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SosTech. Gli operatori continueranno a puntare sul Wi-Fi offloading

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Gli operatori di telefonia mobile continueranno a puntare sul Wi-Fi offloading e a fare affidamento sullo spettro radio licenziato per la fornitura di servizi di Internet Mobile a banda larga. Ne è convinta Janette Stewart, analista in forze di Analysys Mason.

Secondo Stewart, per ottimizzare l’uso delle risorse di rete disponibili, decongestionare le reti cellulari e migliorare la QoE (Quality of Experience) e la QoS (Quality of Service), gli operatori di telefonia mobile non possono ancora sostituire il Wi-Fi offloading con la tecnologia LTE-U (Long Term Evolution for Unlicensed Spectrum).

Sfruttare al massimo possibile lo spettro radio è fondamentale per rispondere all’imponente crescita del traffico dati da mobile. Tuttavia, non è ancora chiaro l’impatto che può generare l’utilizzo della tecnologia 4G LTE nello spettro radio non licenziato, sostiene l’analista.

Prima di continuare a illustrare la posizione di Stewart, si ricorda che è possibile affidarsi al servizio di comparazione delle offerte 4G LTE curato dagli esperti di SosTariffe.it per confrontare le proposte di mercato confezionate dagli operatori attivi in Italia.

Molteplici soluzioni sono state sviluppate per migliorare il collegamento tra il Wi-Fi e la LTE e fornire servizi di connettività a Internet senza soluzioni di continuità, ricorda l’analista. Una di queste consiste, appunto, nella LTE-U, vale a dire nell’impiego della LTE nella banda a 5GHz (Gigahertz). Una banda già sfruttata per il Wi-Fi.

La Long Term Evolution for Unlicensed Spectrum, una volta implementata, non deve degradare le prestazioni dei sistemi Wi-Fi e pregiudicare il Wi-Fi offloading, soluzione, quest’ultima, adottata da numerosi operatori di telefonia mobile e apprezzata dai consumatori, prosegue Stewart.

A dare man forte alle tesi dell’analista giungono i risultati di un recente sondaggio condotto negli USA da Harris Poll per conto di Wi-Fi Alliance su un panel di 2.032 persone di età superiore ai 18 anni.

Non poter contare su una connessione Wi-Fi stabile e affidabile sarebbe una forte seccatura per il 68% degli intervistati e impatterebbe in negativo in maniera rilevante sulla produttività del 72% del panel. Il Wi-Fi, in sostanza, ha assunto un ruolo fondamentale nella vita delle persone, ed eventuali malfunzionamenti dovuti ad LTE-U non sarebbero tollerati.

Le soluzioni LTE-U che stanno emergendo nel mercato, peraltro, non sembrano soddisfare le esigenze di tutti i Paesi. La situazione è critica soprattutto in Europa, ove sono richiesti protocolli di gestione che mitighino le interferenze e garantiscano la coesistenza di tutti i sistemi in campo.

Per superare le criticità, in ambito 3GPP (Third Generation Partnership Project) si sta lavorando a una soluzione alternativa, denominata LTE-LAA (Long Term Evolution Licensed Assisted Access).

LTE-LAA prevede una forma di Carrier Aggregation simile a quella adottata per LTE-A (Long Term Evolution Advanced) e, al contempo, l’utilizzo di Small Cell. Più nel dettaglio, una cella primaria sarà impiegata nello spettro radio licenziato per garantire la QoS, mentre una secondaria nello spettro radio non licenziato per aumentare la capacità di rete.

A favore del Wi-Fi, conclude Steward, giocano nel breve e medio periodo anche elementi di natura economica. Il costo dei chipset e dei punti di accesso è diminuito in maniera sensibile in virtù dell’ampia diffusione dei sistemi Wi-Fi nelle case, negli ambienti di lavoro e nei luoghi pubblici.

Il servizio di comparazione di SosTariffe.it permette anche di confrontare le offerte ADSL con Modem Wi-Fi incluso.

Fonti e risorse:

LTE-U’s impact is not clear, but it is unlikely to reduce Wi-Fi offload in the short-to-medium term (Janette Stewart, Analysys Mason)

Wi-Fi Alliance® aims to harmonize Wi-Fi® and LTE-U coexistence (Wi-Fi Alliance)

LTE in unlicensed spectrum (3GPP)

L’evoluzione dell’accesso radio LTE (Andrea Buldorini, Maurizio Fodrini, Gianni Romani, Notiziario Tecnico Telecom Italia)

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