Focus sull’eLearning, un mercato che vale 365 mln di euro

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Focus sull’eLearning, un mercato che vale 365 mln di euro

 

Sono radicali i cambiamenti che investono oggi l’editoria universitaria, sia sul mercato europeo che su quello nordamericano: consistenti processi di acquisizione e di internazionalizzazione da un lato, massicci investimenti in nuove tecnologie dall’altro. In sintesi sta diventando (ma in parte già lo è) uno dei settori di mercato strategici – con quello dell’editoria professionale – all’interno del controllo dell’industria dei contenuti e della diffusione delle attività di ricerca: in ambito scientifico ma anche in quello letterario e delle scienze umane e sociali. In Italia il settore deve invece fare i conti con processi di riforma universitaria, oltre che con lo sviluppo di University press e con nuove modalità didattiche connesse alle nuove tecnologie che convivono accanto a distorsioni di un mercato di cui la riproduzione illegale di contenuti vale quanto il mercato legale della manualistica universitaria. Il risultato? E’ l’assenza dell’editoria italiana sul fronte STM (Scientifica, Tecnica e Medica) dal quadro competitivo internazionale, anzi se mai l’acquisizione di marchi italiani da parte di gruppi internazionali. 

Le nuove tecnologie – siano esse il print on demand o l’eLearning – diventano così decisive. A tal punto che, se private di una visione strategica del modo in cui si possono collocare per aiutare i processi di crescita, rischiano di favorire processi di segno opposto e di pura e semplice autoreferenzialità. Oltre a minacciare ulteriormente – in un Paese e in un contesto in cui la tutela del diritto d’autore non è al vertice dei pensieri degli operatori non appartenenti alla filiera – le basi su cui si fonda un settore importante dell’editoria italiana e delle librerie d’assortimento e di catalogo e la stessa ricerca e discussione scientifico-culturale.

Questi i temi che si approfondiranno nel convegno, a cura del Dipartimento Cultura – Ufficio Politiche Universitarie del Comune di Roma in collaborazione con le Università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre e con la CRUI e Giornale della libreria , “I rischi dell’autoreferenzialità: eLearning, print on demand ed editoria universitaria”, in programma venerdì 9 dicembre nella Sala Petrarca del Palazzo dei Congressi dell’EUR nell’ambito di Più libri più liberi (Roma, 8-11 dicembre): un focus che partirà dall’analisi dei fenomeni che vanno maturando all’interno di uno dei più importanti poli universitari come quello di Roma.

Il tema non è da poco se si considera che l’eLearning (la formazione a distanza attraverso l’uso delle nuove tecnologie) vale qualcosa come 365milioni di euro, ma che la voce “spesa in contenuti didattico-editoriali” (rispetto agli altri costi: alla tecnologia, ai servizi, alla consulenza) pesa per il 40,3%. Si tratta insomma di una grande opportunità per le case editrici, in particolare per quelle scolastiche e universitarie, anche se nel 2005 il mercato dell’eLearning universitario veniva stimato nel 7,9% del mercato complessivo dell’eLearning: meno di 15 milioni di euro. Da qui la domanda: nello scenario nazionale e (soprattutto) internazionale che le nuove tecnologie per la didattica e l’aggiornamento professionale vanno riconfigurando, come si possono pensare a processi di internazionalizzazione che definiscano nuovi possibili modelli di business?

Ne discuteranno, moderati da Ferdinando Folini (presidente Gruppo editoria digitale di AIE), Cristiana Rita Alfonsi (Responsabile area progetti Fondazione CRUI, Rappresentante della Commissione CRUI per le Biblioteche Universitarie), Enrico Barboglio (4IT Group), Roberto Maragliano (Coordinatore del master on line Multimedialità per l’eLearning, Università degli Studi Roma Tre), Cristina Mussinelli (Associazione Italiana editori), Francesco Crotti (Nexpress),  Paolo De Nardis (Ordinario della Facoltà di Sociologia e Presidente del CATTID Università degli Studi di Roma La Sapienza ) , Laura Tallandini (Commissione Crui per le biblioteche universitarie), Aurelio Simone (Direttore Scuola IaD, Università degli Studi degli studi di Roma Tor Vergata). Porteranno il saluto l’assessore del Comune di Roma Giancarlo D’Alessandro (coordinatore delle politiche universitarie) e il presidente del Gruppo piccoli editori dell’AIE Enrico Iacometti.

 

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