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SpaceX ha scelto le banche per la IPO da 30 miliardi. Musk a Davos: “I robot comanderanno”

SpaceX, l’azienda satellitare di Elon Musk che controlla la costellazione di satelliti LEO Starlink, ha scelto le quattro banche che seguiranno la sua IPO da 30 miliardi di dollari, la maggiore della storia.

Si tratta di Bank of America, Goldman Sachs Group, JPMorgan Chase e Morgan Stanley indicati come gli istituti che si occuperanno dello sbarco di SpaceX a Wall Street entro il 2026, una IPO che i preannuncia da record.

Obiettivo quasi raddoppiare il valore di SpaceX con la IPO

Attraverso la quotazione e il collocamento azionario, SpaceX prevede di aumentare il suo valore di mercato dagli attuali 800 miliardi di dollari a 1,5 trilioni, praticamente raddoppiando il suo valore attuale.

Entro il 2027, SpaceX ha in programma di aumentare la frequenza dei lanci spaziali di Starship su base settimanale e inoltre vuole implementare un ciclo completo di riutilizzo di tutti i componenti, ed entro il 230 vuole incrementare il raggruppamento a 42 mila satelliti e fornire servizi a 500 milioni di utenti.

L’azienda è stata fondata da Elon Musk nel 2002 con l’obiettivo di ridurre i costi dei voli spaziali, sviluppare sistemi di lancio (Falcon 1, Falcon 9, Falcon Heavy, Starship) e i veicoli spaziali Dragon e Dragon 2 per il trasporto di merci in orbita terrestre bassa. SpaceX ha già lanciato in orbita 10.000 satelliti Starlink. SpaceX è membro del programma Artemis della NASA. La sede centrale si trova a Brownsville, in Texas.

Intanto, ieri Elon Musk ha fatto il suo intervento al World Economic Forum, dove ha messo in guardia da un uso sbagliato dei robot.

“Dobbiamo stare molto attenti con la robotica”

L’intervista a Musk ha toccato anche temi di tecnologia e robotica, senza menzionare altre importanti questioni geopolitiche discusse questa settimana a Davos, come i piani di Donald Trump per la Groenlandia o la guerra in Ucraina. “Dobbiamo stare molto attenti con la robotica. Non vogliamo finire in un film di James Cameron. Adoro i suoi film, ma ovviamente non vogliamo essere in Terminator”, ha avvertito Elon Musk, che allo stesso tempo ha previsto che i robot alla fine supereranno in numero gli esseri umani. Secondo lui, questo sviluppo potrebbe innescare un enorme boom economico. Ha anche punteggiato le sue osservazioni con un tocco di umorismo, scherzando su Marte: “La gente mi chiede se voglio morire su Marte, e io rispondo: ‘Sì, ma non all’impatto'”.

Questa visione arriva mentre governi e autorità di regolamentazione, dall’Europa all’Asia, stanno aumentando la pressione su xAI, in seguito alla pubblicazione di contenuti sessualmente espliciti generati dal suo chatbot Grok su X. Sono state aperte indagini, emessi divieti e richieste garanzie.

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