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Serie A e telco devono cooperare a difesa della legalità. De Siervo (Lega Serie A): “Blocco siti pirata entro 30 minuti”

Calcio e telco contro la pirateria, ma c’è da fare un lavoro di squadra. La “Lettera” di Luigi De Siervo

Per troppo tempo le grandi società di telecomunicazioni da una parte e la Lega Serie A dall’altra si sono confrontate, non sempre nel modo giusto, sul come procedere nel contrasto attivo alla pirateria di eventi sportivi live, nello specifico delle partite di calcio, nazionali ed internazionali.

Come ha scritto Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Calcio Serie A, in una “lettera” pubblicata su La Repubblica, il danno apportato all’industria dei contenuti audiovisivi è pari a 4 milioni di euro al giorno, in termini di perdita di fatturato annuo, 1,7 miliardi di euro all’anno di risorse sottratte all’economia nazionale.

De Siervo si è detto favorevolmente colpito dalle dichiarazioni delle sei principali telco italiane, che hanno pubblicamente annunciato di non voler trarre alcun beneficio dall’attività della pirateria online.

L’ad della Lega Calcio auspica che da ora in poi si segua maggiormente l’esempio inglese, “dove le società di telecomunicazioni agiscono in giudizio assieme alla Premier League per ottenere il blocco repentino dello streaming live delle partite su piattaforme pirata”, o anche sulle IPTV illegali possiamo aggiungere.

La speranza del mondo del calcio è che il Governo ora rapidamente provveda a tutelare la legalità in ogni ambito: “imponendo nel primo decreto disponibile un blocco dei siti pirata entro 30 minuti dalla notifica fatta alle telco, la cui collaborazione, alla luce della gravità del fenomeno illegale, è ancora più essenziale in questo momento”, ha affermato De Siervo nella lettera pubblicata sul quotidiano.

È importante che questa avvenga a breve, per non compromettere la gara sui diritti tv che verrà bandita già ad aprile. Abbiamo bisogno di un’azione politica di supporto che possa aiutarci a delineare un quadro normativo stabile, anche agli occhi degli investitori internazionali”, ha infine scritto l’ad della Lega Calcio.

Bagnoli Rossi (FAPAV): “Il contrasto alla pirateria passa per un’azione sinergica tra industrie, istituzioni e ISP”

Sul tema è intervenuto Federico Bagnoli Rossi, Presidente della Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV): “La crescita del mercato dei contenuti audiovisivi negli ultimi anni, con il contestuale sviluppo di nuovi modelli di business, ha acceso il dibattito sulla tutela del Diritto d’Autore portandolo nuovamente al centro dell’agenda politica. L’offerta legale attraverso la distribuzione digitale è un’opportunità per tutti, sia per i titolari dei diritti sia per chi questi contenuti li veicola tramite le proprie infrastrutture. Il contrasto alla pirateria audiovisiva passa dunque obbligatoriamente da una unicità di intenti e da un’azione sinergica e totalmente collaborativa tra le industrie, le Istituzioni e gli Internet Service Provider“.

Serve fare squadra per battere la pirateria

In questi anni le nuove tecnologie hanno cambiato l’offerta e il consumo dei contenuti culturali e di intrattenimento ma in parallelo si sono evoluti anche nuovi sistemi di pirateria. Pensiamo alle IPTV illegali, oggi sempre più trainate da mentalità criminali che hanno un unico obiettivo: fare business in modo illecito. Diventa pertanto prioritario, e non più rinviabile, che il nostro Paese metta in campo azioni capaci di contrastare il fenomeno in modo efficace e tempestivo. In particolare, mi riferisco alle varie iniziative istituzionali in corso, di cui siamo grati, dalle proposte di legge in discussione alla Camera dei deputati, e speriamo in tempestiva approvazione, al ruolo centrale di AGCOM e ad una collaborazione sempre più stretta con le Telco e gli ISP, oggi sempre più decisiva per un’opportuna azione di contrasto alle illegalità sul web. Serve infatti fare squadra per arginare in modo fattivo la pirateria che colpisce in modo netto diverse industrie del nostro settore”, ha proseguito Bagnoli Rossi.

Parliamo di una perdita diretta di fatturato intorno a 1 miliardo di euro l’anno – ha precisato il Presidente della FAPAV – che, sommata alla perdita indiretta, raggiunge oltre 1,7 miliardi di euro, con oltre 10 mila posti di lavoro a rischio. Dunque, siamo lieti della apertura da parte del mondo delle Telco, rappresentata recentemente anche in sede di audizione parlamentare. Ci sono quindi tutte le condizioni, politiche e di mercato, per consentire al nostro Paese un ulteriore salto di qualità negli strumenti di tutela di tutti i comparti industriali del cinema, della televisione e dello sport”.

Il danno della pirateria per gli eventi sportivi live, come il calcio

In particolare, gli eventi sportivi, secondo gli ultimi dati FAPAV/Ipsos, hanno registrato una crescita dell’incidenza della pirateria, che nel giro di pochi anni è passata dal 10 al 23%.  La stima del danno potenziale in termini di fatturato, perso direttamente a causa della mancata fruizione legale di eventi sportivi live a causa di comportamenti illegali, è pari a 267 milioni di euro solo per il 2021

Complessivamente, la mancata fruizione legale di film e serie/fiction a causa della pirateria, ha causato perdite per 673 milioni di euro di fatturato per l’anno considerato.

Sul quotidiano è da qualche giorno che Lega Serie A e le principali telco italiane dialogano sull’argomento, tra accuse reciproche e levate di scudi. Solo due giorni fa Vodafone, Fastweb, WIndTre, TIM e Iliad Italia avevano pubblicato un comunicato congiunto in cui si dicevano a favore di ogni azione di tutela della legalità contro la pirateria, da cui non traggono “alcun beneficio”.

Il duello sulla stampa tra De Siervo e telco

Se la Lega Calcio aveva puntato il dito contro le telco, parlando di atteggiamento omissivo”, queste hanno risposto affermando che sono “accuse del tutto infondate” e che “al contrario, l’incremento di traffico dovuto dall’immissione in rete di contenuti live comporta un continuo impegno a investire sulle infrastrutture per dare agli utenti il miglior servizio possibile. Come ricordato da Asstel – Assotelecomunicazioni nel comunicato di risposta a De Siervo, dal 2017 a oggi gli operatori di telecomunicazioni hanno realizzato investimenti superiori a 7 miliardi di euro per anno”.

Anzichè lanciare accuse infondate e gravi, quindi – si conclude nel documento – il sistema calcio dovrebbe confrontarsi con la filiera di distribuzione dei contenuti, con le autorità regolatorie e con il legislatore per contribuire all’adozione di strumenti adeguati”. La prima cosa da fare per porre fine al confronto tra mondo del calcio e delle telecomunicazioni è iniziare a cooperare fattivamente ad una lotta senza esitazioni contro l’illegalità online. La pirateria fa perdere tutti.

                     

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