Sentenza

Fatturazione Tlc, il Tar boccia il ricorso degli operatori e congela i rimborsi

Il Tribunale amministrativo aggiorna al prossimo 31 ottobre la trattazione di merito sugli eventuali rimborsi agli utenti dopo il ritorno alla fatturazione mensile.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

La Terza Sezione del Tar Lazio ha respinto i ricorsi promossi dal Wind Tre, Tim, Vodafone e Fastweb tramite Asstel contro la delibera n. 121/2017 con cui l’Agcom, che aveva imposto agli operatori la fatturazione e il rinnovo degli abbonamenti per i servizi di telefonia su rete fissa e servizi convergenti (contratti misti di telefonia e altri servizi, come i servizi televisivi o il traffico dati) con cadenza mensile anziché a 28 giorni, ponendo un termine per adeguarsi scaduto a giugno del 2017 che le quattro compagnie Tlc ricorrenti non avevano rispettato, impugnando appunto la delibera.

 

Capitolo rimborsi congelato

Resta invece congelato il capitolo rimborsi. Il Tar del Lazio ha deciso di sospendere, in attesa del giudizio di merito fissato per il prossimo 31 ottobre, i provvedimenti del 19 dicembre dell’Agcom, con i quali si obbligavano le compagnie a restituire i soldi agli utenti a partire dal 23 giugno 2017 fino all’entrata in vigore del decreto fiscale il 5 dicembre scorso (che peraltro supera la delibera dell’Autorità, allargando l’obbligo di fatturazione mensile anche alla telefonia mobile).

Secondo l’ordinanza del Tar sussistono le condizioni per sospendere la delibera impugnata nella parte che ha per oggetto il pagamento “degli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile”.

Secondo il tribunale amministrativo, il carattere indeterminato della somma da corrispondere agli utenti, “per effetto dello storno (nella prima fattura emessa con cadenza mensile) dei predetti importi, appare in grado di incidere sugli equilibri finanziario-contabili” degli operatori.

In altre parole, di eventuali rimborsi si riparlerà più avanti. In precedenza, era circolata tra l’altro l’ipotesi di un rimborso forfettario di 50 euro.

Le associazioni dei consumatori promettono comunque battaglia.

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Decreto fiscale

Il ritorno alla fatturazione mensile e non più a 28 giorni è stata introdotta nel decreto fiscale (la n. 172/2017) ed estesa anche ai contratti di telefonia mobile, con un nuovo termine di adeguamento concesso agli operatori fino all’aprile del 2018, prevedendo inoltre sanzioni pecuniarie per gli operatori che non si adeguano all’obbligo previsto dall’Agcom nella delibera impugnata e ribadito ora dalla legge.

Gli operatori si sono tutti adeguati al ritorno alla fatturazione a 30 giorni a partire da aprile.

Per saperne di più su: AGCOM

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