La Lega spinge sulla necessità di regolare l’accesso ai social media per gli under 15 e in scia con quanto sta avvenendo un po’ in tutta Europa, e in particolare in Francia, punta ad una regolazione puntuale per il divieto, nonché su obblighi ben precisi in capo ai fornitori di servizi social e genitori per il consenso per gli over 15. La bozza della proposta di legge è a prima firma della deputata della Lega Giorgia Latini.
L’obiettivo principale, in scia ad analoghe iniziative, è di evitare un uso eccessivo delle piattaforme online che rischia di nuocere alla loro salute mentale, al ritmo del sonno, alla capacità di concentrazione e all’autostima creando depressione e dipendenza.
Lega, proposta in 5 articoli
La proposta è suddivisa in cinque articoli e fra gli aspetti più importanti c’è l’obbligo di age verification in capo alle piattaforme, che avranno anche l’onere di mitigare i rischi cui sono sottoposti i ragazzi. Il sistema di verifica dell’età andrà accompagnato dal ruolo attivo dei genitori. Saranno i genitori a dover dare il consenso all’uso dei social per i figli al compimento dei 15 anni.
La proposta di Butti sulla age verification sarà accolta?
Tra l’altro sul fronte della age verification, oggi il Sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti ha detto che con la app IO sarebbe già possibile, ma che serve una norma. Peraltro, anche i minorenni possono attivare uno SPID, con l’intermediazione dei genitori per l’attivazione, per accedere all’App IO dove potrebbero scarica un QR Code da usare online per accedere ai social.
Age verification, gestione in capo alle piattaforme. Ma chi controlla?
Vedremo come andrà a finire, di certo la gestione della age verification sarà un onere non secondario in capo alle piattaforme social, e resta da capire se saranno previste delle sanzioni da parte dell’Agcom in caso di inosservanza.
Chi dovrà controllare l’osservanza delle norme? Anche in questo caso l’Agcom?
Ci sarà un sistema analogo a quello del Piracy Shield, che sta creando diversi attriti fra soggetti attuatori e autorità di controllo, come nel caso Cloudflare?
Previste sanzioni fino al 6% del fatturato globale e oscuramento dei siti inottemperanti
“In caso di violazione degli obblighi della presente legge l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni applica in base a principi di proporzionalità, adeguatezza e rispetto del contraddittorio, secondo le procedure stabilite con proprio regolamento, sanzioni amministrative pecuniarie fino ad un massimo del 6% del fatturato annuo mondiale nell’esercizio finanziario precedente alla comunicazione di avvio del procedimento. In caso di inottemperanza alle diffide e agli ordini, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta ogni provvedimento utile per l’oscuramento del social network online fino all’adeguamento dello stesso agli ordini e alle diffide dell’Autorità”, si legge nel documento che Key4biz ha potuto consultare.
Quale il perimetro della mitigazione dei rischi per la Lega?
Resta anche da capire cosa significhi concretamente che sarà compito delle piattaforme social mitigare i rischi per i ragazzi online. Su quali contenuti dovranno intervenire i social media? Contenuti pornografici, fake news, cyberbullismo, violenza online, discorsi d’odio? E ancora, scorrimento infinito dei contenuti, riproduzione automatica, notifiche push, personalizzazione dei servizi? Anche qui, sono previste delle sanzioni per i social media che non si adeguano?
