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Garante Privacy e Agcom, Fico propone a Casellati voto in Parlamento il 17 o il 18 dicembre

Chiudere entro Natale la nomina dei nuovi collegi delle autorità indipendenti di riferimento del mondo del digitale e dei media, vale a dire Garante Privacy e Agcom (Autorità delle garanzie nelle comunicazioni) che operano in regime di proroga fino al 31 dicembre rispettivamente dal 19 giugno e dal 15 luglio.

Ci prova il presidente della Camera Roberto Fico, che oggi ha proposto alla presidente del Senato Elisabetta Casellati di convocare appunto martedì 17 o mercoledì 18 dicembre il Parlamento in seduta congiunta per eleggere in contemporanea i membri del Garante della privacy e dell’Autorità delle garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). E’ quanto emerge al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Una richiesta avanzata da tempo dal Quirinale ma anche dalla industry delle Tlc e dal mondo del digitale, alle prese con un’ampia gamma di questioni delicate che spaziano dalla regolazione dei Big Data alla Data Protection, passando per le fake news e i deep fake, la pirateria online, la banda ultralarga soltanto per nominarne alcune.

Ascoltato quindi l’appello del presidente uscente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani, che non più tardi di due giorni fa aveva chiesto a gran voce alla politica di procedere in maniera spedita all’elezione del suo successore.

Nel frattempo, per il Fatto Quotidiano la maggioranza giallorossa starebbe lavorando ad un emendamento alla legge di bilancio per ampliare il numero di dei membri del Garante privacy, portandoli da 4 a 5, e lasciare la nomina del presidente all’esecutivo come per l’Agcom. Se così fosse, sarebbero otto i commissari nominati dal Parlamento, mentre i due presidenti sarebbero scelti dal Governo.

Oggi come oggi la nomina del presidente del Garante Privacy è così regolata: due componenti devono essere eletti dalla Camera e due dal Senato. I quattro avranno poi il compito di eleggere il Presidente del Collegio e in caso di pareggio sarà eletto il più anziano. Il mandato per il Collegio dell’Autorità è di sette anni, non rinnovabile.

L’elezione dei quattro Commissari Agcom, invece, spetta al Parlamento, mentre il presidente dell’Authority viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, d’intesa con il Ministro dello Sviluppo Economico, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti.

Vedremo come andrà a finire.

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