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Pirateria online e risultati dell’operazione “Perfect storm”. Martella: “Cruciale la battaglia per il diritto d’autore”

L’operazione “The perfect storm” contro la pirateria online e per la tutela del diritto d’autore, condotta in Italia dalla Guardia di Finanza, che ha visto coinvolti anche altri 19 Paesi nel mondo, ha permesso di oscurare più di 5.500 siti web per il live streaming illegale e canali Telegram, portando alla confisca di beni per 10 milioni di euro.

Un’azione di contrasto forte, che ha portato alla luce una platea di oltre 50 milioni di utenti di servizi pirata, di cui 5 milioni solo in Italia.  

Esprimo massimo apprezzamento per l’operazione antipirateria effettuata dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, insieme al personale del Servizio di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni della Polizia di Stato, su mandato della dalla procura di Napoli”, ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Informazione, Andrea Martella, secondo quanto riportato da un’agenzia Ansa.

Considero cruciale la battaglia contro la pirateria e per il diritto d’autore. Per questo – ha detto Martella – con l’accordo di tutte le forze politiche, all’interno del decreto Rilancio è stata introdotta una misura molto innovativa, anche a livello europeo, che punta a contrastare la diffusione di contenuti pirata attraverso i servizi di messaggistica, permettendo il perseguimento degli illeciti anche quando gli operatori delle piattaforme digitali sono ubicati fuori dal territorio nazionale“.

      “È stata anche introdotta una misura di enforcement degli strumenti sanzionatori dell’Agcom – ha spiegato il sottosegretario – che ha portato la sanzione massima fino al 2% del fatturato.  Inoltre, dopo l’approvazione al Senato del disegno di legge di delegazione europea che recepisce la direttiva Ue Copyright, il provvedimento è approdato alla Camera e auspico che si possa esaminare rapidamente – sottolinea il sottosegretario dem – per arrivare ad avere anche in Italia un quadro normativo completo per tutelare il diritto d’autore, i prodotti editoriali, l’industria creativa e il lavoro giornalistico, anche attraverso una giusta remunerazione.  Credo davvero ci siano tutte le condizioni per far presto. Occorre infine agire anche dal punto di vista culturale – conclude Martella – perché 5 milioni di utenti di siti illegali è un dato che fa riflettere. La pirateria è un furto di lavoro e di creatività e va contrastato in ogni modo“.

Sull’operazione della GdF, Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, secondo quanto riportato dall’Adnkronos, ha affermato: “Stroncare il fenomeno della trasmissione illegale di contenuti protetti è doppiamente necessario.  Sia per l’odioso aggiramento del diritto d’autore e la lesione del principio della concorrenza che esso comporta ma anche perché, come in questo caso, a trarne beneficio era la criminalità organizzata. Ci congratuliamo per questo con gli inquirenti, anche considerati l’ampiezza dell’operazione e la sua complessità tecnologica“.

Al plauso generale per l’esito dell’operazione internazionale antipirateria “The perfect storm” si sono uniti molti politici di tutti gli schieramenti.

La pirateria, sia editoriale che audiovisiva, è un rischio economico rilevante per le imprese”, ha ribadito il responsabile Innovazione di FdI, Federico Mollicone, in una notizia dell’Adnkronos: “Che causa ogni anno agli editori e ai produttori di contenuti danni enormi, con ricadute sull’economia nazionale e sull’occupazione di migliaia di lavoratori. Già Fratelli d’Italia, infatti, ha presentato una proposta di legge, anche a mia firma, per il contrasto alla pirateria, che auspichiamo possa presto iniziare il proprio percorso di approvazione in parlamento. Nel Dl Rilancio presentammo un emendamento, approvato, per migliorare la norma di contrasto ai fenomeni di pirateria online“.

In una nota Agi, Federica Zanella, deputata di Forza Italia e membro della commissione Trasporti della Camera, parlando dell’operazione della GdF, ha evidenziato che “si tratta di un segnale importante nella lotta alla pirateria online, che sottrae somme importanti al Pil nazionale, con danni enormi per le imprese e agli operatori dell’editoria, del cinema e dell’audiovisivo. Solo nel 2018, il danno arrecato all’economia italiana è stato di 1,08 miliardi di euro in termini di perdita di fatturato da parte delle aziende, da cui consegue una perdita di prodotto interno lordo di oltre 450 milioni e di circa 5.900 posti di lavoro. A tal proposito, ho presentato una proposta di legge per combattere il fenomeno della pirateria informatica, il cui obiettivo principale e’ quello di aggiornare la normativa in materia di tutela del diritto d’autore e rivedere, tra l’altro, i poteri dell’Agcom, riconoscendo a tale autorità un potere di intervento urgente volto a disabilitare l’accesso ai contenuti trasmessi abusivamente. L’auspicio è che la mia proposta di legge venga incardinata in commissione quanto prima per combattere in maniera più efficace ed incisiva questa piaga“.

Grande apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dagli inquirenti. Anche il Parlamento è in prima linea nella battaglia contro la pirateria audiovisiva con l’ultima misura introdotta nel decreto

Rilancio per contrastare la diffusione di contenuti pirata attraverso i servizi di messaggistica. Non dobbiamo abbassare la guardia perché la pirateria, in ogni sua forma, è una attività illegale e criminale, molto produttiva per chi la compie, ma un danno economico ingente per produttori, autori e lavoratori del settore audiovisivo ed editoriale, che in questo particolare periodo è già fortemente colpito dalla pandemia“, ha spiegato in una nota riportata dall’Ansa Nicola Oddati, responsabile Cultura della Segreteria nazionale del Pd.

Chi stava guardando in tv Cagliari-Sampdoria, tramite canali illegali aperti dalla criminalità organizzata, per la prima volta è stato raggiunto da un banner che lo metteva in guardia. Non si tratta di essere furbi, ma di essere complici di un reato. In queste ore la Guardia di Finanza busserà alle porte di migliaia di utenti che utilizzano sistemi illegali per vedere contenuti coperti da diritti, e questo vale per lo sport, per il cinema e per molto altro. Ormai non ha più senso parlare di pirateria televisiva, ma di criminalità organizzata, visto che sabato sera erano oltre 700 siti web e 300 piattaforme Iptv a trasmettere illegalmente contenuti a pagamento. Serve una legge organica per rimediare a un danno economico di circa 1,1 miliardo all’anno. Bisogna intervenire con urgenza per salvare posti di lavoro, per rispetto degli abbonati ma anche per informare una volta per tutte che gli utenti di piattaforme illegali rischiano pesantissime conseguenze in sede civile e penale“, ha sottolineato Massimiliano Capitanio, deputato Lega in Commissione Trasporti, Poste e Tlc, e primo firmatario del progetto di legge sull’antipirateria, incardinato in IX Commissione della Camera.

Le forze dell’ordine sono in grado, non solo di individuare il soggetto che realizza la frode, ma anche di perseguirlo. Le persone singole che pensano di trovare una scorciatoia pagando una cifra irrisoria dei contenuti che hanno un valore importante rischiano un’ammenda che va da 2.500 euro a 25mila euro. La vittoria di oggi non riguarda solo il mondo del calcio o dello sport, ma tutto il mondo della creazione di contenuti, che viene gravemente danneggiata da queste organizzazioni criminali“, ha dichiarato Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, intervenendo a Sky Sport 24.

Un plauso alla Gdf e alla Polizia italiana che oggi hanno oscurato l’Iptv e i canali Telegram illegali. Un colpo alla criminalità e a chi approfitta del lavoro altrui”, ha scritto su Twitter Vittoria Casa, Presidente della Commissione Cultura della Camera.

Grande soddisfazione per gli incisivi risultati conseguiti nell’ambito dell’operazione “The Perfect Storm” a contrasto dello sfruttamento illecito delle opere audiovisive sulla rete”, ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, che ha aggiunto: “I dati rivelati dalla Guardia di Finanza danno contezza di un reato, grave, ma spesso percepito nell’accezione comune come un qualcosa di immateriale, la realtà è che ci troviamo di fronte a dei criminali informatici che con le loro azioni vanno ad alimentare quell’economia del sommerso che tanti danni genera non al solo settore audiovisivo ma all’economia italiana in generale e stimati in oltre 1 miliardo l’anno, oltre alle perdite legate all’evasione fiscale e al PIL”.

Sono stati oscurati oltre 5.500 siti di streaming e canali Telegram che trasmettevano illegalmente in tutto il mondo: sapete che solo il 55% dei consumatori è consapevole dei rischi delle Iptv illegali?”, ha invece twittato ieri Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione nazionale consumatori.

Le nostre Forze dell’Ordine hanno saputo condurre un’operazione straordinariamente impegnativa nonostante il momento difficile che stiamo vivendo – ha commentato Carlo De Masi, Presidente Adiconsum – a loro va il nostro plauso. Adiconsum è fortemente impegnata sul tema della lotta alla pirateria e alla contraffazione con iniziative, come “Io sono Originale”, e con campagne informative ed educative rivolte anche al mondo della scuola, come il progetto Peers2Peers Say NO”.

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