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Tessera elettorale, a breve sarà digitale e scaricabile online

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Il Governo al lavoro su un intervento normativo collegato al decreto PNRR che punta ad avviare la digitalizzazione della tessera elettorale. Un modo per rendere il voto più comodo e tagliare la burocrazia.

Basta tessera elettorale cartacea, il Governo accelera su quella digitale

Andare a votare con lo smartphone. Non è qualcosa di impossibile da aspettarsi nel prossimo futuro. Al posto della tradizionale tessera elettorale cartacea, che ogni volta dimentichiamo dove l’abbiamo lasciata, in quale cassetto o porta documenti, potrebbe arrivare presto una tessera elettorale digitale.

Un giorno non molto lontano basterà il QR code sul nostro dispositivo personale per recarci a votare, da verificare al seggio tramite app ministeriale. Ovviamente, è un documento che si potrà sempre stampare, ma la vera novità è che la tessera elettorale per partecipare alle elezioni amministrative e politiche, o anche ad un referendum, sarà sempre disponibile online, da scaricare comodamente e con un semplice click sul nostro telefono.

Ora, apprendiamo che il Governo starebbe lavorando a un intervento normativo collegato al decreto PNRR che punta ad avviare la digitalizzazione della tessera elettorale, inserendola nel più ampio processo di modernizzazione delle infrastrutture digitali della pubblica amministrazione.

L’esecutivo al lavoro per integrare i sistemi informativi elettorali con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, ma anche Spid e Cie

La misura si collocherebbe nell’ambito della Missione 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (dedicata a digitalizzazione, innovazione e competitività) e in particolare della componente che riguarda il rafforzamento dei servizi digitali della PA.
L’obiettivo sarebbe quello di integrare progressivamente i sistemi informativi elettorali con le principali piattaforme nazionali già operative, come l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e i sistemi di identità digitale, tra cui SPID e Carta d’identità elettronica (Cie).

In questo quadro, la tessera elettorale digitale rappresenterebbe uno degli elementi della più ampia evoluzione del Sistema informativo elettorale italiano (SIEL), la piattaforma attraverso cui vengono raccolti, elaborati e diffusi i risultati ufficiosi delle consultazioni elettorali nazionali e locali.
L’idea dell’esecutivo è quella di semplificare le procedure amministrative e migliorare la gestione dei dati elettorali, rendendo più efficiente l’accesso alle informazioni sia per le amministrazioni sia per i cittadini.

Una gara europea per la gestione della piattaforma pubblica “Eligendo”

Secondo quanto appreso, l’intervento normativo consentirebbe anche di avviare la procedura di gara europea per un nuovo appalto quinquennale destinato alla gestione e allo sviluppo del sistema informatico elettorale e della piattaforma pubblica “Eligendo”, utilizzata per la diffusione dei dati elettorali.

Il futuro affidamento riguarderebbe i servizi di assistenza tecnica, sviluppo e manutenzione del sistema, che svolge un ruolo centrale nella raccolta e nell’elaborazione dei risultati ufficiosi delle consultazioni. Tra gli obiettivi della manutenzione evolutiva figurerebbe anche la capacità di adattare rapidamente gli algoritmi di elaborazione dei risultati nel caso di modifiche alle leggi elettorali.

L’aggiornamento del sistema dovrebbe inoltre facilitare l’integrazione con altri progetti di digitalizzazione in corso nell’ambito del PNRR, che interessano il procedimento elettorale, come l’inserimento delle liste elettorali nell’ANPR.

Una soluzione per ridurre la burocrazia e rendere il voto più facile per il cittadino

L’introduzione della tessera elettorale digitale è una misura di cui si parla da alcuni anni e di cui ci siamo già occupati all’inizio di quest’anno, quando era tra le semplificazioni contenute nel Dl PNRR al vaglio del Consiglio dei ministri.

Una novità quindi oggi prevista per legge in Italia, ma ancora in fase di avvio. Il Governo di fatto l’ha introdotta nel decreto PNRR “semplificazioni 2026” (pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel febbraio 2026), con decreti attuativi che dovranno essere completati entro 12 mesi dall’entrata in vigore.

Entro questo periodo di tempo, il Ministero dell’interno dovrà definire le caratteristiche tecniche, le modalità di utilizzo ai seggi e dove integrare questo documento, magari nel portafoglio digitale nazionale (IT‑Wallet). Un modo, in sintesi, per rendere il voto più comodo, meno burocratico e si spera anche più siciuro.

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