Il Piano

Scuola e tecnologia, dal Miur 8 milioni agli animatori digitali

Presto a scuola l’educazione civica digitale. La Ministra Valeria Fedeli: “Con il Piano Nazionale Scuola Digitale sono state gettate le basi per un cambiamento dell’intero sistema educativo. Gli investimenti non si fermano qui”.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Arriveranno nei prossimi mesi e aiuteranno “a seminare l’innovazione tecnologica in tutte le scuole italiane”. Si tratta degli animatori digitali, voluti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) con lo scopo di accelerare il Piano Nazionale Scuola Digitale (Pnsd).

 

L’annuncio l’ha dato ieri a Bergamo la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nel corso dell’evento “Verso gli Stati Generali della scuola digitale”: “Ci saranno nuovi investimenti e nuove azioni, nella consapevolezza che, con il Piano Nazionale Scuola Digitale, stiamo ponendo le basi per un cambiamento sistemico che riguarda i tempi, i modi e gli spazi della scuola, il rinnovamento pedagogico”.

 

Per gli animatori digitali il Miur ha stanziato 8,4 milioni di euro. Ogni scuola riceverà un contributo di 1000 euro circa per organizzare attività e laboratori, per formare la comunità scolastica sui temi del #PNSD, per creare o migliorare ambienti di apprendimento integrati, per l’ammodernamento di siti internet, per la diffusione di una cultura digitale, per favorire la partecipazione e la creatività delle studentesse e degli studenti.

 

Il digitale interviene trasversalmente a tutto il sistema educativo, è un campo gravitazionale che traina e informa ogni processo, ma che deve essere governato”, ha ribadito Fedeli, che ha anche annunciato l’avvio, nei prossimi mesi, di una piattaforma pensata per favorire la comunicazione e il confronto tra gli animatori digitali, anche per consentire una più facile progettazione delle attività legate al Piano.

 

Gli animatori digitali saranno inoltre d’aiuto nei percorsi di formazioni dei docenti e nella produzione di contenuti originali per le scuole. La ministra ha infine ricordato che in accordo con la Camera dei Deputati, come annunciato di recente insieme alla Presidente Laura Boldrini, saranno creati percorsi di “educazione civica digitale” in ogni istituto scolastico, con il coinvolgimento di soggetti istituzionali e civici.

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