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Sky, completata la fusione con Italia e Germania: 5,7 mld per i palinsesti

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Al via Sky Europe. L’operazione annunciata lo scorso luglio è stata finalizzata dopo il completamento dell’acquisizione di Sky Italia e di una partecipazione di maggioranza in Sky Deutschland (57,4%) da parte di BSkyB, la pay tv britannica che fa capo alla 21st Century Fox.

A riconoscimento della nuova dimensione internazionale del gruppo, in seguito all’acquisizione l’azienda cambierà il proprio nome, chiamandosi semplicemente Sky invece che BSkyB. L’azienda è quotata sulla London Stock Exchange con il simbolo SKY.

Il cambiamento del nome della società è soggetto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti Sky che si terrà il 21 novembre.

Nasce un gruppo leader dell’intrattenimento in Europa con 20 milioni di clienti in cinque paesi – Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda – e 31 mila dipendenti in 30 sedi principali.

Sky, informa una nota dell’azienda, con un budget complessivo per la programmazione di 5,7 miliardi di euro “sarà il principale investitore in contenuti televisivi in Europa e un’azienda all’avanguardia nella fornitura di servizi broadcast, online e su piattaforme mobili, per offrire ai propri abbonati una grande TV di qualità quando e dove vogliono”.

Andrea Zappia continuerà a guidare le attività in Italia in qualità di amministratore delegato di Sky Italia e Brian Sullivan ricoprirà sempre il ruolo di Ad di Sky Deutschland AG.

Jeremy Darroch, come amministratore delegato, supervisionerà il nuovo gruppo continuando a guidare le attività nel Regno Unito e in Irlanda e Andrew Griffith resterà Chief Financial Officer.

Per Jeremy Darroch, “Le tre Sky insieme saranno ancora migliori. Abbiamo l’opportunità di creare un gruppo che traccerà la strada e plasmerà il nostro settore in futuro. I nostri clienti beneficeranno del lancio di nuovi formidabili servizi e offriremo loro una TV sempre migliore, dando una forte spinta all’innovazione in tutti i mercati in cui operiamo.”

“Uniti in un unico gruppo – ha aggiunto – condivideremo i nostri punti di forza e tutta l’esperienza maturata, mantenendo una forte identità in ciascuno dei nostri paesi”.

“Abbiamo davanti – ha concluso l’Ad Darroch – un’opportunità concreta e siamo convinti che la nuova Sky porterà benefici non solo ai clienti, ma anche ai creatori di contenuti e agli azionisti.”

Le potenzialità di crescita future sono significative. Sono infatti oltre 60 milioni le famiglie che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento alla pay tv nei cinque mercati in cui Sky opera e ci sono anche concrete opportunità per lanciare nuovi servizi e portare nuovi prodotti a un numero sempre maggiore di clienti.

Con l’integrazione delle tre aziende, si legge sempre nella nota, Sky condividerà i punti di forza e l’esperienza maturata all’interno del gruppo per offrire un servizio migliore ai propri clienti, accelerare l’innovazione e crescere ancora più velocemente.

La nuova Sky, sottolinea il gruppo, sarà fondata su un insieme di principi e valori comuni, che la portano a guardare sempre avanti per offrire ai propri clienti più scelta, contenuti sempre migliori e un’esperienza televisiva unica.

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