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5G, Della Bitta (Anci) ‘Comuni favorevoli. Ma serve più comunicazione’

“Noi siamo favorevoli al 5G, perché il 5G sarà in grado di abilitare servizi molto importanti per tutti i territori, siano essi quelli delle grandi città o dei piccoli centri. E’ necessario però far capire il potenziale della nuova tecnologia e il fatto che la sua introduzione non porterà a un aumento dei limiti di esposizione elettromagnetica attualmente previsti per legge in Italia. L’Anci quotidianamente supporta i Comuni in tal senso, anche per evitare prese di posizione che potrebbero realmente bloccare lo sviluppo dei territori, ma solo con una forte azione di comunicazione istituzionale i Sindaci possono essere messi nelle condizioni di rispondere nel merito alle preoccupazioni dei cittadini”. Lo ha detto in occasione dell’assemblea annuale dell’Anci che si è appena tenuta ad Arezzo Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna e presidente della commissione Innovazione e Attività produttive dell’Anci, intervenuto all’evento ‘Italia connessa. Banda ultralarga e 5G per lo sviluppo delle comunità’, al quale ha preso parte anche la Fondazione Ugo Bordoni (vedi il video sul 5G della FUB).

Un tema, quello del 5G, di grande attualità nel nostro paese, alle prese con la posa delle nove reti in un clima non sempre favorevole soprattutto nei piccoli comuni che bloccano i permessi per le antenne.

Un atteggiamento di ostruzionismo per ora isolato, che tuttavia rischia di ritardare l’avvento della nuova era dell’IoT soprattutto in quei comuni dive il digital divide è già un problema e resta così di permanere se non di allargarsi.

“Dall’Assemblea di Arezzo l’Anci ha lanciato un messaggio chiaro – ha detto ancora Della Bitta – è arrivato il momento di eliminare definitivamente il digital divide che ancora oggi affligge molte aree del Paese, procedendo con decisione nell’attuazione dei piani di sia sulla rete fissa che mobile e nella collaborazione fra soggetti pubblici locali e operatori di telecomunicazioni. In caso contrario, non si può pensare di raggiungere l’obiettivo di arrestare lo spopolamento delle aree interne sul quale l’Associazione dei Sindaci si sta impegnando da tempo”.

Il paradosso che rischia di affliggere il nostro paese è sotto gli occhi di tutti: da un lato, i piccoli comuni sono indietro per quanto riguarda la copertura a banda ultralarga, dall’altro però c’è il rischio che per timori ingiustificati dal punto di vista scientifico non vengano realizzate nuove reti wireless che contribuirebbero in maniera concreta al superamento dei ritardi accumulati in passato sul fisso.

“Come affermato anche dal presidente Decaro nella sua relazione conclusiva – chiude Della Bitta – la notizia positiva emersa dall’assemblea Anci su questo tema è il clima di collaborazione e condivisione degli obiettivi che si è respirato fra Comuni, Governo e operatori. Ora però bisogna dare seguito agli impegni presi. Le questioni sul tavolo sono note, e i sindaci, soprattutto quelli dei piccoli Comuni, le hanno ribadite più volte: certezza dei tempi di realizzazione e conclusione dei cantieri per la fibra ottica nelle aree bianche, definitiva copertura dei buchi di rete mobile che ancora oggi si registrano in diverse aree periferiche, supporto ai Comuni nella definizione di servizi innovativi, in primis quelli legati allo sviluppo economico e al monitoraggio del nostro fragile territorio”.

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