Accordo siglato tra Fibercop e i sindacati di categoria sulla nuova tranche di uscite volontarie. Al termine dell’incontro di ieri le sigle (Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil) hanno firmato un’intesa che prevede uscite, secondo Radiocor, fino a 1800 persone potenzialmente coinvolte. L’obiettivo dell’azienda è pari a circa 800 adesioni. Le prime uscite sono previste a partire dal 30 giugno; qualora le adesioni non fossero sufficienti, la finestra potrà essere estesa fino al 30 novembre, con un orizzonte complessivo di accompagnamento alla pensione fino a cinque anni.
Legge Fornero, uscite volontarie in Fibercop
Quello firmato ieri è un nuovo accordo applicativo dell’articolo 4 della cosiddetta Legge Fornero (L. 92/2012), finalizzato a incentivare l’uscita su base esclusivamente volontaria delle persone in possesso dei requisiti pensionistici. L’intesa arriva al termine di un percorso costruito insieme alle parti sociali e fondato sulla libera scelta delle persone, in una fase caratterizzata dall’introduzione di nuove tecnologie, nuovi processi e nuove competenze. Il confronto con il sindacato e la volontarietà restano elementi centrali dell’accordo.
La principale novità rispetto all’intesa di settembre 2024 è che l’applicazione dell’articolo 4 non è più generalizzata, ma “ritagliata” su specifici cluster organizzativi. Sono escluse le aree che, per esigenze tecnico organizzative e di pianificazione delle attività operative, richiedono un incremento o una sostanziale stabilità dell’organico.
Primo accordo, uscite bloccate per iper adesione da aree strategiche
Fibercop, la società dov’è confluita l’ex rete di Tim che ha il fondo Kkr come maggiore azionista, peraltro, in occasione del primo ricorso alle uscite volontarie, aveva poi fermato il processo per le troppe richieste provenienti proprio da quelle aree con le professionalità giudicate fondamentali per la vita dell’azienda.
Per Daniele Carchidi della Slc Cgil Nazionale “l’accordo sottoscritto si colloca nell’ambito di una contrattazione volta a governare gli effetti della trasformazione del lavoro, in corso da diversi anni nel settore delle telecomunicazioni, attraverso i pochi strumenti messi a disposizione dalla normativa vigente. 1.800 persone, attraverso l’intesa condivisa, potranno acquisire volontariamente il diritto alla pensione anticipata con 5 anni di anticipo, pertanto tutti coloro che matureranno i requisiti entro il 30 novembre 2031, avranno possibilità di accesso allo scivolo pensionistico”.
Clausola di salvaguardia
E’ importante, sottolinea il sindacalista, la “clausola di salvaguardia” prevista nell’accordo, in caso di cambi normativi in materia di pensioni che, tutela le persone non lasciandole in un limbo senza contributi e senza stipendio, innanzi ad un allungamento dell’età pensionabile.
“Il rammarico – commenta – resta, per la completa assenza di supporti normativi a sostegno della contrattazione, nell’affrontare gli effetti della digitalizzazione in un settore, come quello delle telecomunicazioni, pesantemente impattato dalla transizione digitale in corso. Un asset strategico per il sistema Paese, completamente assente nelle politiche industriali del governo”.
