L'intervista

Social vietati agli under 15, Latini (Lega): “Obiettivo che diventi legge entro il 2026. Multe fino al 6% del fatturato globale”

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La deputata della Lega Giorgia Latini, prima firmataria della proposta di legge per regolare l'accesso ai social media degli under 15: "La legge non impone un unico strumento per l'accertamento anagrafico dell'età, preferendo il principio della neutralità tecnologica. Spetterà all'Agcom, entro sessanta giorni dall'approvazione, stabilire le modalità operative precise".

La Lega spinge sulla necessità di regolare l’accesso ai social media per gli under 15 e in scia con quanto sta avvenendo un po’ in tutta Europa, e in particolare in Francia, punta ad una regolazione puntuale per il divieto degli under 15 ai social media nonché su obblighi ben precisi in capo ai fornitori di servizi social e genitori per il consenso per gli over 15. La bozza della proposta di legge è stata realizzata dalla deputata della Lega Giorgia Latini.

Key4biz. Quando sarà depositata la sua proposta alla Camera? Quali sono i tempi previsti per la discussione e l’entrata in vigore del provvedimento? Vi sono anche altre proposte del genere di altre forze politiche oppure la Lega è l’unica porta bandiera di questa battaglia?

Giorgia Latini. La proposta di legge è stata depositata ufficialmente alla Camera dei Deputati. Si è ora in attesa della formalizzazione e assegnazione dei testi normativi necessari per l’avvio dell’iter in Commissione. Ci adopereremo affinché venga portato a termine nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le procedure parlamentari, con l’obiettivo di giungere all’approvazione del provvedimento entro la fine del 2026. La Lega guida con determinazione questa battaglia legislativa; tuttavia, la protezione dei minori nell’ambiente digitale è oggi al centro del dibattito europeo e istituzionale. Siamo d’esempio anche per altre forze politiche nel valutare misure di tutela analoghe.

Key4biz. Quale sarà la modalità di age verification?

Giorgia Latini. L’accertamento anagrafico avverrà tramite soluzioni tecniche e organizzative basate su criteri di necessità e proporzionalità. La legge non impone un unico strumento, preferendo il principio della neutralità tecnologica. Spetterà all’Agcom, entro sessanta giorni dall’approvazione, stabilire le modalità operative precise. Tali sistemi dovranno garantire la massima sicurezza e l’accuratezza del dato, rispettando rigorosamente la riservatezza degli utenti ed evitando ogni raccolta di informazioni superflue.

Key4biz. L’obbligo di imporre e gestire il sistema di age verification sarà in capo ai social network. Sono previste delle sanzioni per chi non si atterrà a questo obbligo, come nel caso del piracy shield in tema di pirateria?

Giorgia Latini. L’onere della gestione dei sistemi di verifica ricade interamente sui fornitori dei social network. Le sanzioni risultano severissime: l’Agcom potrà irrogare multe fino al 6% del fatturato annuo mondiale della società inadempiente. In modo analogo a quanto osservato con il sistema di contrasto alla pirateria, l’Autorità possiede il potere di ordinare l’oscuramento immediato della piattaforma laddove le diffide restassero inascoltate.

Key4biz. E’ previsto anche l’obbligo per i social media di mitigare i rischi cui sono sottoposti i ragazzi. Su quali contenuti dovranno intervenire i social media? Contenuti pornografici, fake news, cyberbullismo, violenza online, discorsi d’odio? Anche qui, sono previste delle sanzioni per i social media che non si adeguano?

Giorgia Latini. Le piattaforme dovranno intervenire attivamente per limitare l’esposizione dei minori a contenuti lesivi dello sviluppo fisico, psichico o morale. L’obbligo riguarda prioritariamente il contrasto a pratiche di design manipolatorio e algoritmi di raccomandazione capaci di generare dipendenza. La vigilanza si estende ai contenuti violenti, ai discorsi d’odio e alle dinamiche legate al cyberbullismo. Il mancato rispetto di tali doveri di protezione espone i gestori alle medesime sanzioni milionarie previste per l’assenza di verifica dell’età.

Key4biz. I genitori sono chiamati a dare il consenso all’accesso degli over 15. Ma in che modo?

Giorgia Latini. Il nulla osta per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni avverrà mediante procedure sicure integrate nelle piattaforme. I genitori saranno chiamati a fornire un consenso verificabile attraverso strumenti tecnici che saranno definiti dall’Agcom. Tale processo mira a responsabilizzare gli esercenti la patria potestà, assicurando una supervisione costante sulla vita digitale dei figli minorenni.

Key4biz. Fra i compiti dell’Agcom è prevista anche la funzione sanzionatoria?

Giorgia Latini. L’Autorità assume un ruolo centrale e detiene pieni poteri sanzionatori. Valuterà le violazioni e stabilirà l’entità delle multe, agendo d’intesa con il Garante per la protezione dei dati personali. Oltre all’aspetto pecuniario, l’Agcom gestirà i provvedimenti di inibizione dell’accesso ai servizi, garantendo l’effettiva applicazione della nuova disciplina a tutela dei più giovani.

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