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Vivendi-Mediaset, udienza Premium rinviata al 23 ottobre

La causa civile per la mancata acquisizione di Premium che vede contrapposti Mediaset e Fininvest contro Vivendi è stata rinviata al 23 ottobre prossimo. Il rinvio di oggi, il secondo dopo quello dello scorso mese di dicembre, è stato deciso al tribunale di Milano per favorire il deposito delle tre memorie difensive il cui termine ultimo è stato fissato al 30 luglio.

Al centro del caso i ricorsi con cui Fininvest e Mediaset hanno chiesto complessivamente circa 3 miliardi di euro di danni al gruppo di Vincent Bollorè, che a luglio 2016 non ha onorato l‘accordo per acquisire Mediaset Premium e in seguito ha aumentato la sua partecipazione in Mediaset fino alla soglia dell’Opa poco sotto il 30%.

Fininvest aveva chiesto di riunificare i due procedimenti legati al mancato acquisto di Premium alla nuova causa dei legali del gruppo di Cologno Monzese che chiedono invece a Vivendi la dismissione della partecipazione in Mediaset, con modalità tali da non aver ripercussioni sul titolo in Borsa.

Nell’udienza di oggi, il giudice di Milano Vincenzo Perrozziello ha fissato il termine ultimo per le memorie difensive entro il 30 luglio e ha affrontato le prime questioni preliminari. Nella prossima udienza il giudice è chiamato a decidere se unificare i due procedimenti, se ammettere le prove o se rinviare interamente o una parte della questione al collegio per le questioni preliminari.

Fallita la mediazione, sono stati dunque fissati i termini tecnici per procedere nella causa civile intentata dal gruppo di Cologno Monzese contro quello francese. Un passaggio che non preclude a priori, almeno in astratto, il possibile tentativo di accordo extragiudiziale. “Come per tutte le cause del mondo un accordo è sempre possibile”, ha detto al termine dell’udienza Andrea Di Porto, avvocato di Fininvest.

“Un accordo extragiudiziale è sempre possibile e il progetto industriale tra i due gruppi ha molto senso”, ha detto una fonte vicina a Vivendi dopo l’udienza.

Vedremo se dopo le elezioni del 4 marzo sarà possibile tessere un negoziato che porti ad un accordo. Nei giorni scorsi, secondo quanto riportato da Les Echos, alcuni investitori di Mediaset avrebbero già cantato vittoria, parlando di un risarcimento non inferiore a 500 milioni di euro da parte di Vivendi soprattutto in ragione del prepotente ritorno sulla scena politica di Silvio Berlusconi.

Quel che sembra certo è che in questo caso Bollorè sconti da un lato una certa leggerezza con cui è stata valutata Premium all’epoca dell’accordo per l’acquisizione, nell’aprile del 2016 (760 milioni), dall’altro il ritorno di Berlusconi al centro della scena politica italiana.

Resta infine da capire se la joint venture sui contenuti fra Canal+ e Tim si farà, un nodo che si potrebbe sciogliere entro il 6 marzo prossimo, data del cda di Tim.

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