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Garante Privacy sanziona Wind Tre per SMS senza consenso

Multa da 600 mila euro per una campagna di telemarketing del 2015 e del 2016. Gli utenti non avevano dato il consenso preventivo a ricevere SMS o lo avevano negato.

Questo il provvedimento che il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha deciso di comminare all’operatore per una campagna di telemarketing non richiesta dagli utenti, che ha coinvolto 5 milioni di SMS non richiesti. 

Uno tsunami di comunicazioni commerciali indesiderate nell’illecito di Wind, documentato nel provvedimento n. 437 del 27 ottobre 2016 del Garante, che annuncia sanzioni per questa raccolta massiva di consensi. Su 5 milioni di numerazioni contattate, sono stati circa 85mila i consensi strappati da Wind, ma questo non si può fare e ora Wind dovrà smantellare il database realizzato con i numeri non consensati. La società rischia peraltro una multa milionaria per violazione della privacy (come Telecom Italia per il provvedimento di giugno).

Di seguito a titolo di esempio il testo dell’SMS inviato da Wind in occasione di una delle numerose campagne di marketing documentate dal Garante per la raccolta di consensi:

«Gentile cliente, grazie per averci scelto! La informiamo che ad oggi non ci risulta il suo consenso ai contatti commerciali e promozionali di Wind. Se desidera entrare nel mondo delle ESCLUSIVE promozioni di Wind, rilasci il suo consenso ai contatti commerciali chiamando gratuitamente il 158 entro il 31 agosto 2016! Per info privacy visiti il sito wind.it».

C’è da dire che il segnalante “ha lamentato di essere stato contattato nonostante avesse espressamente negato il consenso all’utilizzo della propria utenza per finalità promozionali tramite il sito web Area clienti Wind”.

Insomma, nonostante il diniego, la società non si è fatta alcun problema a contattare l’utenza e lo stesso ha fatto con milioni di altri numeri. Ed è per questo motivo che il Garante ha emesso la sanzione.

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