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Meteo estremo, danni alle infrastrutture globali per 268 miliardi di dollari nel 2020

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Germania, evento meteo estremo di proporzioni storiche

Tempeste di vento e di pioggia, alluvioni e tornado, uragani, mareggiate e grandine grossa, sono tra gli eventi atmosferici più violenti che possano accadere sulla faccia del pianeta Terra. Si scopre così che il meteo estremo comporta danni alle persone e alle cose, con costi che lievitano di anno in anno.

Le infrastrutture sono spesso i bersagli di questi fenomeni naturali particolarmente devastanti e allo stesso tempo la parte più vulnerabile dei nostri sistemi economici e sociali.

In queste ore nella Germania più occidentale, in Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi, compresa parte della Francia orientale di confine, si sta assistendo ad una delle alluvioni più distruttive degli ultimi decenni, anche solo per la vastità del territorio interessato dalle intense precipitazioni.

Difficile fare un conto preliminare dei danni e comunque bisogna prima di tutto pensare a salvare più vite umane possibili, visto che i corpi senza vita recuperati superano il centinaio e sono ancora più di 1.000 i dispersi.

Proprio per i danni alla rete elettrica e delle telecomunicazioni, in molte aree della Germania Ovest resta difficile la comunicazione tra le aree più colpite e molte persone, attualmente disperse, non riescono a mettersi in contatto con i propri famigliari e le autorità.

Il ministro dell’Interno, Horst Seehofer, ha dichiarato ufficialmente che quello che sta accadendo in Germania è chiaramente la conseguenza diretta delle anomalie climatiche in corso. Il suo sottosegretario Stephan Mayer ha anche affermato che quella in corso è una vera e propria catastrofe umanitaria.

Danni economici in crescita, i cambiamenti climatici hanno un costo

Secondo quanto riportato dal World Economic Forum (WEF), l’impatto di questi eventi meteorologici così estremi per durata ed intensità ha causato nel 2020 perdite economiche superiori ai 268 miliardi di dollari in tutto il mondo.

In particolare, si legge nell’articolo pubblicato sul sito del Forum, tali perdite hanno riguardato soprattutto i settori dell’energia, delle telecomunicazioni, dell’agricoltura, del turismo, delle costruzioni, con stime peggiorative per i prossimi anni.

Negli ultimi tempi, proprio a causa della crisi climatica in corso e dei suoi effetti più distruttivi, molte attività economiche ed industriali si sono rivolte a servizi assicurativi dedicati, ma la portata degli eventi distruttivi e dei danni è stata così grande che ci sono state molte perdite anche nel settore assicurativo, valutate attorno ai 78 miliardi di dollari.

Secondo una ricerca Oxfam, condotta assieme allo Swiss Re Institute, se davvero non interverremo con maggiore decisione e rapidità nel contrastare i cambiamenti climatici, è probabile che le economie dei Paesi più avanzati si ridurranno più del doppio di quanto accaduto con la pandemia di Covid-19.

Complessivamente, lo studio ha stimato un danno economico ai Paesi del G7 (Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Francia, Germania, Italia) pari a 5 trilioni di dollari (5.000 miliardi di dollari), con una riduzione media del PIL nazionale attorno al -8,5% l’anno, entro i prossimi 30 anni

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