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Intelligenza artificiale, il Mise passa ai fatti. Call per 30 esperti sulla strategia nazionale

Il Mise ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale. I profili richiesti dal ministero.

di Luigi Garofalo | @LuigiGarofalo |

“Oggi manca ancora una strategia nazionale sulla tecnologia blockchain che come ministero intendiamo promuovere”, aveva detto il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il 26 luglio scorso in audizione alla Camera nel presentare le linee programmatiche del Governo in materia di Telecomunicazioni, Poste e digitale.

In meno di due mesi il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) è passato ai fatti. Oggi ha pubblicato un “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale (IA)”. Il modello potrebbe essere quello di Macron in Francia con particolare attenzione ai risvolti etici del crescente ruolo dell’algoritmo nella nostra società.

Il Mise ritiene “priorità fondamentale per il nostro Paese conoscere, approfondire e affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale, nonché aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse all’IA”.

Gruppo di esperti per l’elaborazione della Strategia Nazionale IA

Dunque il Mise intende avvalersi di un Gruppo di esperti per l’elaborazione della Strategia Nazionale IA, con lo scopo di elaborare policy e strumenti sui diversi temi connessi allo sviluppo e all’adozione di sistemi di IA, soffermandosi in particolare su obiettivi ben precisi:

  • migliorare il coordinamento e il rafforzamento della ricerca di base nel campo dell’IA;
  • favorire gli investimenti pubblici e privati in IA facendo leva anche sui fondi comunitari dedicati;
  • attrarre talenti e idee imprenditoriali nel campo dell’IA;
  • favorire lo sviluppo della data-economy prestando una particolare attenzione al tema della circolazione e della valorizzazione dei dati non personali adottando i migliori standard di interoperabilità e cybersicurezza;
  • rivedere organicamente la normativa applicabile con particolare riferimento ai profili di sicurezza e responsabilità in relazione ai prodotti/servizi fondati su IA;
  • lavorare ad analisi e valutazione di impatto socio-economico dello sviluppo e dell’adozione generalizzata di sistemi basati sull’IA, corredata da un’elaborazione degli strumenti di attenuazione delle criticità riscontrate.

Da chi sarà composto il Gruppo di esperti per l’elaborazione della Strategia Nazionale IA

Per assicurare un approccio organico e trasversale al tema della IA, il Gruppo, presieduto dal Ministro o suo delegato, sarà composto da:

  • 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito IA;
  • 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, del mondo accademico o think-tank;
  • 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile.
  • Rappresentanti MISE.

Per garantire trasparenza e poter beneficiare della massima condivisione e del contributo dell’intera comunità di interesse, la Strategia Nazionale IA, una volta elaborata, sarà poi sottoposta a consultazione pubblica.

I soggetti interessati a presentare la propria candidatura possono consultare l’Avviso per la manifestazione di interesse e il format per la presentazione della domanda, che andrà inviata entro il 14 ottobre 2018. Sia l’avviso sia il modulo sono disponibili anche in inglese.

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