L’avvento sul mercato della connettività satellitare ad orbita bassa (LEO) sta cambiando il panorama delle comunicazioni direct-to-users nelle sue varie forme: dal broadband satellitare direct-to-home, ai WiFi satellitari fino al direct-to-device tramite smartphone.
Il rapido sviluppo di queste nuove forme di connettività satellitare impongono secondo la GSMA un intervento normativo adeguato per evitare disparità di trattamento rispetto a tecnologie di connessione mobile esistenti, che rischiano di essere penalizzate.
Servizi satellitari sono spesso forniti tramite l’ausilio di operatori Tlc con i quali sono stati siglati accordi ad hoc. Ma i servizi LEO sono forniti al contrario senza partnership con operatori Tlc. Ed è in questo particolare contesto che secondo la GSMA è opportuno un intervento regolatorio per adeguare la normativa e standardizzarla nei diversi paesi europei, dove il quadro non è omogeneo.
L’obiettivo è creare una cornice normativa unitaria nei diversi paesi della Ue per tutti i nuovi player entranti nel settore satellitare.
Sono cinque i principi base che la GSMA mette sul tavolo del legislatore europeo per regolare l’offerta di retta di servizi LEO senza partnership con operatori Terrestri tradizionali.
Trasparenza e prevedibilità
Un quadro regolatorio chiaro e prevedibile semplifica l’ingresso sul mercat0 di nuovi entranti nel segmento dei servizi di comunicazione direct-to-users. “I regolatori dovrebbero inoltre assicurare che gli stakeholder abbiano una chiara comprensione di quali licenze e di quale regime autorizzativo valga per i diversi modelli”, si legge nel documento della GSMA.
Parità regolatoria
Per promuovere una concorrenza leale ma è necessario fissare norme equipollenti per fornitori di servizi Tlc e satellitari. “Le differenze tecniche fra diversi tipi di rete possono giustificare una piccola differenziazione sull’applicazione delle regole, ma in linea di massima la cornice regolatoria deve essere unitaria”.
Armonizzazione
Lo sviluppo delle comunicazioni satellitari LEO ha bisogno di nuove considerazioni regolatorie, che devono essere affrontate a livello nazionale, regionale e globale vista l’innata caratteristica transfrontaliera di questi servizi. Serve un approccio coordinato per creare un contesto più prevedibile.
Collaborazione e consultazione
Rafforzare il dialogo fra governi, regolatori nazionali e stakeholder della industry è fondamentale, così come prioritario deve essere il coinvolgimento degli operatori mobili “visti i loro investimenti in essere per le reti e il loro ruolo centrale per la connettività a livello nazionale”.
Equilibrare innovazione e regolazione
Necessario pensare alla sicurezza dei consumatori, per creare fiducia nei confronti dei nuovi servizi LEO. Sicurezza nazionale e pubblica devono restare in primo piano, lasciando per questo adeguati spazi di manovra alle autorità regolatorie nazionali.
