Telemedicina

Telemedicina, Italtel lancia in Piemonte nuovo sistema di videocomunicazione per consulto medici

La videocomunicazione è sempre più applicata per consulenze oncologiche tra ospedali, sia per la progressiva specializzazione dei presidi ospedalieri, sia in ragione di una più alta mobilità dei pazienti.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Un sistema di videoconferenza per consulto oncologico tra esperti e professionisti, ecco la nuova tecnologia Italtel per la sanità digitale in Italia, per l’esattezza in Piemonte, presso l’Azienda sanitaria locale di Vercelli.

 

Inserita in un programma di trasformazione digitale regionale, promosso dalla Rete oncologica del Piemonte-valle d’Aosta e finanziato dalla Regione Piemonte, l’iniziativa prevede l’utilizzo del software WebEx di Cisco, con Italtel che ha gestito tutte le parti del progetto, si legge in una nota ufficiale, dall’hardware al software, ai servizi professionali.

 

L’azienda italiana si è occupata di tutte le parti del progetto, dall’hardware al software, ai servizi professionali: “Si è occupata del processo di installazione e messa in opera del sistema di videoconferenza, dalla parte logistica di individuazione del materiale alla parte di consulenza professionale, all’installazione on site alla configurazione e al collaudo”.

 

I due aspetti che abbiamo apprezzato di più nella collaborazione con Italtel sono stati la fase iniziale di progettualità e il supporto alla formazione del personale clinico on field che non sempre ha dimestichezza con i sistemi informatici, reso autonomo nell’utilizzo del sistema di videoconferenza. Questo ha fatto sì che tale attività non pesi sul già iper occupato, dipartimento ICT”, ha dichiarato Salvatore Scaramuzzino, Collaboratore Tecnico Ingegnere per la S.C. Innovazione Tecnologica e Strutturale, S.S. ICT, dell’ASL di Vercelli.

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Sempre a cura di Italtel è stato anche il training del personale medico ed infermieristico, che avrebbe utilizzato il sistema di videoconferenza.

Per effettuare il collaudo, l’azienda ha messo a disposizione un sistema di videoconferenza nella propria sede di Settimo Milanese per il collegamento da remoto, in quanto non vi erano in quel momento ancora sale attive tra le altre ASL.

La formazione ha consentito di raggiungere l’obiettivo di “rendere gli utilizzatori autonomi”, così da non coinvolgere il personale tecnico dell’ASL per l’attivazione delle videoconferenze.

 

L’ASL di Vercelli ha messo attivato il sistema che attualmente è a disposizione della componente clinica, abilitata ad utilizzarlo per effettuare le consulenze oncologiche tra ospedali, ad esempio per i pazienti che per un consulto oppure per cambio di residenza debbano recarsi presso un altro presidio ospedaliero.

A causa della maggiore specializzazione dei presidi ospedali, infatti, si ha una più alta mobilità ed interscambiabilità dei pazienti.

 

In termini di ricadute positive portate dalle nuove tecnologie di comunicazione in ambito sanitario, la principale è la capacità di fare economie di scala ed ottimizzare le risorse sia economiche che umane, un fattore strategico per le strutture ospedaliere che possono condividere personale altamente specializzato.

 

È bene ricordare, inoltre, che i presidi ospedalieri spesso non dispongono in loco di tutti gli specialisti necessari, poiché le strutture vanno sempre più verso una maggiore specializzazione su linee oncologiche specifiche.

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