le richieste della FCC, ha aggiunto Gupta, �c�� sicuro molta preoccupazione nell�ambiente�.

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Le compagnie di piccole dimensioni, in particolare, non sono state ben informate se gli obblighi regolamentari saranno applicati per tutti alla stessa maniera, mentre la FCC ha riferito che � allo studio un set di regole pi� specifiche per i piccoli provider, le scuole e le biblioteche, facendo intendere che potrebbe anche essere attuato per loro un rinvio o una sospensione.

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Un�altra questione che preoccupa gli ISP � quella dei costi da sostenere per adeguarsi agli obblighi del Calea. Quando la legge entr� in vigore, nel 1994, il governo stanzi� 500 milioni di dollari per rimborsare le spese sostenute dalle compagnie telefoniche per l�aggiornamento delle reti.

L�applicazione del Calea alle reti PSTN � stata infatti abbastanza difficoltosa ed � stata realizzata dopo molti cambiamenti forzosi alla struttura delle reti.

Tuttavia, spiegano gli esperti �applicare il Calea all�architettura centralizzata delle reti tradizionali � stata una passeggiata rispetto alla sua applicazione all�architettura decentralizzata di internet�, e la FCC ha deciso a maggio che per i provider e le VoIP company non ci sar� invece nessun rimborso.

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Quanto spenderanno gli operatori della banda larga per adeguare le loro infrastrutture al Calea non � ancora ben chiaro ma, secondo fonti industriali, le aziende pi� piccole potrebbero dover sostenere spese 5 volte maggiori rispetto ai grandi ISP.

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C�� anche la possibilit� che i fornitori di servizi pi� piccoli, spenderanno soldi inutilmente poich� anche apportando le opportune modifiche alle proprie reti, le forze dell�ordine � obbligate a coprire per intero i costi di un�intercettazione – potrebbero non trovare vantaggioso l�accesso ai network.

Rispetto alle intercettazione tradizionali, che costano circa 250 dollari l�una, le richieste di registrazione e formattazione delle comunicazioni in tempo reale potrebbero infatti arrivare a costare diverse centinaia di dollari.

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Esistono infatti difficolt� tecniche e logistiche di non poco conto, legate alle differenze strutturali tra le reti tradizionali e le reti IP, mentre deve essere messa in conto l�eventualit� che simili provvedimenti potrebbero presto diventare obbligatori anche per i sistemi di instant messaging, per i giochi multi-player e per tutti gli altri tipi di comunicazione real-time.

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Secondo un rapporto dell�Information Technology Association of America � che riunisce personaggi del calibro di \Vinton Cerf� di \Google�, Whitfield Diffie di \Sun Microsystems� e Clinton Brooks della National Security Administration � la decisione di permettere le intercettazioni delle chiamate VoIP � dunque scaturita da �una errata percezione delle implicazioni di queste differenze�.

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La industry italiana dell�ICT incontra il Ministro Paolo Gentiloni

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Isimm e Key4biz promuovono per il pomeriggio del 4 luglio 2006 un incontro tra gli operatori pi� rappresentativi delle tlc, dei media e di internet ed il Ministro Gentiloni.

Sar� un�importante iniziativa di community in occasione della quale si porranno a confronto le criticit� delle aziende e le priorit� dell’azione di governo.

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