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Il nuovo social di Trump si chiamerà “Truth”

Donald Trump ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma social. Si chiamerà ‘Truth‘, verità. L’ex presidente degli Stati Uniti lancerà il social network nel 2022 per combattere la tirannia social delle big tech.

In un comunicato, la cui proprietà sarà chiamata Trump Media and Tecnolgy Group (Tmtg), si legge: “Viviamo in un mondo dove i talebani hanno una enorme presenza su Twitter, mentre ancora il vostro presidente preferito viene silenziato. Questo è inaccettabile!”, aggiunge Trump che per le affermazioni fatte prima e dopo il 6 gennaio, il giorno dell’assalto al Congresso americano, è stato temporaneamente bandito sia da Twitter che da Facebook. L’annuncio secondo alcuni osservatori rafforza l’ipotesi di una candidatura di Trump alle presidenziali Usa del 2024.

Dopo il 6 gennaio, tutte le più grandi piattaforme social, tra cui Facebook e Twitter, avevano sospeso o bloccato i profili di Trump, accusandolo di aver incitato i propri sostenitori a portare avanti l’assalto al Congresso, dove si stava procedendo alla certificazione della vittoria elettorale del presidente Joe Biden. Trump non aveva mai riconosciuto la sconfitta e secondo le società che gestiscono i principali social network aveva violato le linee guida delle piattaforme, che vietano di condividere contenuti che promuovono la violenza e notizie false.

Trump era anche stato sottoposto a un processo di impeachment con l’accusa di aver fomentato l’attacco al Congresso: poi era stato assolto, grazie ai voti dei Repubblicani.

Per continuare a comunicare coi suoi sostenitori anche dopo essere stato espulso dai principali social network, a inizio maggio Trump aveva cominciato a farsi sentire attraverso “la scrivania di Donald Trump”, una nuova sezione del suo sito ufficiale su cui venivano condivisi sia comunicati stampa, sia brevi messaggi che ricordavano i tweet che Trump pubblicava quando ancora era in carica. Da subito però il suo staff aveva precisato che la “scrivania” non era il nuovo social media per i suoi sostenitori di cui si parlava già da tempo, e infatti a inizio giugno la sezione era stata chiusa e messa offline.

I primi test su Truth Social saranno svolti a novembre e la piattaforma dovrebbe essere pronta entro i primi mesi del 2022; in seguito dovrebbe offrire anche notizie, podcast, programmi di intrattenimento e un servizio di abbonamento per video on demand. Le risorse per la sua realizzazione arrivano dalla fusione tra la TMTG e un’altra società, la Digital World Acquisition Corp, che nei mesi scorsi aveva raccolto 294 milioni di dollari da vari investitori (non è detto però che tutti gli investitori rimarranno nell’affare, e il patrimonio di Digital World potrebbe ridursi).

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