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Tariffe luce e gas ARERA: aumenta la luce a luglio, come risparmiare

Sul finire dello scorso mese di giugno, ARERA, come da tradizione, ha annunciato l’aggiornamento trimestrale dei prezzi di luce e gas per i clienti in tutela. Si trattava di un aggiornamento molto atteso in quanto arrivava dopo l’aggiornamento di fine marzo (in pieno lockdown) in cui veniva comunicato un massiccio taglio dei prezzi dell’energia. Fortunatamente, il rischio di una risalita improvvisa dei prezzi è stato scongiurato.

L’aggiornamento dei prezzi comunicato da ARERA, infatti, ha introdotto un nuovo taglio del prezzo del gas (in calo del -6.3%). Per quanto riguarda l’elettricità, invece, il rincaro è arrivato ma, fortunatamente, è stato meno elevato del previsto con un aumento dei prezzi pari al +3.3%. I nuovi prezzi saranno validi sino alla fine del prossimo mese di settembre quando ARERA aggiornerà nuovamente le tariffe luce e gas con un probabile aumento all’orizzonte.

Considerando la delicata situazione economica e l’instabilità del mercato energetico, per i consumatori italiani è prioritario individuare le soluzioni più vantaggiose per poter dare un taglio alle bollette energetiche (in particolare per quanto riguarda l’elettricità) e ottenere un significativo risparmio sui costi sia nel breve che nel lungo periodo.

È importante agire d’anticipo e prevenire qualsiasi possibile rincaro tariffario che potrebbe caratterizzare il mercato energetico italiano nei prossimi mesi. Soprattutto gli utenti che sono ancora nel mercato tutelato (e quindi devono attendere l’aggiornamento trimestrale di ARERA per conoscere i prezzi di luce e gas) troveranno, sicuramente, molto vantaggioso effettuare il passaggio al mercato libero, andando ad attivare le migliori tariffe luce e gas del momento.

Chi è già nel mercato libero, invece, può valutare i vantaggi rappresentati dal cambio fornitore. In questo caso, infatti, è consigliabile verificare le condizioni tariffarie della propria fornitura (tutte le informazioni sono riportate in bolletta) per poi confrontare questi dati con i prezzi delle migliori offerte luce e gas attualmente disponibili.

Quanto è possibile risparmiare con le offerte del mercato libero di luglio 2020?

Per poter individuare le migliori tariffe energetiche è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas. Tramite la comparazione online, infatti, si potrà accedere ad una panoramica completa delle tariffe disponibili ed individuare la migliore soluzione tra le tante disponibili (semplicemente inserendo il dato relativo ai propri consumi annui che può essere stimato tramite l’apposito tool integrato o recuperato dalle informazioni presenti in bolletta).

Il risparmio garantito dall’attivazione delle migliori offerte luce e gas del mercato libero è sempre collegato all’effettivo consumo del proprio nucleo familiare. In linea generale, più sono alti i consumi di luce e gas e maggiore sarà il risparmio ottenibile passando dal mercato tutelato al mercato libero oppure cambiando fornitore all’interno del mercato libero e, quindi, passando da una tariffa poco conveniente ad una più conveniente.

Gli importi delle bollette di luce e gas, infatti, non sono fissi ma dipendono (per una percentuale solitamente superiore al 30%) dai consumi registrati. Ci sono poi dei “costi fissi” su cui non è però possibile ottenere un risparmio. Per ridurre le bollette energetiche, i consumatori devono puntare sull’attivazione di offerte con tariffe molto convenienti.

Per poter quantificare il risparmio ottenibile passando al mercato libero, ipotizziamo il caso di un “cliente tipo” (consumo annuo da 2700 kWh di energia elettrica e 1400 Smc di gas naturale, come definito da ARERA) che passa dal mercato tutelato al mercato libero attivando le migliori offerte luce e gas (come detto, facilmente individuabili grazie alla comparazione online tramite SOStariffe.it). Il profilo indicato, ad oggi, può risparmiare circa 110 Euro all’anno effettuando il passaggio al mercato libero sia con la fornitura di energia elettrica che con quella di gas naturale.

Il risparmio garantito dalle offerte del mercato libero è però strettamente collegato al consumo annuo di energia. Di conseguenza, per gli utenti che registrano consumi molto elevati ci sarà un margine di risparmio notevolmente maggiore (dovuto ad un incremento generale dei costi). In pratica, per le famiglie numerose (o per chi ha esigenze particolari e registra consumi molto elevati) il passaggio al mercato libero con l’attivazione delle migliori tariffe disponibili è fondamentale.

Per chiarire le idee, ipotizziamo il caso di una famiglia che registra un consumo annuo di 3800 kWh di energia elettrica e 2000 Smc di gas naturale. Si tratta di un profilo di cliente che registra un consumo annuo superiore di circa il 40% rispetto ai dati del “cliente tipo” fissato da ARERA. Tale profilo può rispecchiare il caso di famiglie numerose che, inevitabilmente, devono fare i conti con consumi energetici ben superiori alla media.

Per questo profilo di cliente, il passaggio al mercato libero (con l’attivazione delle migliori tariffe individuate tramite la comparazione online) è ancora più conveniente. In questo caso, considerando le attuali offerte di inizio luglio, c’è la possibilità di dare un taglio alle bollette di circa 160 Euro all’anno rispetto ai costi che si registrerebbero restando nel mercato tutelato (ed ipotizzando che non vi siano incrementi tariffari significativi per i clienti in tutela).

I bonus luce e gas aggiuntivi

Scegliendo il mercato libero, inoltre, è possibile sfruttare diversi bonus aggiuntivi che possono rendere il passaggio ancora più conveniente. Oltre al semplice ed importantissimo taglio delle bollette, infatti, le offerte del mercato libero garantiscono:

Le ragioni per passare al mercato libero e ridurre la spesa per le forniture energetiche sono, quindi, diverse. Ogni utente può valutare con attenzione e calma tutte le offerte disponibili e verificare l’effettiva convenienza del passaggio al mercato libero, con informazioni precise in merito ai margini di risparmio (ottenibili semplicemente stimando con precisione i propri consumi annui).

Come funziona il passaggio al mercato libero dell’energia

Passare al mercato libero dell’energia è molto semplice. Spesso, le famiglie italiane preferiscono non effettuare tale passaggio oppure non cambiare fornitore per via delle poche informazioni sulle procedure necessarie all’attivazione di una nuova fornitura energetica. È importante, quindi, sottolineare che scegliere la migliore offerta del mercato libero è molto semplice.

Il primo step è rappresentato dalla comparazione online delle offerte, disponibile tramite il tool di SOStariffe.it oppure tramite l’App di SOStariffe.it. Con la comparazione online è possibile, infatti, individuare con molta precisione le migliori soluzioni tariffarie del momento, sia per la luce che per il gas, e raggiungere il sito del fornitore da cui attivare il secondo step, ovvero la procedura di attivazione online.

Per sottoscrivere un contratto di una nuova fornitura energetica, infatti, basta seguire una semplice procedura online, tramite il sito del fornitore e senza alcun intermediario. La procedura di sottoscrizione online richiede:

Terminata la procedura di sottoscrizione, l’utente non dovrà fare altro. Sarà lo stesso fornitore ad occuparsi di tutto il resto, sia per quanto riguarda gli aspetti amministrativi che gli aspetti tecnici (in coordinamento con il distributore locale dell’energia). Effettuare l’attivazione di una nuova fornitura non comporta l’interruzione dell’erogazione dell’energia (che resterà attiva durante tutta la procedura) e il cambio del contatore (quello installato è già predisposto per funzionare con qualsiasi fornitore).

Sarà necessario attendere alcune settimane per il completamento della procedura di attivazione della fornitura. Dopodiché l’utente riceverà l’ultima bolletta inviata dal precedente fornitore e, successivamente, la prima bolletta del nuovo fornitore. Non sono previsti costi iniziali al netto di un possibile deposito cauzionale che viene richiesto dal fornitore nel caso in cui l’utente non imposti la domiciliazione dell’utenza sul conto corrente o sulla carta di credito.

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