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Spid di Poste a pagamento, Barbagallo (PD): “Ennesima tassa di Meloni: rimanga gratuito”

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Il capogruppo PD in Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni, Anthony Barbagallo: "Di male in peggio. Con l'anno nuovo arriva una nuova 'tassa' da parte del governo Meloni. Lo Spid deve restare gratuito".

Alla scelta, inaspettata, di Poste italiane di rendere SPID a pagamento a 6 euro l’anno dal secondo anno di utilizzo, con alcune eccezioni, è arrivata la forte reazione del Partito Democratico.

“Di male in peggio. Con l’anno nuovo arriva una nuova ‘tassa’ da parte del governo Meloni: parlo dello Spid di Poste, finora gratuito, che diventa a pagamento dal 1 gennaio 2026. Più volte in questi mesi con diversi atti parlamentari abbiamo chiesto al governo di fermare un accanimento a dir poco ingiustificato”, ha dichiarato in una nota il capogruppo Pd in Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni, Anthony Barbagallo.

“Come Pd – ha aggiunto il parlamentare dem – abbiamo anche chiesto di tutelare le famiglie meno abbienti con Isee sotto i 30 mila euro per conservare la gratuità dello Spid. Continueremo ad incalzare il governo in tutte le sedi anche in ordine al mancato o ritardato trasferimento delle risorse del Pnrr ai gestori dell’identità digitale che inevitabilmente sta generando un aumento dei costi per l’utente finale e, quindi, il cittadino”.

“Lo Spid è di interesse pubblico e un compagno di viaggio indispensabile per la vita quotidiana delle persone. Per questo deve restare gratuito”, ha concluso Barbagallo.

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