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Tesla, crollo delle vendite in Germania e la gigafactory di Berlino assediata dagli ambientalisti

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Il mercato delle auto elettriche tedesco vede crescere la competizione tra case automobilistiche, con nuovi modelli e prezzi in discesa. Tesla segna un -36% nel primo quadrimestre del 2024. Scontri tra polizia e manifestanti alla Gigafactory Berlin-Brandenburg.

Tesla vede rosso in Germania, vendite in forte calo

Il mercato tedesco delle auto elettriche si sta rivelando una delusione per la casa automobilistica Tesla durante i primi mesi del 2024. Secondo dati dell’Autorità federale dei trasporti automobilistici (KBA) e di Automobilwoche, le auto elettriche della società di Elon Musk hanno registrato un crollo delle vendite del 36,3% rispetto al primo quadrimestre del 2023.

In generale il mercato delle auto elettriche in Germania non sta attraversando un buon momento, con un +0,2% su base annua, ma certo la casa automobilistica americana non è sembrata particolarmente resiliente in questo momento storico.

I motivi possono essere diversi, probabilmente ha pesato la mancanza di incentivi all’acquisto, ma anche una possibile saturazione del mercato stesso in Germania. Non va inoltre dimenticato che la presenza di nuovi concorrenti sul mercato tedesco si è fatta sempre più evidente nell’ultimo anno, con nuovi modelli e soprattutto prezzi più bassi.

Ambientalisti all’assalto della Gigafactory Berlin-Brandenburg

In più, lo scorso venerdì, una manifestazione ambientalista ha preso di mira la Gigafactory Berlin-Brandenburg, con scontri anche violenti con le forze dell’ordine.

Il tutto comunicato dalla Polizia stessa tramite il social X, peraltro sempre di proprietà di Elon Musk, in cui si annunciava l’intervento immediato nel sito per impedire ai manifestanti di entrare senza permesso nei locali della fabbrica di Tesla nei pressi di Berlino.

La manifestazione “Disrupt Tesla Action” ha visto la partecipazione di circa 1000 persone e l’accusa rivolta alla casa automobilistica americana è di inquinare le falde acquifere, sottrarre risorse naturali e mettere in pericolo la salute delle persone.

Nonostante le proteste, Tesla sta comunque pianificando un’espansione delle proprie attività.

Musk ha scritto su X che la protesta sembra piuttosto “strana”, visto che “Tesla è stata l’unica azienda automobilistica presa d’assalto”.

I manifestanti alla fine sono riusciti a scalvare le recinsioni e ad invadere il sito. La polizia è quindi intervenuta respingendo ulteriori tentativi di ingresso non autorizzato e arrestando diverse persone.

I problemi di Tesla delle ultime settimane

Nelle ultime settimane, inoltre, Tesla ha dovuto affrontare diverse criticità. Come riportato da Forbes Italia, il 15 aprile il titolo a Wall Street è calato di molto, subito dopo l’annuncio del licenziamento del 10% della sua forza lavoro mondiale.

In più, sempre nelle settimane passate, l’azienda ha dovuto richiamare più di 3.800 cybertruck a causa di un difetto tecnico che poteva causare un’accelerazione involontaria del veicolo e quindi un incremento sensibile del pericolo di incidenti.