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Terremoto Wi-Fi sul business model delle telco Usa: Google e Cablevision lanciano la sfida

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Dopo la notizia secondo cui Google sarebbe pronto a invadere il campo degli operatori mobili (con un’offerta basata sulla combinazione di una componente primaria di accesso dati tramite Wi-Fi ed elementi complementari che sfrutterebbero la rete di Sprint e T-Mobile), arriva anche l’operatore Tv via cavo Cablevision a impensierire gli operatori Usa: sarebbe pronto a lanciare sul mercato il servizio mobile Wi-Fi only Freewheel che include navigazione illimitata, voce e messaggi a 9,95 dollari al mese per gli abbonati ai suoi servizi e a 29,95 dollari al mese per i non abbonati.

Il servizio targato Google dovrebbe arrivare sul mercato americano nella prima metà di quest’anno (anche se era già atteso per ottobre dello scorso anno e quindi il suo lancio è tutt’altro che scontato), mentre quello di Cablevision debutterà il prossimo mese.

Anche se in due modi diversi, le due società hanno di fatto lanciato l’offensiva contro modello di business degli operatori mobili ‘e dei produttori di smartphone come Apple, che finora hanno privilegiato la via degli accordi esclusivi con le telco per commercializzare i loro dispositivi a prezzi vantaggiosi e quindi accessibili per molti utenti che altrimenti non avrebbero mai potuto permetterseli. Il vantaggio per gli operatori è stato quello di ‘fidelizzare’ gli utenti con contratti di lunga durata che hanno assicurato loro gli introiti necessari per gli investimenti nell’aggiornamento delle reti.

Secondo dati Cisco, più del 90% del traffico dati Usa viaggia sulle reti Wi-Fi.

Entrambi i modelli di business dovranno però affrontare non poche sfide: basati sul Wi-Fi, dovranno innanzitutto fare i conti con la capillarità degli hot-spot (saranno insomma necessari investimenti per potenziare la rete?). Ci sarà poi il nodo della gestione dei rapporti coi clienti e, soprattutto, bisognerà valutare l’appeal sul pubblico delle due proposte.

Al momento, la società di Mountain View sta facendo pressione sul regolatore per facilitare l’assegnazione di nuovo spettro da utilizzare per i servizi Wi-Fi, ma quel che è certo è anche che dovrà agire con cautela, per non inimicarsi i produttori di smartphone: ne va del destino del sistema operativo Android.

“Wi-Fi e mobile hanno una relazione simbiotica e noi osserveremo attentamente come questa si evolverà”, ha detto di recente  il direttore finanziario di Google Patrick Pichette.

Kristin Dolan, Chief Operating Officer di Cablevision ha invece indicato che il loro servizio potrebbe essere adatto, ad esempio, agli studenti universitari, spesso connessi col Wi-Fi.

Il fatto poi che due società del calibro di Google e Cablevision si stiano interessando a un modello di business fin qui perseguito solo da piccoli player, sta quindi a dimostrare che i tempi per un pieno utilizzo dell’off-loading non solo sono maturi per alleviare il peso del traffico su reti mobili sempre più congestionate sature ma è anche indicativo che ci sono i presupposti culturali e infrastrutturali per lanciare la sfida.

In Italia, come ha spiegato a Key4biz l’analista Mauro Colopi di Bain & Company Italy, un modello simile non sarebbe ancora perseguibile data la insufficiente capillarità della rete Wi-Fi.

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