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Iliad, proposta di fusione con Vodafone in Italia. Offerti 8,5 miliardi

Iliad ha avanzato un’offerta di fusone a Vodafone Italia. La proposta valorizza Vodafone Italia a 10,45 miliardi di euro. Vodafone riceverebbe 8,5 miliardi di euro in contanti (6,5 miliardi) e sotto forma di prestito soci (2 miliardi) nell’ambito della fusione. L’offerta valuta Iliad Italia 4,45 miliardi di euro. Iliad otterrebbe il 50% della nuova entità, un pagamento in contanti di 500 miliardi di euro e un finanziamento soci di 2 miliardi di euro. La nuova entità realizzerebbe un fatturato annuo di 5,8 miliardi e un Ebitdaal di 1,6 miliardi di euro per l’esercizio finanziario che terminerà a marzo 2024.

C’è da dire che Iliad detiene già il 2,5% delle azioni di Vodafone group.

Dal canto suo, Vodafone Group prende atto dell’annuncio odierno di Iliad relativo alla proposta di fusione tra Vodafone Italia e Iliad Italia.

Coerentemente con le sue precedenti dichiarazioni, Vodafone è favorevole al consolidamento del mercato nei Paesi in cui non riesce a ottenere un adeguato ritorno sul capitale investito e conferma che sta esplorando le opzioni con diverse parti per raggiungere questo obiettivo in Italia, anche attraverso una fusione o una cessione.

Non vi è alcuna certezza che alla fine venga concordata una transazione. Se necessario, verrà fatto un ulteriore annuncio quando sarà opportuno.

Offerta da 11 miliardi per il 100% di Vodafone Italia rispedita al mittente a febbraio 2022

Non è la prima volta che l’operatore francese avanza un’offerta per rilevare Vodafone Italia. A febbraio del 2022 la società di Xavier Neil aveva messo sul piatto 11 miliardi per rilevare il 100% di Vodafone Italia, un’offerta rispedita al mittente perché considerata troppo bassa. Difficilmente questa volta l’operatore guidato da Margherita della Valle potrà rifiutare l’offerta. Quella presentata oggi non è più un’offerta di acquisto, ma piuttosto un raggruppamento delle attività italiane dei due gruppi.

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Iliad accelera su Vodafone Italia. Ma il prezzo è giusto?

Termini della fusione

Nell’ambito di questa operazione, ciascuno dei due gruppi otterrebbe il 50% del capitale dell’entità risultante dalla fusione, denominata NewCo, ha precisato Iliad in un comunicato. La proposta di Iliad valuta Vodafone Italia 10,45 miliardi di euro e Iliad Italia 4,45 miliardi di euro.

“Nell’ambito dell’operazione proposta, Iliad avrebbe un’opzione call sulla partecipazione di Vodafone in NewCo e potrebbe acquisire ogni anno una quota pari al 10% del capitale sociale di NewCo ad un prezzo per azione pari al valore delle azioni. Nel caso in cui Iliad scegliesse di esercitare tutte le opzioni call, ciò genererebbe un ulteriore importo di 1,95 miliardi di euro in contanti per Vodafone”, ha indicato Iliad nel suo comunicato stampa. Questa operazione ridurrebbe da cinque a quattro il numero degli operatori presenti nel mercato mobile italiano nell’ottica di quel consolidamento auspicato da più parti nella industry.

Potenziale creazione dell’operatore challenger di telecomunicazioni più innovativo in Italia

Grazie all’unione di competenze e talenti di iliad e Vodafone, si legge nella nota aziendale, la NewCo diventerebbe il protagonista sul mercato italiano delle telecomunicazioni per investimenti in tecnologie all’avanguardia e soluzioni customer-centric, supportando e accelerando la transizione digitale del Paese e in particolare l’adozione della fibra ottica.

La combined entity beneficerebbe in particolare dell’approccio innovativo di iliad alla connettività, all’accessibilità e all’inclusività digitale, unitamente all’expertise di Vodafone nel B2B.

La fusione proposta creerebbe l’operatore più innovativo in un mercato italiano con 5 operatori di rete mobile e oltre 10 fornitori di broadband fissa.

L’offerta di business combination costituisce una proposta altamente attrattiva per gli stakeholders di Vodafone

L’enterprise value proposto da iliad per Vodafone Italia, pari a 10,45 miliardi di euro, rappresenterebbe un premio significativo in termini di multiplo dell’EBITDAaL, riflettendo l’alto potenziale di NewCo quale primario operatore di telecomunicazioni sul mercato italiano a seguito della fusione:

La proposta riconosce valore e liquidità a Vodafone. L‘operazione soddisferebbe inoltre l’obiettivo pubblicamente dichiarato da Vodafone di trasformare e semplificare il gruppo.    

Nell’ambito della transazione proposta, iliad avrebbe un diritto di opzione (call option) sulla partecipazione di Vodafone in NewCo con facoltà di acquisire ogni anno il 10% del capitale azionario di NewCo ad un prezzo per azione pari all’equity value al closing. Nel caso in cui iliad decidesse di esercitare interamente le opzioni call, ciò genererebbe ulteriori 1,95 miliardi di euro di liquidità per Vodafone.

Il finanziamento dell’operazione è supportato da primarie banche internazionali.

La proposta mira a creare un operatore forte con un solido profilo finanziario

La combined entity genererebbe un fatturato di circa 5,8 miliardi di euro e un EBITDAaL di circa 1,6 miliardi di euro per l’esercizio finanziario che si concluderà a marzo 2024 . Inoltre, beneficerebbe di sinergie annuali previste di oltre 600 milioni di euro in Opex + Capex.

Al closing della fusione proposta, la leva finanziaria si situerebbe al 4,5x di debito netto rispetto all’EBITDAaL, con l’obiettivo di scendere al di sotto di 3x tre anni dopo il closing.

Thomas Reynaud, CEO del Gruppo iliad, ha dichiarato: “Il contesto di mercato in Italia richiede la creazione dell’operatore challenger di telecomunicazioni più innovativo, con la capacità di competere e creare valore in un ambiente competitivo. Riteniamo che i profili e le competenze complementari di iliad e Vodafone in Italia ci permetterebbero di costruire un operatore forte con la capacità e la solidità finanziaria necessarie per investire nel lungo termine. La NewCo sarebbe pienamente impegnata nell’accelerazione della transizione digitale del Paese e in particolare nell’adozione della fibra ottica e nello sviluppo del 5G, con oltre 4 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi 5 anni”.

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