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WhatsApp, dall’anno prossimo ci tocca la pubblicità tra una storia e l’altra

facebook whatsapp

Alla fine ci toccherà la pubblicità anche su WhatsApp. Dal primo trimestre del prossimo anno gli spot pubblicitari sbarcheranno sull’applicazione e si visualizzeranno tra una storia e l’altra pubblicate dai nostri contatti, senza invadere le chat. Per ora: “Al momento no”, ha assicurato Luca Colombo, il Country Director di Facebook Italia, che ha dato l’annuncio nel nostro Paese, durante l’EY Digital Summit di Capri.

Lo spazio pubblicitario su WhatsApp sarà messo a disposizione delle aziende che vogliono comunicare con i consumatori attraverso il servizio di messaggistica istantanea. “Oggi Whatsapp è un servizio utilizzato dai consumatori ma non ci sono funzionalità per aziende” ha premesso Colombo. “Noi abbiamo annunciato che era allo studio la possibilità per le aziende di interfacciarsi in maniera tecnica e automatizzata con i servizi di Whatsapp attraverso un protocollo Ip senza che questo dia luogo a fenomeni di spamming”. Tra gli altri servizi verrà offerto un servizio di notifica, un canale di comunicazione diretto verso i consumatori.

La pubblicità tra le storie, il format del momento

Così anche WhatsApp cede alla pubblicità e dall’anno prossimo consentirà di veicolarla attraverso il format del momento: le storie

“Su Facebook ci sono 300 milioni di persone al giorno che utilizzano le stories su 2,2 miliardi di utenti al mese; su Instagram abbiamo 400 milioni di utenti al giorno che visualizzano le storie su 1 miliardo di utenti mondiali al mese, mentre su Whatsapp sono 450 milioni le persone che utilizzano le stories su un totale di 1,5 miliardi al mese”, ha concluso Colombo. Dunque le storie sono da sfruttare a livello commerciale anche su WhatsApp ha deciso Facebook, che nel febbraio 2014 acquistò l’applicazione di messaggistica gratuita istantanea per 22 miliardi di dollari.

Con l’introduzione della pubblicità, WhatsApp mette a disposizione un altro prezioso strumento per le aziende, dopo WhatsApp Business, che fornisce strumenti utili per il customer care.
(Leggi la recensione completa della versione WhatsApp Business dedicata alle aziende).

L’arrivo della pubblicità su WhatsApp e l’addio del suo cofondatore

E proprio l’arrivo degli spot su WhatsApp è stata la causa della fuga da Mark Zuckerberg di Brian Acton, il cofondatore dell’app di messaggistica. ’Lascio perché Zuckerberg vuole inserire la pubblicità su WhatsApp, lo ammetto vendendo l’app ho venduto la privacy dei miei utenti’, ha ammesso Acton. Se n’è reso conto troppo tardi.

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