Meloni festeggia il compleanno in Giappone, dove incontrerà la premier Takaichi
Giorgia Meloni festeggia i suoi 49 anni in Giappone, in occasione dell’incontro bilaterale con la premier nipponica Sanae Takaichi. Hanno molto in comune: politicamente sono conservatrici, sono le prime donne a guidare i governi dei rispettivi Paesi ed entrambe hanno una visione geopolitica molto simile.
Domani è previsto l’incontro istituzionale, anche per celebrare i 160 anni di rapporti diplomatici tra i Italia e Giappone, e avranno molto da dirsi, soprattutto in tempi di forte e costante instabilità geopolitica. Cosa si diranno domani è stato in parte anticipato dall’editoriale congiunto pubblicato sulle testate Corriere della Sera e Nikkei.
Come detto, le due sono spesso paragonate per il loro profilo ideologico e si dicono determinate a collaborare su sfide comuni come natalità, welfare e difesa. Non a caso, Takaichi è stata definita “la Meloni del Sol Levante”, proprio per le somiglianze politiche e personali, inclusa una visione “non femminista” tradizionale.
I due Paesi si trovano uno dalla parte opposta del pianeta ma nonostante questa distanza geografica enorme, Roma e Tokyio (lasciando da parte ogni riferimento allo storico “asse” di epoca fascista) continuano a condividere una visione politica del mondo, in qualche modo rafforzata dalla salda amicizia che lega i due Paesi agli Stati Uniti.
Al centro dell’incontro AI, Spazio, robotica, energia pulita e Difesa
Al centro dei colloqui di domani troveremo la transizione digitale ed energetica che domina da diversi anni la scena occidentale (di cui il Giappone fa ormai parte da tempo): “La rivoluzione digitale, la transizione energetica, l’avvento dell’intelligenza artificiale, la competizione per le risorse strategiche e la ridefinizione delle catene globali del valore stanno plasmando un nuovo ordine globale. In questo contesto, Italia e Giappone possono essere protagonisti, condividiamo la responsabilità di contribuire al futuro ordine internazionale”, hanno affermato Meloni e Takaichi nell’editoriale a forma congiunta.
Riguardo all’AI, le due leader hanno specificato che “la cooperazione tra Nazioni affini e tecnologicamente avanzate è essenziale affinché il progresso sia sicuro e affidabile, guidato da principi etici e al servizio della persona”.
Sistemi industriali e produttivi definiti “complementari” e caratterizzati da “interazioni di qualità”, consentiranno ai due Paesi, si legge nel testo, di “accrescere le sinergie e potenziare gli investimenti nella robotica, nelle tecnologie emergenti, nello Spazio, nell’energia pulita, nella meccanica, nelle scienze della vita e nell’industria medicale”.
Particolare rilevanza è stata data al settore della Difesa. Si cita il programma Global Combat Air Programme (GCAP), che vede Italia e Giappone lavorare strettamente insieme al Regno Unito: “molto di più di un progetto industriale avanzato”, si legge, perché “rappresenta un’iniziativa che rafforza la nostra autonomia strategica, contribuisce alla sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica e dimostra che la cooperazione tra nazioni affini è la risposta più efficace ai rischi e alle minacce sistemiche”.
E intanto il Giappone sta andando al voto
Su queste basi Roma e Tokyo puntano a fare un vero e proprio salto di qualità nei rapporti diplomatici e industriali, già migliorati a partire dal 2023, con il Partenariato Strategico, e in prospettiva con il Piano d’Azione 2024-2027, che punta ad una stretta collaborazione proprio sui punti sopra elencati.
A testimonianza del buon momento nei rapporti tra i due Paesi viene ricordato il rafforzamento dell’Italy Japan Business Group e, come scritto sul Corriere, “il grande successo del Padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025”. Sabato 17 gennaio, Meloni incontrerà, presso l’Ambasciata italiana a Tokyo, i vertici delle principali aziende giapponesi.
Certo molto di quanto annunciato in questo editoriale dipenderà anche dall’esito dall’elezioni anticipate annunciate ieri dalla stessa Premier Takaichi, con lo scioglimento della Camera bassa del Parlamento giapponese previsto per il 23 gennaio prossimo. Eletta appena tre mesi fa, Takaichi ha già perso la maggioranza e le nuove elezioni si potrebbero tenere già in febbraio.
