La tendenza a limitare l’accesso dei minori ai social media, ispirata da una misura australiana adottata a dicembre, ha acquisito ulteriore slancio martedì, con la Grecia “molto vicina” ad annunciare il divieto di queste piattaforme per i minori di 15 anni, secondo una fonte governativa.
Lo scrive la Reuters, aggiungendo che martedì, anche la Spagna ha espresso l’intenzione di vietare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni e di emanare una legge che ritenga i dirigenti personalmente responsabili per i discorsi d’odio sulle loro piattaforme. Le preoccupazioni sull’impatto dei social media sulla salute mentale e la sicurezza dei giovani continuano a crescere, soprattutto in Europa.
Uno sguardo ai paesi che hanno adottato tali divieti, o li stanno prendendo in considerazione, finora:
AUSTRALIA
Una legge storica approvata a dicembre impone alle principali piattaforme di social media di bloccare l’accesso ai minori di 16 anni. Si tratta di una delle normative più severe al mondo che colpisce le grandi piattaforme. Le aziende che non rispettano questa normativa rischiano multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani (29,41 milioni di euro).
SPAGNA
La Spagna vuole vietare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni e le piattaforme saranno tenute a implementare sistemi di verifica dell’età, ha annunciato martedì il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez. Non è stato specificato se il divieto proposto dovrà essere approvato dalla Camera bassa del Parlamento, profondamente frammentata.
GRECIA
Una fonte governativa di alto livello ha dichiarato a Reuters martedì che un annuncio che vieta i social media ai minori di 15 anni era “molto vicino”.
REGNO UNITO
La Gran Bretagna sta valutando un divieto sui social media simile a quello australiano per proteggere meglio i giovani online, ha dichiarato a gennaio il Primo Ministro Keir Starmer. Il governo non ha specificato l’età minima, ma ha messo in dubbio che l’attuale età del consenso digitale sia troppo bassa.
CINA
L’autorità cinese per la sicurezza informatica ha implementato un programma chiamato “Modalità Minori”, che impone restrizioni a livello di dispositivo e regole specifiche per app per limitare il tempo trascorso davanti allo schermo in base all’età.
DANIMARCA
A novembre, la Danimarca ha annunciato che avrebbe vietato l’uso dei social media ai minori di 15 anni, ma che i genitori avrebbero potuto consentire ai minori di 13 anni di accedere a determinate piattaforme.
FRANCIA
Alla fine di gennaio, i legislatori francesi hanno votato a favore di un disegno di legge per vietare l’uso dei social media ai minori di 15 anni, un’idea sostenuta dal presidente Emmanuel Macron per proteggere la salute mentale dei giovani.
Il disegno di legge deve essere approvato dal Senato prima di essere sottoposto al voto finale dell’Assemblea Nazionale.
GERMANIA
I minori di età compresa tra 13 e 16 anni possono utilizzare i social media solo con il consenso dei genitori. I sostenitori della tutela dei minori ritengono che questi controlli siano insufficienti.
INDIA
A gennaio, il consigliere economico capo dell’India ha chiesto restrizioni di età sulle piattaforme di social media, descrivendole come “predatorie” nel modo in cui mantengono il coinvolgimento degli utenti online. Queste dichiarazioni sono arrivate due giorni dopo che lo stato di Goa ha annunciato di stare prendendo in considerazione restrizioni simili a quelle in vigore in Australia.
ITALIA
I minori di 14 anni devono ottenere il consenso dei genitori per creare un account sui social media.
MALAYSIA
La Malesia ha annunciato a novembre che avrebbe vietato l’accesso ai social media agli utenti di età inferiore ai 16 anni a partire dal 2026.
NORVEGIA
Nell’ottobre 2024, il governo norvegese ha proposto di aumentare l’età minima per l’accettazione dei termini di servizio dei social media da 13 a 15 anni, sebbene i genitori possano comunque firmare per loro conto se non hanno raggiunto l’età minima.
Il governo ha anche iniziato a lavorare a una legge per fissare l’età minima assoluta per l’utilizzo dei social media a 15 anni.
STATI UNITI
Il Children’s Online Privacy Protection Act vieta alle aziende di raccogliere dati personali da minori di 13 anni senza il consenso dei genitori. Diversi stati hanno adottato leggi che richiedono il consenso dei genitori per l’accesso dei minori ai social media, ma queste sono state contestate in tribunale per motivi di libertà di espressione.
UNIONE EUROPEA
A novembre, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione non vincolante che chiede di fissare a 16 anni l’età minima per l’accesso ai social media.
I deputati hanno chiesto l’armonizzazione dell’età minima per l’accesso ai social media a livello europeo, attualmente fissata a 13 anni.
INDUSTRIA TECNOLOGICA
Piattaforme di social media come TikTok, Facebook e Snapchat stabiliscono che gli utenti devono avere almeno 13 anni per registrarsi.
I sostenitori della tutela dei minori ritengono che questi controlli siano insufficienti e i dati ufficiali di diversi paesi europei mostrano che un numero considerevole di bambini di età inferiore ai 13 anni possiede un account sui social media.
