La Commissione UE apre il confronto sulla Tv digitale e il 3G

di Raffaella Natale |

Europa


La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica, che ha come obiettivo l’elaborazione di un rapporto sulle rimanenti barriere per la realizzazione dell’accesso ai nuovi servizi e applicazioni  dell’Information Society, attraverso piattaforme di Tv digitale e telefonia mobile 3G, secondo le decisioni prese al Summit di Barcellona e al Consiglio di Siviglia.

La consultazione durerà fino al 15 febbraio 2003, con una pubblica udienza prevista per il 4 febbraio 2003.

La visione dell’ “Information Society for All” è quella di portare servizi elettronici nella quotidianità di tutti i cittadini e condurre tutti, anche le amministrazioni, le case, le scuole, nell’era del digitale.

Erkki Liikanen, Commissario europeo responsabile per le Imprese e la Società dell’Informazione ha detto “…Nel futuro, tutte le piattaforme di comunicazione digitale potranno fornire servizi elettronici e di Information Society, ma le esatte capacità di ciascuna piattaforma saranno differenti, quindi, quelle aperte per la Tv digitale e il mobile di terza generazione contribuiranno alla scelta dell’utente e dell’interoperabilità degli apparecchi.”

L’approccio finora usato per fornire servizi sui networks di interconnessione necessita di tecnologie brevettate che si ripercuotono sull’interoperabilità dei servizi, delle piattaforme e delle applicazioni, quindi sulla scelta del consumatore.

Il rapporto preliminare identifica la volontà di una parte dell’industria di settore a raggiungere l’interoperabilità, in un’area in continua evoluzione, che la Commissione seguirà da vicino.

Il rapporto riconosce anche che la creazione dell’apertura e l’interoperabilità nelle differenti piattaforme così come il 3G e la Tv digitale non possono da sole assicurare un ampio accesso su queste due piattaforme.

Perché si realizzi l’Information Society, devono anche essere assicurati altri fattori, magari collegati alla fiducia dei consumatori e alla disponibilità di servizi e contenuti allettanti.

Secondo il rapporto l’effettiva realizzazione del eEurope 2005 Action Plan, unitamente alle esistenti politiche sulla comunicazione elettronica, sarà indispensabile per la realizzazione di una Società dell’Informazione accessibile a tutti.

Una volta che si concluderanno i lavori della pubblica consultazione, il rapporto diventerà uno strumento di comunicazione di cui si dovranno servire il Parlamento europeo, il Consiglio, l’assemblea delle Regioni e quella Economica e Sociale, nel portare avanti il passaggio all’era digitale.

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